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Quanto amore

Quanto amore, quanto amore che ho cercato.
Quante ore, quante ore che ho passato,
accanto a un termosifone per avere un poco di calore.
Quanto amore, quanto amore che ho cercato.
Quanti oggetti, quanti oggetti che ho rubato,
mentre nessuno vedeva, mentre, nessuno mi guardava.

Quanto amore, quanto amore che ho cercato.
Dietro i vetri gialli e sporchi di una stanza,
che aprono una città di ferro, senza voce, e senza una parola.
Quanto amore, quanto amore ho riversato.
Nelle cose più impensate e più banali,
facendo collezione di farfalle o di vecchi giornali.

Le persone che ho fermato per la strada,
sinceramente possono testimoniare,
quanto amore ho cercato, ieri, prima, di essermi impiccato,
ieri, prima di essermi impiccato.
Quanto amore, quanto amore, quanto amore, che ho cercato ... (C Lolli)

 
 
 

Come as you are

Come
As you are
As you were
As I want you to be
As a friend
As a friend
As a known memory
Take your time
Hurry up
The choice is your
Dont’ be late
Take a rest
As a friend
As a known memory
Memory ah
Memory ah
Memory ah

Come
Doused in mud
Cept in bleach
As I want you to be
As a trend
As a friend
As a known memory ah
Memory ah
Memory ah
Memory ah

And I swear
That I don’t have a gun
No I don’t have a gun
No I don’t have a gun

Memory ah
Memory ah
Memory ah
Memory ah {don’t have a gun}

And I swear
That I don’t have a gun
No I don’t have a gun
No I don’t have a gun
No I don’t have a gun
No I don’t have a gun

{memory ah}
{memory ah}

(Nirvana)

 
 
 
Foto di ninnipe
 

ninnipe


Sesso: F
Età: 57
Città: Un paesino
Provincia: Pavia
Regione: Lombardia
Nazione: Italia
 
 
 

I giorni della monotonia (modified version)

Stavo giù distesa sopra il letto
e mi lasciavo andare come alla deriva
passavamo così attraverso impervie vie
i giorni della monotonia
tutti e due le labbra sulle mie
gli attimi vissuti intensamente
sono spenti
Stare insieme a te fu il delirio
di una storia della nostra estrema diversità
e mi innamorai ossessivamente
per distruggermi "..stringimi.."
ti sussuravo piano: "caro amore"


Giorni di immensa meraviglia
e giorni di cattività
tra noi due poi scoppiò il diluvio

Lux eterna domine in excelsis deo

Passavamo così attraverso impervie vie
i giorni della monotonia
tutti e due le labbra sulle mie
gli attimi vissuti intensamente
sono spenti

Sto con me tra noi due ho scelto me

 

F.Battiato

 
 
 

Io chi sono?

Io sono. Io chi sono?
Il cielo è primordialmente puro ed immutabile
Mentre le nubi sono temporanee
Le comuni apparenze scompaiono
Con l'esaurirsi di tutti i fenomeni
Tutto è illusorio privo di sostanza
Tutto è vacuità

E siamo qui ancora vivi di nuovo qui
Da tempo immemorabile
Qui non si impara niente sempre gli stessi errori
Inevitabilmente gli stessi orrori da sempre come sempre

Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio
Sono una cosa sola inseparabili
La luce si unisce allo spazio in una cosa sola

Io sono. Io chi sono?

La luce si unisce allo spazio in una cosa sola indivisibili

Io sono. Io chi sono?

F. Battiato

 
 
 

Mi descrivo

non so
 
 
 

Spazio amici

Vieni a fare parte del mio spazio amici!
 
 
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

sole 
solitudine 
natura 
 

Tre cose che odio

falsità 
ambiguità 
ostentazione 
 
 
 

Dettagli

Nessun dettaglio
 
 
 

Io ti racconto

Io ti racconto lo squallore di una vita vissuta a ore, di gente che non sa più far l'amore.
Ti dico la malinconia di vivere in periferia, del tempo grigio che ci porta via.
Io ti racconto la mia vita il mio passato il mio presente, anche se a te, lo so, non importa niente.
Io ti racconto settimane, fatte di angosce sovrumane, vita e tormenti di persone strane.
E di domeniche feroci passate ad ascoltar le voci, di amici reclutati in pizzeria.
Io ti racconto tanta gente che vive e non capisce niente alla ricerca di un po' d'allegria.

Io ti racconto il carnevale, la festa che finisce male, le falsità di una città industriale.
Io ti racconto il sogno strano di inseguire con la mano un orizzonte sempre più lontano.
Io ti racconto la nevrosi di vivere con gli occhi chiusi, alla ricerca di una compagnia.
Ti dico la disperazione di chi non trova l'occasione per consumare un giorno da leone.
Di chi trascina la sua vita, in una mediocrità infinita con quattro soldi stretti tra le dita.
Io ti racconto la pazzia che si compra in chiesa o in drogheria, un po' di vino un po' di religione.

Ma tu che ascolti una canzone, lo sai che cos'e' una prigione? Lo sai a che cosa serve una stazione?
Lo sai che cosa è una guerra? E quante ce ne sono in terra? A cosa può servire una chitarra?
Lo sai che siamo tutti morti e non ce ne siamo neanche accorti, e continuiamo a dire e così sia.
Lo sai che siamo tutti morti e non ce ne siamo accorti, e continuiamo a dire così sia. (C.Lolli)

 
 
 

When I need you

When I need you -Just close my eyes and I'm with you -And all that I so want to give you -its only a heart beat away ---When I need love-I hold out my hands and I touch love -I never knew there was so much love-Keeping me warm night and day---Miles and miles of-empty space in between us -A telephone can't take the place of your smile -But you know I won't be travelling forever -Its cold out,but hold out and do like I do ---When I need you -Just close my eyes and I'm with you -And all that I so want to give you babe -Its only a heartbeat away ---It's not easy when the road is your driver -Honey, that's a heavy load that we bear -But you know I wont-be travelling a lifetime -It's cold out but hold out and do like I do -Oh I need you ---When I need love -I hold out my hands and I-touch love -I never knew there was so much love -Keeping me warm night and day ---When I need you -Just close my eyes and I'm with you -And all that I so want to give you -Its only a heart beat away (By Leo Sayer )

 
 
 

Ho sceso....

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

E. Montale