Non pių onde nč aperti sentieri 
ci rigano gli oceani e le rade emozioni
due ali bianche, statue alla deriva,
godono il riparo dalle finte tempeste
libri muti e fantasmi allo specchio
un cieco spezza il filo che le trattiene.
Aveva Odisseo davanti al camino
un cane di pezza che non riconosceva
il tempo e la sera gli stringevano gli occhi
rami e principesse bruciavano piangendo.
( 1980 )
E io ho paura che tutto questo mondo
non appartenga pių agli occhi dei bambini
e che gli anni scoloriscano in fretta
le farfalle ignare e sorprese nel volo
come un cane irrequieto io temo che la notte
tra i balconi aperti e i veli di madre
cancelli anche le tracce colme di pensieri
e comunichi la guerra alle mani grigie.
Questo é il respiro che attende il temporale:
ho paura che il rifugio sia scuro e indifferente
in un'ora di silenzio, nella vita senza fine,
all'incertezza ubriaca dei pagliacci innamorati.
(1981)
Tre cose che mi piacciono
Viaggiare
Conoscere
Comprendere
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Tre cose che odio
La falsa felicità
Una porta chiusa
L'apparenza
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