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 Sesso: F    Età: 53    Città: Cagliari    Prov: Cagliari    Reg: Sardegna    Naz: Italia
 

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Un pugno di colore

Mi tuffo dentro la solitudine

per non sentire

il dolore delle ferite,

mi stringo in un abbraccio

per colmare il vuoto dell'amore

e vivo nel sapore del niente,

amaro che riempie la mia bocca,

secca...come gli occhi che han finito le lacrime.

Ormai non resta che lasciarsi trasportare,

la corrente saprà dove farmi approdare

e nell'attesa  stringo un pugno di colore

per dipingere di nuovo

la vita.

 

silenzio

S oave
I l silenzio
L enisce
E il cuore
N aviga sulla
Z attera dell'io, su
I sola deserta naufraga...e
O ra finalmente m'ascolto

(Angela) 

 

Amo la vita

Amo la vita

come il delfino ama il mare

e il sole ama il tramonto

perchè ci si può tuffare,

come i gabbiani

che s'immergono

a lui dentro per poter  pescare

 e le tartarughe, quando il guscio s'apre,

d'istinto lo vanno a cercare.

Amo il mare

perchè dentro c'è la vita

e quando le mie labbra

più soffio non avranno

dentro lui mi vorrò tuffare 

per continuare a vivere

anche senza respirare

 

Passo dopo passo

Passo dopo passo 

percorro il sentiero della vita,

 nel terriccio della brughiera

morbide affondano

le orme e,

tra i rovi, al calare della sera,

i profumi delle ginestre inalo. 

(Angela)

 

Un tramonto m'abbracciò

Capito' per caso
o per destino
non so ma l'istinto
mi spinse a dire si,
si questa volta partiro'.
Mi allontanai quei giorni
slegandomi da tutti,
fu' un lungo viaggio
tra nave e treno
che mi permise
di avere tempo.
Tempo per riflettere,
ascoltarmi in silenzio
e riordinare le idee,
i sentimenti, i dubbi.
Mi affacciai sul ponte della nave,
una luce calda, rosso fuoco
mi avvolse,
un tramonto inaspettato
mi abbraccio'.
Gli occhi riniziarono
a guardare.
Rientrai dentro,
vidi la sala della nave
gremita di ammalati
con le rughe impregnate
di sofferenza
ma nella bocca
un sorriso rassicurante.
In quell'istante capii...  
non capito' per caso
quel viaggio e dissi:
mi hai chiamato,
mi hai scaldato,
mi hai abbracciato
perche' io vedessi!  
Grazie Maria,
domani arriveremo
a Lourdes
per stare un po' con Te

(Angela)

 

conchiglie

C ammino al tuo fianco e

O sculto il tuo respiro,

N ote d'armonico canto,

C oncerto che inspiro.

H ai lasciato meraviglie

I nsieme alle tue onde,

G iochi di conchiglie

L uccicano sulle sponde.

I ngentilisci l'anima

E calmi il mio cuore, t'amo mio mare

(Angela)

 

orme

Come una scia  traccio le mie orme,

proseguono su linee parallele

 verso l'orizzonte

come il vento

spinge

le vele.

Lungo

il percorso

segni indelebili

d'incontri importanti,

che a dispetto dell'onda

per sempre saranno incancellabili