mielealpeperoncino
Sesso: F -
Età: 45
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FOTO-GALLERY E COMMENTI
UNA RISPOSTA PER TUTTI
Spesso ricevo nella casella dei messaggi di libero le seguenti domande:
Come mai nessuno commenta le tue foto?
Perchè non si possono lasciare commenti alle tue foto?
Vi dirò:
Avevo fatto, attraverso un precedente post nel profilo, esplicita richiesta agli utenti tutti, di evitare commenti volgari o di esplicito riferimento sessuale, invitando gli stessi ad avere rispetto per il mio essere "donna".
A quanto pare alcuni non leggono, altri non sanno leggere e troppi pur avendo letto se ne fregano...Per cui ho, ma questo già da tempo, disabilitato la funzione commenti.
Tutto qui non di più e non di meno.
Non mi stancherò mai di ripetere che la chiarezza denota considerazione, il mio essere così diretta è la prova evidente della mia considerazione per Voi. Per quello che potete abbiatene di me o quantomeno del mio volere.
Grazie, Rossella.
PERCHE' MIELEALPEPERONCINO?
Una delle domande che frequentemente mi viene posta dagli utenti della community di digiland è come mai la scelta di questo nick?
Pubblico la risposta in modo tale che sia visibile a tutti altrimenti mi ritrovo a dover rispondere di continuo sempre alla stessa domanda.
Vi dirò, quando ho dato vita a questo nick non ero a conoscenza che il miele al peperoncino esistesse davvero. Il miele al peperoncino è un ottimo miele di castagno al quale è stato aggiunto peperoncino di Calabria. Il primo a metterlo sul mercato è stato un apicoltore calabrese dopodiché si è diffuso in varie Regioni d’Italia (Piemonte, Toscana. Abruzzo, Sicilia etc. etc.) e molti apicoltori hanno iniziato a produrlo adoperando ciascuno il tipo di miele tipico della Regione produttrice e non necessariamente di castagno. Il risultato è stato un prodotto tutto nuovo che si sposa a meraviglia con ogni genere di formaggio, dal pecorino di fossa allo stracchino.
Io invece ho pensato ad un qualcosa che potesse racchiudere in sé il connubio dato dalla fusione della duplicità degli opposti e che simboleggiasse almeno in parte la mia personalità. Difatti la mia indole è dolce ma non rinuncia ad assumere atteggiamenti e componenti piccanti al momento giusto e in determinate situazioni , che non sono solo quelle legate alla sessualità come molti di voi erroneamente pensano ma anche ad una spiccata propensione ad essere risolutiva, allegra, vitale, insomma dalle mie parti si dice:
“Tien ò pepe” (Hai il pepe) oppure “Iesc a’rint o ffuoc” (Esci da dentro il fuoco)…
Ma ahimè, troppo spesso, le persone (maggiormente di sesso maschile)confondono la vivacità con la facilità…Abbiate presente che sono due cose distinte e separate!!!
LA VETRINA UMANA
La società è passata da un “rapporto umano” tra persone e persone ad un “rapporto telematico” mediato e plasmato dalla rete che rende il mondo reale in un mondo virtuale a portata di mano con un solo click.
In una nuova cyber age in cui tutto è accessibile e rintracciabile in rete, anche i rapporti umani vengono promozionati e acquisiti in siti-vetrina dove le formalità sono già state sbrigate all’ingresso, dove si va dritti al sodo.
Vetrine on-line dove visionare i vari aspiranti per una probabile amicizia, per un incontro di sesso o per cercare l’anima gemella.
