rossella.ohara

 Sesso: F    Età: 119    Città: Carina ma non troppo    Prov: Milano    Reg: Lombardia    Naz: Italia
 

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E' primavera...

La  primavera del cuore è negli occhi di chi ci guarda con amore.
 

Mi descrivo

Via col vento su un cavallo baio, in riva al mare ...rincorrendo un sogno..... Ma la vita non è una spiaggia dorata e il cavallo baio è più spesso un simpatico ronzino... E il sogno diventa irraggiungibile...
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

campi di papaveri e girasoli 
la gente, i miei gatti 
le antiche mura 
 

Tre cose che odio

sentirmi in gabbia 
i pedanti, i pignoli 
tuta e scarpe da tennis 
 

Dettagli

Lingue conosciute

Inglese
Francese

I miei interessi

recitazione
scrivere
balli_da_sala

Gli sport preferiti

non definito
 

Gen. musicale

rock
pop

Gen. cinematografico

classici hollywoodiani
commedia

Letture preferite

narrativa
biografici
 

Mi piace la cucina

regionale italiana in generale
tradizionale

La vacanza OK

mare, sole e spiagge incontaminate!

La vacanza KO

autostop
 

La meta dei miei sogni

Sud America
Inghilterra

Occupazione

non definito

Stato civile

non definito
 

Il mio film preferito

Via col vento (!) Forrest Gump
 

Il mio libro preferito

tutti quelli che hanno parlato al mio cuore
 

I miei pregi

saper parlare ai cuori altrui
 

I miei difetti

l'impulsività, l'irruenza, fantasticare fantasticare fantasticare...
 
 

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Ultime visite

Ci fermammo sul ponte, sotto la luce fioca di una lanterna gialla. Un ponte di ferro, dall'assìto di legno segnato dai passi di mille anni. Noi eravamo vicini, ci sfioravamo piano senza toccarci: non avremmo potuto. L'aria della notte intorno a noi era carica di emozioni e di parole taciute. Guardammo giù.

 L'acqua scura del fiume scorreva calma sotto di noi, illuminata a sprazzi dalle luci tremolanti e colorate delle insegne che vi si specchiavano. Immaginai le mie lacrime invisibili diventare gocce e andare via, verso il mare, nel rumore del fiume. Alzai gli occhi su di lui e gli presi la mano. Capì. "Non dirlo" mi disse "non voglio sentirlo". Lo fissai. Intensamente, avidamente. A lungo. Guardavo gli occhi neri resi ancor più neri dal buio della notte, il ciuffo spettinato sulla fronte, la piega imbronciata delle labbra...

"Perchè mi guardi così?" mi chiese. "Sto costruendo un ricordo" risposi "l'immagine di te, qui e ora. Il tocco morbido di una piuma che accarezzerà le mie malinconie e per sempre danzerà leggera nel vento dei miei ricordi... sorridi, ti prego".