Quando la pubblicità non era
violenza!
BOCCASILE
"I tantissimi disegni che danno vita e colore ai muri di casa mia, mi spingono a dividere con voi la genialità creativa del grande... Gino Boccasile." Illustratore, caricaturista, e cartellonista pubblicitario autodidatta
Boccasile
"La genialità del suo tratto, delle sue immagini, riuscivano ad attrarre il frettoloso passante e a comunicargli in un attimo il messaggio per cui erano state create. Una comunicazione visiva di pronta presa con i personaggi che, ancora oggi, sembrano balzare, esplodere dal manifesto."
Con lo scoppio del conflitto, complice il Ministero della Guerra che lo designa grafico propagandista, la sua opera si orienta verso la propaganda bellica: tocca a Gino Boccasile disegnare i nostri combattenti, le nostre armi, le gesta dei soldati.
Anche dopo il Fascismo, Gino Boccasile disegnò l'Italia: fu sempre lui, dopo aver avviato una sua agenzia di grafica, ad invadere i muri delle città e delle campagne con le pubblicità di quei giorni. Dal Formaggino Mio alla lama Bolzano, dal Ramazzotti alle moto Bianchi, e poi ancora il dentifricio Chlorodont, le calzature Zenith, la "Riunione adriatica di Sicurtà", lo Yogurth Yomo, i profumi Paglieri, lo shampoo Tricofilina, tutto era firmato Boccasile.
Grazie Gino, per il patrimonio artistico che ci hai lasciato.
MUSICA PER L'ANIMA
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
il mio paradiso
il mio inferno
gli animali con cui divido la mia vita
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Tre cose che odio
chi finge per interesse
chi della finzione ne fà una virtù
chi finge di fingere
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