myosotis08
Sesso: F
Età: 33
Città: Neverland
Prov: Stato Estero
Reg: Stato Estero
Naz: Italia
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Myosotis: nontiscordardime
C’era una volta un paese con due regni: il regno della luce e quello delle tenebre.
Il regno della luce era gioioso e trasparente, il re e la regina erano buoni e saggi e vivevano in un castello di cristallo.
Il regno delle tenebre era buio e la sua regina, sempre vestita di nero, invidiosa e cattiva, viveva in un castello di sasso senza finestre.
Un bel giorno la regina della luce ebbe un figlio bello come un raggio di sole.
La regina del buio, invidiosa, lo rapì e lo portò nel suo castello.
La madre, disperata, da quel momento non fece che piangere.
Un giorno, mentre piangeva nel suo giardino, vide sbucare dai cespugli tanti piccoli folletti di luce azzurra, accorsi ad aiutarla.
I folletti luminosi si incamminarono verso il regno del buio per salvare il principino; man mano che si avvicinavano al castello perdevano un po’ della loro luce.
Nonostante tutto, però, riuscirono a riportare il principino alla madre.
Quando giunsero al castello di cristallo erano ormai spenti per lo sforzo e la fatica.
Ma la regina disse: “Non vi lascerò morire cari amici e non vi scorderò mai; vi ridarò la luce e vi trasformerò nei più bei fiori del mio giardino.
Da quel giorno, a primavera, nel giardino della luce, spuntano piccoli fiori azzurri con un cuoricino giallo, luminoso come il sole: i Nontiscordardime.
Nel linguaggio dei fiori il nntiscordardime è simbolo di fedeltà ed amore eterno
Il regno della luce era gioioso e trasparente, il re e la regina erano buoni e saggi e vivevano in un castello di cristallo.
Il regno delle tenebre era buio e la sua regina, sempre vestita di nero, invidiosa e cattiva, viveva in un castello di sasso senza finestre.
Un bel giorno la regina della luce ebbe un figlio bello come un raggio di sole.
La regina del buio, invidiosa, lo rapì e lo portò nel suo castello.
La madre, disperata, da quel momento non fece che piangere.
Un giorno, mentre piangeva nel suo giardino, vide sbucare dai cespugli tanti piccoli folletti di luce azzurra, accorsi ad aiutarla.
I folletti luminosi si incamminarono verso il regno del buio per salvare il principino; man mano che si avvicinavano al castello perdevano un po’ della loro luce.
Nonostante tutto, però, riuscirono a riportare il principino alla madre.
Quando giunsero al castello di cristallo erano ormai spenti per lo sforzo e la fatica.
Ma la regina disse: “Non vi lascerò morire cari amici e non vi scorderò mai; vi ridarò la luce e vi trasformerò nei più bei fiori del mio giardino.
Da quel giorno, a primavera, nel giardino della luce, spuntano piccoli fiori azzurri con un cuoricino giallo, luminoso come il sole: i Nontiscordardime.
Nel linguaggio dei fiori il nntiscordardime è simbolo di fedeltà ed amore eterno
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Tre cose che odio |
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