snoopygirl
Sesso: F
Età: 50
Città: Nell'infinito spazio di Te...
Prov: Stato Estero
Reg: Stato Estero
Naz:
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Contatore
Poeta dell'Anima...
Posso cantare la mia anima...
Ascoltare la voce del mio cuore...
Sono poeta e professo esclusivamente
il vero canto dell'Amore...
Area personale
Mi trovi anche...
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Donna...
Donna, non sei
soltanto
l’ opera di Dio,
ma anche degli uomini,
che sempre
ti fanno bella
con i loro cuori.
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d’ estate
i loro fiori
per adornarti,
per coprirti,
per renderti
sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore
degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna,
e per metà sei sogno.
Rabindranath Tagore
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
la tua dolcezza
la tua creatività
la tua femminilità ed il tuo essere Donna come me
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Tre cose che odio
l'ineducazione
l'ipocrisia
il tradimento della mia anima e del mio sentire...
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Dettagli
Lingue conosciute
I miei interessi
Gli sport preferiti
Gen. musicale
Gen. cinematografico
Letture preferite
Mi piace la cucina
La vacanza OK
La vacanza KO
La meta dei miei sogni
Occupazione
Stato civile
Il mio film preferito
Il mio libro preferito
I miei pregi
I miei difetti
LA VOCE A TE DOVUTA...
È stato, accadde, è vero.
Fu in un giorno, fu una data
che segna il tempo al tempo.
Fu in luogo che io vedo.
I suoi piedi toccavano il suolo
questo stesso che noi tocchiamo.
Il suo vestito
era simile ad altri
che indossavano altre donne.
Il suo orologio
sfogliava calendari,
senza scordare l'ora :
come contano gli altri.
E quello che lei mi disse
fu in idioma del mondo,
con grammatica e storia.
Così vero
che sembrava menzogna.
No.
Devo viverlo dentro,
me lo devo sognare.
Togliere il colore, il numero,
il respiro tutto fuoco,
con cui mi bruciò nel dirmelo.
Mutare tutto in forse,
in mero caso, sognandolo.
Così, quando vorrà smentire
ciò che mi disse allora,
non mi morderà il dolore
d'una felicità perduta
che io tenni tra le braccia,
come si tiene un corpo.
Crederò di aver sognato.
Che tutte quelle cose, così vere,
non ebbero corpo, ne' nome.
Che perdo
un'ombra, un sogno ancora

