Community
 
luana.rizzo
   
 

luana.rizzo

 Sesso: F    Età: 44    Città: Torino    Prov: Torino    Reg: Piemonte    Naz: Italia
 

Area personale

- Login
 

Contattami

Messaggi Mail
 
Cupido
 

Mi trovi anche...

Chat  
 

Mi descrivo

Non può piovere per sempre, dietro le nuvole c'è sempre il sole! E spesso, se sai dove guardare, c'è anche l'arcobaleno...
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

musica 
preparare dolci 
ridere 
 

Tre cose che odio

irresponsabilità 
paura del futuro 
prepotenza 
 

Dettagli

Lingue conosciute

Inglese

I miei interessi

musica(ascoltare)
cucina
leggere

Gli sport preferiti

sci_di_fondo
trekking
 

Gen. musicale

rock
new wave

Gen. cinematografico

film di animazione
commedia

Letture preferite

storici
fumetti
 

Mi piace la cucina

tradizionale
cucina etnica in generale

La vacanza OK

prendo la macchina (la moto) e parto

La vacanza KO

non definito
 

La meta dei miei sogni

India
Australia e Nuova Zelanda

Occupazione

non definito

Stato civile

coniugato/a con figli
 

Il mio film preferito

Edward mani di forbice, Il castello errante di Howl,Il gigante di ferro...
 

Il mio libro preferito

Ninive, La via dei lupi - C.Grande, Masada -M.G.Siliato,Il dio del Nilo...
 

I miei pregi

Dipende dalle situazioni
 

I miei difetti

Dipende dalle situazioni
 
 

PHOTO


 

Ultime visite

NO_nucleare_OKrinnovabile
 
« Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo » GANDHI
 

HELP

HELP BAMBINI DISABILI E MALTRATTATI

I bambini disabili, come suggerisce il titolo, nascono due volte:
la prima li vede  impreparati al mondo, la seconda è una
rinascita affidata all'amore e alla intelligenza degli altri. Coloro
che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno,
più degli altri il proprio diritto alla felicità.

 

...devo ricordarmi che sono qui e che

continuerò

ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,

a cucirmi un vestito di sole,

di luna, il vestito verde color del tempo

con il quale ho sognato di vivere

un giorno su Venere.

-Gioconda Belli-

 

Persone e personalità...

LA SINDROME DI DOWN NON E' UNA MALATTIA... LE PERSONE CON LA SINDROME DI DOWN NON CERCANO UNA MEDICINA, VOGLIONO SOLO ESSERE ACCETTATE E TRATTATE COME GLI ALTRI !!! IL 93% DEI CONTATTI NON COPIERA' QUESTO MESSAGGIO... SPERO CHE TU CHE STAI LEGGENDO ORA VOGLIA FAR PARTE DEL RESTANTE 7% CHE METTERA' QUESTO MESSAGGIO NELLA SUA BACHECA !!
 

Una storia per me...

Cercando disperatamente qualcosa nei cassetti di casa. Post n°9 pubblicato il 06 Agosto 2009 da max_6_66 Niente da fare, una settimana di ferie a disposizione per fare la valigia e mi trovo all’ultimo giorno, con l’ansia di non farcela. Tutta colpa, come sempre, del lucchetto. Il lucchetto che uso per chiudere la valigia. Tutti gli anni la stessa storia. Torno dalle ferie precedenti e lo metto in un posto dove sicuramente l’anno successivo ricorderò che l’ho messo. Puntualmente eccomi qui a rovistare in tutti i cassetti di casa. I cassetti dove metti tutto e dove non troverai mai niente. Non è corretto: i cassetti dove quando cerchi qualcosa non la troverai, perché sono pieni di tutte le cose che cercavi le volte precedenti e che non trovavi. Anni fa mi ci incazzavo parecchio, adesso ci rido. Ci rido da quando una volta trovai un bambino che non si era perduto. Spiaggia della Versilia, Agosto, sono sotto il mio ombrellone. Di solito la mia grande curiosità mi porta trascorrere le ferie in località lontane e sempre nuove. Quell’anno non riuscivo a trovare stimoli per niente e quindi mi ero trovato sotto un ombrellone della Versilia cercando di capire cosa mi stesse succedendo. Crisi dei quarant’anni, noia di persona ingrata verso una vita che gli ha dato molto, stress da troppo lavoro, un carattere che stava migrando dal solitario al bisbetico, o forte tutte queste cose ma….. Lui mi stava guardando, in piedi, davanti a me e tenendo tra le mani una biglia di vetro di quelle che usavo anche io da bambino per giocare. -Ciao….- erano passati quindici minuti e non si era mosso, cercavo di dare una qualche svolta alla situazione. –Ciao, come ti chiami…?- Ancora nessuna risposta. Speravo però sopra ogni cosa che una... Continua da max_6_66
 

UN SOLO RESPIRO...