simonjoyce
Sesso: M - Età: 37Città: Grottaglie - Provincia: Taranto
Regione: Puglia - Nazione: Italia
14.03.2012 (di Simon Joyce)
ed ora questo soffitto bianco
ha le tue espressioni
il rosso è denso e pulsante nelle vene
l'azzurro è sconfinato cielo
e l'adorato nero non è più tristezza
ma notte di stelle
colori vivi
che respirano in me attraverso te
con il tuo sguardo
che mi addolcisce e mi scatena
sulle tue labbra su cui mi perdo
ed ogni battito è elettricità pura
che mi sento esplodere
nell'anima, nella carne, nel cuore
Ricordarselo sempre!!!
Ricordarselo ogni giorno... anche nei feriali
...
POI C'E' IL RESTO DEL MONDO...
pensieri poetici
In quest'autunno
delle nostre orgogliose trincee,
camminando tra foglie secche;
lascia, che volino, via
portate dai giochi del vento;
lascia che ogni battito
diventi fragore;
sorridimi ed uccidimi
baciami ed uccidimi
ogni volta
che vorrai
saprai come farlo
In quest'inverno
dei nostri timori,
passeggiando per viali
solitari noi tra la folla,
sotto il cadere di bianchi candori
lascia che si posino
su di noi
si sciolgano al nostro calore;
lascia che il controllo
si perda via;
sorridimi ed uccidimi
baciami ed uccidimi
tutte le volte
che vorrai che vorrei
saprai saprei, come farlo.
simon joyce 15/11/2009
azzurra
Azzurra splendente
al mattino rivivi;
ritrovi al loro posto
i giochi, le paure
piante sempreverdi
ed orizzonti
simonjoyce 1997
07022010
Arriva un momento
in cui
la vita appare
così terrena
dove non c'è
cielo per
l'albatro di
baudelaire
ma solo per corvi
e cornacchie;
allora chiedi a
te stesso di scegliere, se
vagare nel
deserto agognando
un oasi,
inseguendo ogni volta
un miraggio; o se
entrare in una bettola
turandoti il
naso.
Arriva il momento
in cui sei stanco
di provare, di
ricominciare; stanco di riempirti
la testa di
filosofie, stanco di dare;
persino la poesia
diventa afona e tutto
si riduce ad un
supermarket,
ad un orologio, a
grigio,
a maschio e
femmina.
Arriva il momento
in cui eclissarsi,
e mostrare solo
l'involucro,
violentandosi,
per essere
attore di un
teatro di quarto ordine.
Cammini; ad ogni
passo
ti perdi sempre
più o semplicemente
scendi a terra
per non essere solo.
Ad ogni visitatore
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
la sincerità
il mare in tutte le stagioni
l'amore con l'anima ed il corpo
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Tre cose che odio
Odiare? E' uno spreco d'energia... al massimo
concedo l'indifferenza
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E domani... (di Simon Joyce - 27.11.2010)
aprirò gli occhi ad un mondo
di nuovi colori
ed il vento porterà via
come vapore ogni fantasma
Mi sporcherò le mani
dell'erba verde
per sentire l'intorno a me
divenire parte del respiro
il pensiero libero
sarà un'accarezzare lieve
campi di grano sconfinati
Ora però
come un'acrobata
sul suo filo
sospeso tra il cielo
e la terra
cerco la forma dei sogni
senza guardar giù
ma avanti
sempre, ancora
in piedi
Dragonfly (di Simon Joyce - 19.09.2010)
Questo nostro noi
libellula senza posa
con le ali di entrambi
volerebbe su nuovi campi
di una primavera mai provata sulla pelle
Eppure come un cristallo di neve
che muore in silenzio
cado giù al fondo
mentre nutrirei gli occhi mei
di ogni tuo sentire
Non un bacio, solo arrivederci
per non prendersi, per non perdersi;
abbraccerei ogni tuo silenzio
ogni tua tempesta
e sarebbe solo quiete
elettrica quiete di battiti
di una libellula.
Prima che il vento mi porti via,
prendimi per mano.
Al lettore
facile da colpire
idee più forti
da difendere
nuove domande;
correrò attraverso te
attraverso i tuoi muri
non ho paura dello scontro
non ho più paura.
Salterò le tue trappole
non ho più pesi;
ho ridato fuoco
alla tua cenere;
dal fango mi eleverò.
Ti entrerò in testa
come musica nuova
che si espanderà
ovunque.
simonjoyce 2001