Tutto è possibile, tutto è fattibile, e così comodamente da casa tua o sul tuo posto di lavoro. Tutto così piacevolmente ovattato da una culla illusoria dove puoi depositarci tutti i sogni che vuoi, male che vada c’è sempre il risveglio e se sei programmato ad auto-gestirti apri gli occhi nella fase “Non rem” così non ricordi nemmeno ciò che hai sognato. Ecco la più facile via di fuga dalla realtà, una realtà nuda e cruda, poco attraente e per niente rassicurante. Si rivela sempre più difficile conoscere persone che carpiscano l’attenzione perché interessanti e persone nelle quali suscitare interesse. Vuoi per superficialità, vuoi per insicurezza o, ipotesi più attendibile, attratti come siamo dall’aspetto esteriore fatichiamo ad arrivare al vero io delle persone che vediamo.
E allora perdiamoci, perdiamoci pure e concediamoci il lusso di ammirare vetrine più o meno addobbate, allestite con cura, e scegliere l’immagine o lo scritto che più ci ispira per concederci il piacere di provare a varcare quella soglia virtuale con la speranza che ci scaraventi nel reale, e qualora dovessimo cadere che ci sia tra i vari commessi/e almeno uno/a pronto a tenderci se non una mano almeno un sorriso.
Ovviamente io non sono immune a questo “real-life show” e la mia vetrina offre quanto a seguire:
Estroversa, brillante, testarda, determinata, leale, ma soprattutto non bella e cerebrale. Amo la cerebralità e quindi il confronto con personalità e menti articolate e complesse, sia nelle amicizie che nei rapporti di coppia. Adoro la compagnia ma non disdegno la solitudine, credo fermamente che solo un confronto paritario tra le persone possa far crescere, migliorare e durare nel tempo un rapporto di qualunque natura esso sia. In tutto ciò non dimentico mai che la vita merita rispetto e gli altri sono la vita, da qualunque ceto socio-culturale essi provengano sono sempre degni della mia considerazione, di una mia parola e del mio ascolto.
L'umiltà è prerogativa indispensabile per l'intelligenza senza di essa si può avere cultura ma manca l'uso dell'intelletto, e la cultura senza intelligenza è solo un bagaglio di nozioni per fare sfoggio della propria saccenza, contrariamente si deve agire in modo che il nostro sapere sia la fonte alla quale gli altri possano attingere senza mai tralasciare che l'ignoranza altrui è anche la nostra ignoranza.
Come un' esperta commerciante, con fare un pò provocatorio, tra il serio ed il faceto sorridendo saluto.
Rossella
Un Omaggio a Totò ed uno ad Eduardo
Antonio De Curtis in arte "Totò" non ha bisogno di presentazione così come i suoi film e la famosa " 'A livella". Ma Totò ha scritto tante altre poesie in vernacolo che ai più sono sconosciute, io ve ne proprongo una che mi piace assaje...
SI FOSSE N'AUCIELLO
Si fosse n'auciello, ogne matina
vurria cantà 'ncoppa 'a fenesta toja:
<< Bongiorno, ammore mio, bongiorno, ammore!>>
E po' vurria zumpà 'ncoppa 'e capille
e chianu chiano, comme a na carezza,
cu stu beccuccio accussì piccerillo,
mme te mangiasse 'e vase a pezzechillo...
si fosse nu canario o nu cardillo.
Stessa cosa dicasi per Eduardo De Filippo, le sue commedie hanno fatto piangere e ridere se non il mondo intero quasi, qualcuna di esse è stata trasformata in film dove Totò rappresentava uno dei personaggi attorno al quale ruotava la storia, come ad esempio Miseria e Nobiltà, chi non ricorda la zuppiera di spaghetti al centro della tavola dove tutti mangiano con le mani...Ed anche Eduardo ha scritto moltissime poesie in dialetto napoletano tra le quali ho scelto questa che pure mi piace assaje...
O’ core
"Ah... si putesse dicere chello c' 'o core dice;
quanto sarria felice si t' 'o ssapesse di'!
E si putisse sentere chello c' 'o core sente,
dicisse: "Eternamente voglio resta' cu te!"
