zazadgl10
Sesso: F
Età: 101
Città: Una nessuna centomila...* ^
Prov: Stato Estero
Reg: Stato Estero
Naz: Italia
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lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti...pablo neruda
Non giudicare mai cio' che non conosci
se hai voglia e tempo
se davvero ci tieni ad entrare resta seduto ed osserva
ascolta anche se non e' da te aspetta che sia io a raccontarti i perche'
o chiederteli con i miei tempi
se chiudi la porta potrebbe durare a lungo
sono le risposte non le domande a fare grande una persona
non saro' la migliore ne' vado fiera di tutto
cio' che sono diventata ma sono come mi vedi
e se portero' una maschera e' per volere altrui mai mio
e nel futuro se avrai voglia di pensarmi fallo
ma sempre da lontano...il resto non conta niente.
solo me
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
le idee
le associazioni di pensieri contorti
i tarallucci * _^
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Tre cose che odio
chi e' pieno di se e non sa ascoltare
i perfetti
una persona sola mi ha fatto tanto male...
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Dettagli
I miei pregi
I miei difetti
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Nascosta….celata…
Brillante eppure…simpatica...
Sembrerebbe ...solare…
Sempre…galleggiante…in superficie…
Un sommergibile lucente…cromato…
Brillante alla luce del sole…
Accecante a volte…
Gli occhi si voltano….non riescono a guardare…
Abbaglio di luce…sfolgorante…
Fumo negli occhi….tutto falso…
Forse non tutto…una parte….
Grandi misteri dentro agli occhi…
Dietro le tende….dietro le sinapsi…
Dietro l’elettricità….
Un’altra persona….un’altra vita….
Fragile…sensibile…
Timida….attenta…ai particolari….
Differente….da non credere….
Forse però né una né l’altra…
Forse….un camaleonte…
Muta…cambia colore..
Si adatta…si trasforma…
Si confonde all’ambiente…all’interlocutore…
Una marmellata mutante…
Dolce però….
La poesia delle fate
Terra di fate
Valli di nebbia, fiumi tenebrosi
e boschi che somigliano alle nuvole:
poi che tutto coperto dalle lacrime
nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano
ancora, ancora, ancora...
In ogni istante
della notte inquiete, in un mutare
incessante di luogo.
E così
spengono la luce delle stelle
col sospiro del loro volto pallido.
Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare
ed una più sottile delle altre
( di una specie che dopo lunghe prove
fu giudicata la migliore)
scende giù,
sempre giù, ancora giù
fin quando il suo centro si posa sulla cima
di una montagna, come una corona,
mentre l'immensa superficie
s'adagia sui castelli e sui borghi
e si distende su strane foreste,
sulle ali dei fantasmi, sopra il mare,
sulle cose che dormono e un immenso
labirinto di luce le ricopre.
allora si fa profona. -Profonda! la passione
del sonno in ogni cosa,
Al mattino, nell'ora del risvegli,
il velo della luna si distende
lungo i cieli in tempesta e,
come tutte le cose rassomiglia
ad un giallo albastro.
Ma quella luna non è più la stessa:
a poco a poco i suoi esuli atomi
si disciolgono in pioggia, le farfalle
che dalla terra salgono per cercare ansiose
e subito discendono, ce ne portano
solo una goccia sulle ali tremanti.
Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.
Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietante dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.
Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
Gli amici veri, pochi, uno ?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.
Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.
Colore non cerco
nelle pagine bianche
perché nulla diviene
senza una fonte
né trova la mente
parole sante
se non tolgo
catene al vento
oltre il cancello

Verrà la morte e avrà i tuoi occhiquesta morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti,
sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili,
proprio perchè sono impossibili,
la nostalgia di ciò che non c'è mai stato,
il desiderio di ciò che potrebbe essere stato,
la pena di non essere un altro,
l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
fernando pessoa




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