quarantacost

 Sesso: M    Età: 65    Città: Taranto    Prov: Taranto    Reg: Puglia    Naz: Italia
 

Area personale

- Login
 

Contattami

Messaggi Mail
 
Cupido
 

Mi trovi anche...

Chat  
 

Contatore



 

Mi descrivo

Imprenditore
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

 
 
 
 

Tre cose che odio

 
 
 
 

Dettagli

Nessun dettaglio
 
 

PHOTO


 

Ultime visite

Links preferiti

Note sull'artista

Una esistenza da gaglioffo o semplicemente da prepotente come dovevano essere i signorotti nel Seicento e Michelangelo Merisi da Caravaggio era e si sentiva signore. Per lui ci sono a Roma le amicizie di cardinaloni e banchieri, le risse, il colpo di spada mortale che gli attira la condanna capitale del papa, il girovagare, dipingendo capolavori contesi, fra Napoli, Malta (dove corona il sogno di diventare cavaliere e dove distrugge ancora il sogno), la Sicilia, di nuovo Napoli. Per morire sulla soglia di Roma e del perdono del papa che i potenti amici (interessati ai suoi quadri) gli stanno procurando. 
 

 

Canestra

Canestra di frutta di Caravaggio, dipinta nell’anno di grazia 1596: che viene considerata la prima natura morta della storia dell’arte, in cui protagonista incontrastata è la frutta.

 

Caravaggio

I bari

 La scena ripete quella celeberrima dei due gaglioffi dai costumi variopinti che hanno "incastrato" in una partita truccata di carte un ragazzo dalla faccia pulita, ma troppo ingenuo, e lo stanno ingannando sotto i suoi occhi.

 

La cattura di Cristo

 Nella sua interpretazione del tema della Cattura di Cristo, Caravaggio sceglie il formato orizzontale, frequentemente usato dagli artisti dell'Italia settentrionale e da lui stesso utilizzato in molte opere sia di soggetto sacro che profano.
I personaggi sono raffigurati in chiave potentemente drammatica: Cristo viene spinto con violenza da Giuda e dai suoi assalitori; le teste di Cristo e del traditore sono giustapposte e come incorniciate da un drappo, venendo a costituire un vero e proprio centro visivo ed emotivo, accentuato dal contrasto tra la serenità del volto di Gesù e l'espressione di Giuda.