lunagotika
Sesso: F
Età: 31
Città: Roma
Prov: Roma
Reg: Lazio
Naz: Italia
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Mi descrivo
Malinconia profonda fa vibrare le corde del mio petto. Voglio precipitare in gocce di rugiada e mescolarmi con la cenere. -Lontananze della memoria, desideri di gioventù, sogni dell'infanzia, brevi gioie e vane speranze di tutta la lunga vita vengono in vesti grigie, come nebbie della sera quando il sole è tramontato.
Spazio amici
Vieni a fare parte del mio spazio amici!
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
le menti pensanti
l'arte in ogni sua forma
il firmamento notturno
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Tre cose che odio
ipocrisia
le offese gratuite
egoismo
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Dettagli
I miei interessi
canto
arte
fotografia
Gen. musicale
gothic
non definito
Gen. cinematografico
horror
musical
Mi piace la cucina
araba e mediorientale
giapponese
La vacanza OK
prendo la macchina (la moto) e parto
La vacanza KO
crociera
La meta dei miei sogni
Inghilterra
Irlanda e Scozia
Stato civile
non definito
Ultime visite
Luna Scarlatta, ancora una Notte, la Soglia del Crepuscolo si apre.
Nubi indaco velano il cielo della tarda estate,
annunciando il prossimo arrivo del nuovo Autunno,
quando la Natura e gli uomini chineranno,
ancora una volta, il capo alla falce del freddo e del buio.
Luna Scarlatta, notte, profumi e suoni distanti,
memorie passate e mai obliate,
in cui Noi, Figli di un Buio perfetto
ancora una volta cammineremo sulla terra,
oscuri signori, Guerrieri crepuscolari, sacerdoti di rituali arcani.
Luna Scarlatta, su bastioni oscuri velati dalle prime brume,
Neri e cremisi sono gli stendardi,
argento ed acciaio le stelle, pallide e fredde sorelle,
nella Morte che porta Vita.
Luna Scarlatta e Scarlatto calice,
da cui bere sangue e lacrime di angeli ribelli
sconfitti dalle Legioni della Dea Astarte, ora come ere fa.
La luce scompare, lentamente,
le ombre degli spettri antichi danzano nuovamente nel tramonto,
carezzando la mia pelle,
mentre un altro giorno muore e la Notte si riveglia
avvolgendomi nel suo abbraccio di tenebra e di silenzio.
Segreti sussurrati ai venti, tra le ultime foglie mormoranti,
pallidi reliquiari di un ciclo morente,
mentre i nostri passi risuonano ancora una volta nell'eternità.
Ancora una volta nell'Abbraccio Notturno.
Nubi indaco velano il cielo della tarda estate,
annunciando il prossimo arrivo del nuovo Autunno,
quando la Natura e gli uomini chineranno,
ancora una volta, il capo alla falce del freddo e del buio.
Luna Scarlatta, notte, profumi e suoni distanti,
memorie passate e mai obliate,
in cui Noi, Figli di un Buio perfetto
ancora una volta cammineremo sulla terra,
oscuri signori, Guerrieri crepuscolari, sacerdoti di rituali arcani.
Luna Scarlatta, su bastioni oscuri velati dalle prime brume,
Neri e cremisi sono gli stendardi,
argento ed acciaio le stelle, pallide e fredde sorelle,
nella Morte che porta Vita.
Luna Scarlatta e Scarlatto calice,
da cui bere sangue e lacrime di angeli ribelli
sconfitti dalle Legioni della Dea Astarte, ora come ere fa.
La luce scompare, lentamente,
le ombre degli spettri antichi danzano nuovamente nel tramonto,
carezzando la mia pelle,
mentre un altro giorno muore e la Notte si riveglia
avvolgendomi nel suo abbraccio di tenebra e di silenzio.
Segreti sussurrati ai venti, tra le ultime foglie mormoranti,
pallidi reliquiari di un ciclo morente,
mentre i nostri passi risuonano ancora una volta nell'eternità.
Ancora una volta nell'Abbraccio Notturno.



