storyteller84
Sesso: M
Età: 27
Città: San Nicolò
Prov: Piacenza
Reg: Emilia-Romagna
Naz: Italia
|
|
Oltre l'est, il sole. Oltre l'ovest, il mare. E nel mezzo, tra l'est e l'ovest, la sete del viaggiatore, che non mi dà pace...
Gerald Gould
Area personale
- Login
Mi trovi anche...
|
|
Pensieri
Dolci sono i pensieri che inseguono la mente di un poeta,
Come nuvole iridescienti traversate da una stella
Che occhieggia luminosa indicando la meta;
Lo trascinano, lo stregano; con più dolcezza
Dell'incenso che sale lungo la catena tesa
Di un turibolo ardente, con più dolcezza
Del piccolo turbine giallo alzato dall'ape nella brezza
Quando punge il petto pollinoso delle primule.
Le loro delicate ali disegnano un racconto:
Fragili dita che giocano con fila pendule
Di una ragnatela effimera; in un tramonto
Di ambra infuocata, vele di garza incendiata.
Nati dai morbidi sospiri del vento, i mormorii
Che la primavera per tutta la sera ascolta.
T.L. Beddoes
Mi descrivo
Ciao, mi chiamo Michele, ho 24 anni e sono poeta e scrittore esordiente. Mi considero un sognatore, un romantico ed un idealista. A volte sono un pò troppo caparbio ed il mio peggior difetto è probabilmente la timidezza, però, se ti va di scambiare due parole, mi farebbe piacere conoscerti... P.S. nel blog ci sono alcune mie opere, se volete potete visitarlo e lasciare un commento...
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
scrivere
viaggi, avventure e montagna
sport, cinema e musica
|
Tre cose che odio
la noia
|
Dettagli
Lingue conosciute
Inglese
Spagnolo
I miei interessi
scrivere
trekking
viaggiare
Gli sport preferiti
basket
tennis
trekking
Gen. musicale
rock
La vacanza OK
avventura
La vacanza KO
La meta dei miei sogni
Irlanda e Scozia
Spagna e Portogallo
Occupazione
non definito
Stato civile
fidanzato/a
Ultime visite
Nella mia arte scontrosa o mestiere
Nella mia arte scontrosa o mestiere
Praticata nel silenzio notturno
Quando soltanto la luna infuria
E gli amanti giacciono nel letto
Con tutti i loro affanni tra le braccia,
Io mi affatico a una luce che canta
Non per pane o per ambizione
Nè per pavoneggiarmi e vendere fascino
Sui palcoscenici d'avorio,
Ma per il comune salario
Del loro più intimo cuore.
Non per il superbo che s'apparta
Dalla luna che infuria io scrivo
Su questi labili spruzzi di pagine
Nè per i morti che torreggiano
Con i loro usignoli e i loro salmi,
Ma per gli amanti, che abbracciano
Tutte le angosce dei secoli,
Che non pagano lodi nè salario
E non si curano del mio mestiere o arte.
Dylan Thomas
