mikko41

 Sesso: M    Età: 55    Città: Vattelappesca    Prov: Catanzaro    Reg: Calabria    Naz: Italia
 

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Mi descrivo

... altrove.. ero altrove a cercare ciò che avevo alla portata delle mie dita e del mio cuore...
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

passeggiate nei boschi 
fotografia 
cucinare 
 

Tre cose che odio

arroganza 
ipocrisia 
stupidita 
 

Dettagli

Lingue conosciute

Francese

I miei interessi

arte
fotografia
musica(suonare)

Gli sport preferiti

nuoto
pesca
trekking
 

Gen. musicale

new age
jazz

Gen. cinematografico

cult movies
fantascienza

Letture preferite

narrativa russa
romanzi brevi
 

Mi piace la cucina

tradizionale
regionale italiana in generale

La vacanza OK

prendo la macchina (la moto) e parto

La vacanza KO

crociera
 

La meta dei miei sogni

Africa mediterranea
Canada

Occupazione

non definito

Stato civile

convivente con figli
 

Il mio film preferito

i neorealisti
 

Il mio libro preferito

tutto kafka
 

I miei pregi

allegro, generoso, altruista (forse troppo)
 

I miei difetti

permaloso (a volte), impulsivo, ipercritico (soprattutto verso me stesso)
 
 

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GIU' LE MANI DAI BAMBINI

 

BASTA VIOLENZA SULLE DONNE

Io non sono un MASCHIO
sono un UOMO.
Non ho bisogno di imporre
il mio pensiero ad una FEMMINA
ma cerco il confronto con una DONNA.

LA VIOLENZA SULLA DONNA
E' SEGNO DI DEBOLEZZA
NON DI FORZA!

 

MAI PIU' VIOLENZA SUI BAMBINI

Le lacrime strappate
all'innocenza di occhi
troppo piccoli per conoscere
il male del mondo.

La bestia è tenacemente
inchiodata alla sua sete
di possesso.

Conficcare i miei denti
nella sua gola
fino a sentire l'ultimo
suo respiro salutare
l'ultima goccia del suo
putrido sangue.

Mai più lacrime strappate
all'innocenza di occhi
troppo piccoli per conoscere
il male del mondo.

 

ALLA DONNA CHE AMO

Tu,
nei tuoi cangianti umori,
cosa sei nei miei pensieri.
Rosa colta prematuramente
e posata in un vaso
incurante che l'acqua
ti è vitale.

Tu,
nella tua misteriosa luce,
cosa sei nel mio cuore.
Frutto staccato dal ramo
e addentato per saggiarne
la dolcezza, lasciandomi
inebriare dalla tua dolcezza
e, conscio, farti parte di me.

 

QUADRUPEDI AL TRAMONTO

Michele Flocco, Quadrupedi al tramonto (olio su cartoncino telato,  1989)

Eravamo distesi sull'arenile
il mare lento risaliva
a bagnare i nostri piedi.
Breve momento di benessere
che andava e veniva
rispettando il volere del mare.

Vagabonde nuvole adombravano
ritmicamente il sole cocente
proiettando le loro ombre
sui nostri corpi distesi.
Breve momento di benessere
che andava e veniva
rispettando il volere delle nuvole.

Parole di amore si rincorrevano
dalle nostre bocche ai nostri orecchi
descrivendo un arco tra me e te
che distesi sull'arenile sabbioso
fissavamo il cielo in direzioni opposte
mentre il mare ci carezzava i piedi
p
ortandoci momentaneo benessere.

Cosa rimane adesso delle nostre parole?
L'arco si è spezzato e dalle nostre bocche
escono parole d'amore che il vento
porta in direzioni opposte.

 

LA MIA VITA IN ROSSO

Raccolgo nelle mani
tutta la mia vita
gioie e dolori, errori e conquiste.
La rivolto, la guardo da ogni lato
mi sembra sempre imperfetta
non mi convince la sua forma,
non sono sicuro della sua consistenza.
La srotolo come una tela
lunga e delicata e mi accorgo
che buchi e strappi devo rammendare.
Ma non ho con me ago e filo
e troppo maldestro come sarto.
Andrò con la mia tela arrotolata
sotto il braccio in un posto dove
sapranno insegnarmi ad usare ago e filo
e ritornando potrò esporla orgoglioso
di una vita vissuta, con rammendi e cuciture,
ma vissuta senza rimpianti e sensi di colpa
per aver lasciato qualcosa d’intentato.
Con questo manto coprirò il mio nido
e lo proteggerò da qualunque cosa.

 

GLI ULIVI CURIOSI

Gli ulivi curiosi
si affacciavano dai terrazzi
sostenuti dalle pietre a secco
che il lavoro di uomini tenaci
avevano abilmente eretto.
Quasi ad inchino
il loro prostrarsi con i rami
verso il suolo.
Quasi un saluto a me
cuore innamorato
che tra di essi passavo
volteggiando anzichè andare
su nuvole di sogno
sognavo i miei sogni
con gli acchi aperti
su quella natura
selvaggiamente ospitale.
Quella terra mia aveva accolto
falce di pietra scagliata sul mare
in un abbraccio solare.
Digradando dai monti al mare
rocce d'ardesia e granito
mi mostravano il loro fascino
accompagnandomi ai misteri
dove la terra rossa
di millenaria arenaria
sputava memorie di uomini.
E tu, nei tuoi momenti
accompagnavi i miei sorrisi
che su di te si posavano
che ti vestivano e ti spogliavano
ti toccavano tremanti
ti seducevano fino a carpire
i tuoi baci ardenti d'amore.
Scoprendo in noi l'amore
che credevamo appartenere
solo ai giovani cuori ormai.
Scoprendolo in noi
sempre più avviluppati
in questa giostra di emozioni.
E sei di nuovo lì
sulla porta che attendi
di vedermi spuntare
da sotto gli ulivi
che curiosi si affacciano
dagli antichi terrazzi.