morfy1967

 Sesso: M    Età: 51    Città: Terre dei sogni    Prov: Stato Estero    Reg: Stato Estero    Naz:
 

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che la luna con la sua aura culli i tuoi sogni. fino a che i raggi del sole all´alba prendano per mano i tuoi sogni piu´ belli e li conduca alla realta´
 

Mi descrivo

Qui vedo me stesso , con la mia dolcezza e la mia aggressivita , ascolto il cuore che parla e vedo la mia anima che scrive..... placco la mia rabbia con dolci sorrisi . quando cado mi rialzo anche se pur con fatica grazie agli amici che senza non posso stare e qui racchiudo i miei pensieri le mie emozioni la magia di chi ha lasciato tracce indelebili dentro di me . questo sono io
 

Spazio amici

     
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

stare con gli amici 
i lupi 
la natura 
 

Tre cose che odio

le persone finte 
chi offende 
la stupidita 
 

Dettagli

I miei interessi

cucina
bricolage
esoterismo

Gli sport preferiti

ciclotrekking
non definito
trekking

Gen. cinematografico

azione e avventura
commedia
 

Letture preferite

diari di viaggio
gialli

Mi piace la cucina

regionale italiana in generale
cucina etnica in generale

La vacanza OK

non definito
 

La vacanza KO

non definito

Occupazione

non definito

Stato civile

non definito
 

Il mio film preferito

l´attimo fuggente
 

Il mio libro preferito

Il Diavolo e la Signorina Prym
 
 

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dedica alle donne

Chi dice Donna dice danno..... Ed e´vero danno la Vita Danno la SPERANZA danno il CORAGGIO danno IL CONFORTO danno SE STESSE PER AMORE
 

il lupo e la luna

In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso. In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve. Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese: – Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?- – Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! – rispose il lupo. La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla. – Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto – disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena. Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione. Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore. I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena.