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 Sesso: F    Età: 38    Città: Roma    Prov: Roma    Reg: Lazio    Naz: Italia
 

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LA FAVOLA MIA

 

poesia

Fa, che io sia
ll vento tiepido
del primo mattino che ti sveglia
Fa, che io sia
ll sole
che albeggia
che ti illumina
Fa, che io sia
ll fuoco
che ti riscalda
Fa, che io sia
L'acqua
che ti disseta
Fa, che io sia
La fame
e la sete
che ti rimorde dentro
affinché tu avverta la mia presenza
Fa, che io sia
l'arcobaleno
che rasserena la tua anima
Fa, che io sia
la terra
su cui potrai camminare
Fa, che io sia
ali
per poter volare con me
Fa, che io sia
sogno
emozioni
Fa che io sia tutto ciò che deisideri

 

IMPARARE DAL VENTO

 

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TI AMERO'.............

Ti manderò un bacio con il vento 
e so che lo sentirai, 
ti volterai senza vedermi ma io sarò li 
Siamo fatti della stessa materia 
di cui sono fatti i sogni 
Vorrei essere una nuvola bianca 
in un cielo infinito 
per seguirti ovunque e amarti ogni istante 
Se sei un sogno non svegliarmi 
Vorrei vivere nel tuo respiro 
Mentre ti guardo muoio per te 
Il tuo sogno sarà di sognare me 
Ti amo perché ti vedo riflessa 
in tutto quello che c’è di bello 
Dimmi dove sei stanotte 
ancora nei miei sogni? 
Ho sentito una carezza sul viso 
arrivare fino al cuore 
Vorrei arrivare fino al cielo 
e con i raggi del sole scriverti ti amo 
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno 
tra i tuoi capelli, 
per poter sentire anche da lontano 
il tuo profumo! 
Vorrei fare con te quello 
che la primavera fa con i ciliegi. 



Pablo Neruda 
 

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FUORI TEMPO

 

GRAZIE ALLA VITA

 

MAGARI

Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai...

Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari

Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa...
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari!

Magari toccasse a me
Un po' di quella felicità... magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi... domani

Io come un ombra ti seguirò
la tenerezza ed il talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch'io.. mi provi... mi provi
Idraulico cameriere
all'occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardati in faccia senza arrossire... magari...

Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti.. due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani...

 

AMO LE TARTARUGHE

 
Senti quella pelle ruvida,
un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l'angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili...
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un'eternità...
Quel dolore che non sai cos'è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E' un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole
Non toccare quelle pillole
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.
Silenzi...
Nei giardini che nessuno sa
si respira l'inutilità,
c'è rispetto e grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti sì,
e sussurrarti non arrenderti.
Nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie