lucignolo_fumante
Sesso: M
Età: 47
Città: San Giovanni Rotondo
Prov: Foggia
Reg: Puglia
Naz: Italia
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Diritti dell'uomo, sindacali, W. Wilberforce
LA SFIDA DI MICHEA
ART. 8 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
BASTA DISCRIMINAZIONI!
GUARDA IL VIDEO SU RADIO RADICALE :http://www.radioradicale.it/scheda/229106
TUTTE LE CONFESSIONI RELIGIOSE SONO UGUALI DAVANTI LO STATO ITALIANO (ART. 8 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA)
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MARCIA A ROMA 2010
ROMA
SABATO 19 GIUGNO 2010
ORE 14,30 - -17,30
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RADUNO PER LA LIBERTA' RELIGIOSA
Il tema della libertà religiosa è importante e urgente per il nostro Paese. Per sollecitare l'opinione pubblica, i media, il Parlamento ecc., stiamo organizzando un grande Raduno per la libertà religiosa che si terrà, Dio volendo,
SABATO 19 GIUGNO 2010
a ROMA, a partire dalle ore 14,30 e da concludersi in piazza Farnense
Contatore
MANIFESTO PROGRAMMATICO AEI 2007
La libertà religiosa è la madre di tutte le libertà in quanto investe la libertà di coscienza, di pensiero e di professione pubblica della
fede di ciascuno. Toccando la libertà religiosa, si tocca tutto il sistema a salvaguardia della libertà di tutti. La libertà religiosa non interessa solo le minoranze, ma è un principio di civiltà che deve interessare tutti, indipendentemente dai credo e dalle appartenenze di ciascuno. La libertà religiosa rappresenta lo sfondo dove ricercare un'efficace politica sociale attenta alle differenze(anche religiose), dove incoraggiare scelte segnate da una tolleranza genuina che non camuffa le diversità e da un'azione che sostiene l'integrazione, il dialogo plurale per il bene comune, la tutela dei diritti umani e la partecipazione democratica.
Per le nostre convinzioni e per la nostra storia, siamo totalmente persuasi della necessità di promuovere la libertà religiosa. Come nel 1999, in occasione del Raduno per la libertà religiosa che si tenne a Roma, anche oggi siamo uniti nel chiedere:
1. Che siano definitivamente abrogati i residui di legislazione fascista sui "culti ammessi" che discriminano le minoranze religiose. In uno Stato democratico non ci sono "culti ammessi", ma a tutti viene riconosciuta la piena libertà religiosa.
2. Che la legge sulla libertà religiosa tenga conto anche delle chiese e delle comunità religiose prive di personalità giuridica.
3. Che le confessioni religiose che hanno chiesto l'intesa, la ottengano in tempi ragionevoli, dando piena attuazione all'art. 8 della Costituzione.
4. Che il Governo italiano si faccia interprete della denuncia della gravi violazioni della libertà religiosa che si verificano in molti
Paesi a danno delle minoranze, tra cui quella evangelica, e si attivi per trovare forme concrete di soluzione a livello bilaterale e internazionale.
5. Che, oltre alla legge sulla libertà religiosa, in Italia si realizzi un effettivo quadro di pluralismo nell'informazione e nell'accesso ai mezzi di comunicazione di massa. Ciò riguarda soprattutto il Servizio pubblico, il cui compito istituzionale è di rappresentare anche la pluralità religiosa e culturale del nostro Paese, ma che sovente vede la presenza evangelica del tutto ignorata.
6. Che il principio della laicità dello Stato sia affermato e realizzato per evitare l'ingerenza delle confessioni religiose nelle prerogative dello Stato e la tentazione dello Stato d'interferire nelle legittime attività delle confessioni religiose. Anche la laicità al servizio della libertà religiosa.
Facciamo nostre le parole del Patto di Losanna (1974): "Tutti i governi hanno avuto da Dio il mandato di assicurare le condizioni di pace, di giustizia e di libertà nelle quali la chiesa può ubbidire a Dio, servire Cristo il Signore e predicare l'Evangelo senza
interferenze. Per questo, preghiamo per i capi delle nazioni e chiediamo loro di garantire la libertà del pensiero e della coscienza, come pure la libertà di praticare la religione e farla conoscere secondo la volontà di Dio e conformemente alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" (§ 13).
Ufficio stampa Alleanza Evangelica Italiana, Vicolo S. Agata 20, 00153 Roma









