vera.did

Sesso: F - Età: 34
Città: Roma - Provincia: Roma
Regione: Lazio - Nazione: Italia
 

Mi descrivo

Timida, sobria
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

Le persone ottimiste 
I bambini 
La natura 
 

Tre cose che odio

La volgarità 
I pregiudizi 
L'opportunismo 
 

Dettagli

Lingue conosciute

Francese
Inglese
Tedesco

I miei interessi

arte
viaggiare
scrivere

Gen. cinematografico

commedia
storici
 

Letture preferite

biografici
romanzi di formazione

Mi piace la cucina

tradizionale
regionale italiana in generale

La vacanza OK

città d'arte
 

La vacanza KO

autostop

La meta dei miei sogni

capitali europee
Africa mediterranea

Occupazione

ricercatore
 
 

Il mio film preferito

L'attimo fuggente
 

Il mio libro preferito

Moltissimi
 

I miei pregi

Pochini...tutti da scoprire.
 

I miei difetti

Tanti, forse troppi...ma si può sempre migliorare nella vita.
 

Area personale

- Login
 

Contattami

Messaggi Mail
 
Cupido
 

Mi trovi anche...

Chat  
 

Liama de amor viva.

¡Oh llama de amor viva, que tiernamente hieres de mi alma en el más profundo centro! Pues ya no eres esquiva, acaba ya, si quieres; ¡rompe la tela deste dulce encuentro! ¡Oh lámparas de fuego! ¡Cuán manso y amoroso recuerdas en mi seno, donde secretamente solo moras; y en tu aspirar sabroso, de bien y gloria lleno, cuán delicadamente me enamoras!
 

La maison de mes rêves.

 

Mattino

Aspro amore, viola coronata di spine, cespuglio tra tante passioni irto, lancia dei dolori, corolla della collera, per che strade e come ti dirigesti alla mia anima? Perché precipitasti il tuo fuoco doloroso, d'improvviso, tra le foglie fredde della mia strada? Chi t'insegnò i passi che fino a me ti portarono? Quale fiore, pietra, fumo ti mostrarono la mia dimora? Certo è che tremò la notte paurosa l'alba empì tutte le coppe del suo vino e il sole stabilì la sua presenza celeste, mentre il crudele amore m'assediava senza tregua finché lacerandomi con spade e spine aprì nel mio cuore una strada bruciante.

(Pablo Neruda)

 

Donna d'ogni tempo

E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.

Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.



Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.

Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.






 

Sensation

Par les soirs bleus d'été, j'irai dans les sentiers,
Picoté par les blés, fouler l'herbe menue :
Rêveur, j'en sentirai la fraîcheur à mes pieds.
Je laisserai le vent baigner ma tête nue.

Je ne parlerai pas, je ne penserai rien,
Mais l'amour infini me montera dans l'âme ;
Et j'irai loin, bien loin, comme un bohémien,
Par la Nature, heureux- comme avec une femme.

Arthur Rimbaud

 

Nell'aria

La tua lontananza mi uccide.

Nell'aria respiro il tuo profumo,

rubatomi prima ancora di poterlo percepire,

appena accennato eppure così familiare.

Calore che scalda il mio gelido inverno.

Brezza leggera che soffia sui miei pensieri

e insuffla il suo alito soavemente in me.

Fresca leggerezza di una notte di primavera.

Felice emozione di un giorno mai vissuto.

Di te solo il tuo palpitante effluvio resta.

E mi appartiene.

Ti respiro. E le mie membra riprendono vita.