ranacuriosa
Sesso: F
Età: 53
Città: Cagliari
Prov: Cagliari
Reg: Sardegna
Naz: Italia
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Se ti piacciono
E' la prima volta
le ranocchie che vieni a trovarmi?
visita il mio blog Allora accomodati
e ascolta il mare
Sentimento
Dopo una giornata dedicata ai vari impegni mi rilasso nell' isola felice del mio blog, un'isola fatta solo di me, delle mille parole che mi frullano per la testa, m'immergo nella calma del mare, nella melodia delle onde che trasmette serenità e la mia anima gioisce.
Respiro la nebbia
che odora di salsedine
mentre cammino
sul margine della battigia,
si rincorrono i pensieri
al ritmo dei miei passi
e vagano nel grigio silenzioso
dell' atmosfera che rimanda
come un'eco sinuoso
le note di una risacca lenta,
liscia come l'olio e sensuale
come la carezza d'un amante.
In lontananza
osservo i gabbiani in un'oasi felice
che come me
s' immergono nella pace.
L'aurora
Impalcature di schemi sorreggono
il guscio provvisorio,
ondeggia nel mare della vita
come il natante
di un pescatore
che stanco ormeggia
al calare della sera.
Dalle tenebre della notte
si aprirà come un sipario,
strati d'involucro
libereranno l'essenza
e luce d'aurora
si esibirà al cospetto
dell’onnipotenza.
Il volo dell'anima
Avvolgimi
dentro un tuo abbraccio,
risucchia la mia inquietudine
di questo addiaccio
senza tenda o una coperta,
fosse anche solo uno straccio
a ripararmi dal gelo.
Secca le lacrime di solitudine
e di salsedine inebriami
mentre scruto il cielo stellato
nella speranza di scorgere due ali
che ergano l'anima in volo,
carezzami con le onde amorevoli
e placa questo mio dolore remoto.
Come un dono di Natale

...E ti ho ritrovata dopo anni di lontananza
in un incontro sfuggente
nei giorni di vacanza...
...e si è riaccesa
quella sbiadita complicità,
dentro una parola chiave
piena di anima e sensibilità...
...poesia soave.
Legate dal sangue
ci ritroviamo
ancora più
aggrovigliate
nel dono lasciato
dalle donne di famiglia,
ricca eredità
che il tempo assottiglia
slegandola da
pregiudizi
e menti
pesantemente
condizionate
da un vissuto
intriso di sofferenza...
...e si raffina
con moderni pensieri
di madreperla,
freschi,
ma con lo stesso
profumo,
portati dal mare...
oggi come allora.
Amo il tuo A...mare

Abbracci le mie rive
con candide mani
e all'onda tua che ride
rispondono i gabbiani,
voli in caduta libera
tuffati nell'azzurro
il tempo che respira
appena un tuo sussurro.
Sommerse evoluzioni
dalle acque tue emergono,
con balzi di delfini
l'immensità infrangono.
Sei sale, scoglio duro
e suono di conchiglia
m'inebria il tuo profumo
io, che ti son figlia,
mi lascio ancor cullare,
nenia il rumore dell'onde,
nel tuo venire andare
mi accolgono le sponde.
(Angela e Antonella)
Non ho paura del buio
N ell'
O scurità della
N otte
H ai viaggiato
O ltrepassando
P aure e
A nsie.
U n varco
R ilucente s'è
A perto,
Diaframma di
E gresso ti ha
L iberato dal
B uio...
U omo,
I nconsapevole
O r non sei più
(Angela)
M'immergo
I n ogni tua goccia,
L infa rigenerante per
L a mia anima sei,
U ngi col profumo
M arino antiche ferite e
I nstilli
N ella solitudine del cuore
O asi di pace.
D'inverno sei
I sola deserta che
M' accoglie,
M iro l'immenso azzurro
E fra le mani stringo
N uove speranze, nel
S uono di una conchiglia
O sculto il mio io

