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Apro gli occhi
e la la luce, finalmente,
li invade.
Sveglio,
sono in mezzo alla campagna.
Cerco la siepe
che non ho
ancora attraversato.
Libere le mie spalle,
davanti a me lo sguardo
si perde fino alle colline
sulle cui pendici sale il sentiero
che i miei piedi calpestano.
Laggiù, in fondo,
oltre il contorno ondulato,
posso solo immaginare un'altra siepe.
Ricomincia il cammino.
Spazio amici
Ultime visite
Padre,
parlami delle tue ferite,
perché io possa, almeno alla fine,
capire l'origine delle mie ansie e
colmare il vuoto che le tiene vive.
Padre,
parlami dei tuoi silenzi,
perché io possa finalmente
seguire il filo dei miei pensieri nascosti
e superare le mie incontenibili pause e paure.
Padre,
parlami delle tue lacrime,
perché io, vedendo il siero che geme dalla tua carne,
possa dare un senso al mio sconforto e capire
che anche una roccia può essere ferita ...
e poi, magari, anche guarire.
