raffaellafrese

 Sesso: F    Età: 40    Città: Limatola    Prov: Benevento    Reg: Campania    Naz: Italia
 

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Al centro di se

Si sa, siamo ridotti in schiavitù da noi stessi in questa assurda sopravvivenza che ci accomoda la vita! Senza difese, tra briciole di disordine e vincoli profondi, qui, a contrarre la malattia della solitudine di fronte all’indifferenza che ci plasma. Si sa, che non ci son peggior nemici di quelli intrecciati e annidati all'interno del proprio ego al centro di se, e l'unico viaggio che vale la pena percorrere tra la polvere di questa vita senza mai voltarsi camminando ininterrottamente è al centro di se stessi, nel nostro io interiore alla ricerca di quella voce impetuosa e delirante, che ognuno di noi custodisce nella profondità del proprio essere. La coscienza, che ci permette di agire nella coerenza della vitù di noi stessi assaporando con audacia e affermazione la realtà che ci conduce nella consapevolezza che amare se stessi è paragonabile a divin certezza dell’amare altrui in ugual modo.
 

Mi descrivo

Amo: la sincerità- Odio: la superiorità e l'arroganza
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

 
 
 
 

Tre cose che odio

 
 
 
 

Dettagli

Lingue conosciute

non definito

I miei interessi

scrivere

Gen. musicale

new age
 

Gen. cinematografico

commedia

Mi piace la cucina

regionale italiana in generale

La vacanza OK

mare, sole e spiagge incontaminate!
 

La vacanza KO

autostop

Stato civile

coniugato/a con figli
 

I miei pregi

prendere la vita con semplicità
 

I miei difetti

essere troppo critica
 
 

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L'angolo delle mie poesie

Al grande uomo che fu (Dedicata a mio padre)

Mi disse fai tesoro di tutto e riponilo dove nulla l’assordi dove luce non batte nei meandri oscuri dell’essere. Nei riflessi nodosi delle tue radici. Mi guardò e fragile come fieno alitato dal vento si chinò donandomi il suo cuore in frantumi e fece di un gemito doloroso un canto armonioso. Al buio ribelle sorrise tornando coi ricordi all’infanzia soppressa, reciso e disperso nel cancro della vita, aspetto e seppe aspettare l’attimo e nel rosso scarlatto della luce d’allegrezza scaturì sincero, e come fenice persa nella distesa di un’amara sconfitta chiese al lacero Dio di veder la luce ed essere redento, mentre benediva la luna stringendosi a me.

 

E’ un fiume in piena

- E’ un fiume in piena il mio cuore che arrossisce; mentre varca la soglia tra la sponda dell’infinito. Ha un suo corpo e una sua trasparenza, ed è membra pura nella sua materia! Nel ritmo assordante del suo cammino, è di continuo a raccontar le novelle della vita tra il sussurro degli eventi. - E’ un fiume in piena il mio cuore stremato tra le suture apportate alle lacrime, tra i mille profumi del perdono, nel trasformare i silenzi in parole nel raccontar la storia della mia esistenza. - Ha compito di ripetizione continua nel lungo e silenzioso viaggio verso il nulla, mentre pompa il nettare di ingenue fantasie al crepuscolo ozioso dell’animo mio…
 

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