scanditi dalle sorprese del quotidiano,
brillavano gli occhioni spalancati
di una luce che non conosco più,
provo a sognare ancora ma il peso
del tempo mi tiene inchiodata giù
e non posso più volare
verso le isole di niente
dove bastava un sorriso
per riempire il cuore
e rallegrare la mente.
E la tua mano
che stringeva la mia
emanava quell'energia
che mi dava un fremito
e un brivido percorreva
il mio essere per colorare poi
di rosso le mie bianche gote.
Guardo dentro la magica sfera
cerco di scorgere una premonizione,
quella che la mia anima spera
e nell'attesa di una illuminazione
ti osservo smarrito nel tuo mondo
fatto di cose e povero d'amore.
Ti sei perso, dimenticando
quel che ci legava
e cammini su strade
dove affondano pesanti i passi,
guardi ora le tue mani
che stringono solo sassi.
Mi rigeneri

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Un pugno di colore
Mi tuffo dentro la solitudine
per non sentire
il dolore delle ferite,
mi stringo in un abbraccio
per colmare il vuoto dell'amore
e vivo nel sapore del niente,
amaro che riempie la mia bocca,
secca...come gli occhi che han finito le lacrime.
Ormai non resta che lasciarsi trasportare,
la corrente saprà dove farmi approdare
e nell'attesa stringo un pugno di colore
per dipingere di nuovo
la vita.
silenzio

S oave
I l silenzio
L enisce
E il cuore
N aviga sulla
Z attera dell'io, su
I sola deserta naufraga...e
O ra finalmente m'ascolto
(Angela)

Amo la vita
Amo la vita
come il delfino ama il mare
e il sole ama il tramonto
perchè ci si può tuffare,
come i gabbiani
che s'immergono
a lui dentro per poter pescare
e le tartarughe, quando il guscio s'apre,
d'istinto lo vanno a cercare.
Amo il mare
perchè dentro c'è la vita
e quando le mie labbra
più soffio non avranno
dentro lui mi vorrò tuffare
per continuare a vivere
anche senza respirare
Passo dopo passo

Passo dopo passo
percorro il sentiero della vita,
nel terriccio della brughiera
morbide affondano
le orme e,
tra i rovi, al calare della sera,
i profumi delle ginestre inalo.
(Angela)
Un tramonto m'abbracciò

Capito' per caso
o per destino
non so ma l'istinto
mi spinse a dire si,
si questa volta partiro'.
Mi allontanai quei giorni
slegandomi da tutti,
fu' un lungo viaggio
tra nave e treno
che mi permise
di avere tempo.
Tempo per riflettere,
ascoltarmi in silenzio
e riordinare le idee,
i sentimenti, i dubbi.
Mi affacciai sul ponte della nave,
una luce calda, rosso fuoco
mi avvolse,
un tramonto inaspettato
mi abbraccio'.
Gli occhi riniziarono
a guardare.
Rientrai dentro,
vidi la sala della nave
gremita di ammalati
con le rughe impregnate
di sofferenza
ma nella bocca
un sorriso rassicurante.
In quell'istante capii...
non capito' per caso
quel viaggio e dissi:
mi hai chiamato,
mi hai scaldato,
mi hai abbracciato
perche' io vedessi!
Grazie Maria,
domani arriveremo
a Lourdes
per stare un po' con Te
(Angela)
conchiglie

C ammino al tuo fianco e
O sculto il tuo respiro,
N ote d'armonico canto,
C oncerto che inspiro.
H ai lasciato meraviglie
I nsieme alle tue onde,
G iochi di conchiglie
L uccicano sulle sponde.
I ngentilisci l'anima
E calmi il mio cuore, t'amo mio mare
(Angela)
orme

Come una scia traccio le mie orme,
proseguono su linee parallele
verso l'orizzonte
come il vento
spinge
le vele.
Lungo
il percorso
segni indelebili
d'incontri importanti,
che a dispetto dell'onda
per sempre saranno incancellabili