Ma 'o core sape scrivere? '0 core e' analfabeta,
e' comm'a nu poeta ca nun sape canta'
Se mbroglia... sposta 'e vvirgule nu punto ammirativo...
mette nu congiuntivo addo' nun nce 'adda sta'...
E tu c' 'o staje a ssentere te mbruoglie appriess' a isso,
comme succede spisso...E addio felicita'!"
CONTRO L' ABBANDONO DEGLI ANIMALI...
"C'è nell'uomo un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi".
Giovanni Paolo II
Chi abbandona gli animali, chi li investe e non li soccorre, chi li maltratta, chi fa sperimentazioni nocive su di essi è una BESTIA!! (con il dovuto rispetto per le bestie)
Rossella
DELL' AMORE
Dell’amore spesso si sa ma si finge di non sapere…Certo è che Verdone, attore e regista italiano, nel Film dal titolo "L'amore è eterno finchè dura" ha sancito una delle poche assolute ed universali verità sull'amore. E fin qui, per quanto non condivisibile il tutto è chiaramente comprensibile.
Quello che invece io non comprenderò mai dell'amore, al di là di una logica razionale e di una illogicità sentimentale, è come possano "i più" di ambedue i sessi (a mio parere mediocri nel comportamento) sputare nel piatto in cui si è mangiato per un giorno, per un mese, per un anno o per quanto è durata.
Per fortuna che a noi esseri umani sono concesse innumerevoli possibilità di ripresa...Basta volerlo!!! Io...Rossella, innamorata dell'amore, amo la vita nel suo significato più profondo ma non per questo non sorrido all'effimero, lontana da moralisti qualunquisti che adoperano giudizi imparziali come se fossero detentori integerrimi della correttezza umana e comportamentale e sotto sotto ne fanno di crude e di cotte!!!
A loro dedico la saggezza dell'anonimo aforisma a seguire:
Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero.
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
il sorriso
la cultura
la semplicità
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Tre cose che odio
la mancanza di rispetto
l'ipocrisia
la volgarità
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Dettagli
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Il mio libro preferito
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IL MIELE DEL DIAVOLO
Quando lei apparirà, scomparirà il tuo mondo.
Quando la vedrai, ti mancherà il respiro.
Quando impazzirai dal desiderio di averla, lei ne riderà.
Quando ti esploderà nel sangue, lei ti calpesterà l'anima.
Ma tu sarai felice, perchè lei è il miele del diavolo,
E ti ucciderà con la dolcezza del fuoco.
COMUNICAZIONE AGLI UTENTI
La prima cosa quando due o più persone entrano in contatto è il presentarsi reciprocamente pronunciando il proprio nome e cognome nelle situazioni formali o soltanto il proprio nome in quelle informali. In forma epistolare o messaggistica è bene siglare col proprio nome ciò che si scrive questo al fine di non rendere totalmente anonimo un contatto che di per sè è già sterile visto il mezzo che lo favorisce.
Allora siate cortesi quando inviate nella mia casella dei messaggi, qualunque concetto essi esprimano, anche solo un saluto personalizzatelo col vostro nome. Il pensiero più bello diventa qualunquista se non è siglato dal nome di colui che te ne fa omaggio.
Grazie, Rossella.
Poesia: 'O SSAJE COMM FA 'O CORE
Tu stive 'nziem a n'ato
je te guardaje
e primma 'e dà 'o tiempo all'uocchie
pè s'annammurà
già s'era fatt'annanze 'o core.
A me, a me
'o ssaje comme fa 'o core
quann' s'è 'nnamurato.
Tu stive 'nzieme a me
je te guardavo e me ricev'
comme sarà succiesso ca è fernuto
ma je nun m'arrenn'
ce voglio pruvà.
Pò se facette annanze 'o core e me ricette:
tu vuò pruvà? e pruova, je me ne vaco
'o ssaje comm fa 'o core
quann s'è sbagliato.
Massimo Troisi









