liberemanuele
Sesso: M - Età: 25Città: Perugia - Provincia: Perugia
Regione: Umbria - Nazione: Italia
aforismi e frasi
“Come dice la ragione, tutti nascono uguali per natura, ossia con pari diritto sulla propria persona, e un pari diritto alla sua conservazione … e giacché ogni uomo possiede la propria persona, [il frutto] della fatica del suo corpo e dell’opera delle sue mani è giustamente suo, e nessuno tranne lui può rivendicarlo come proprio; da ciò consegue che, quando toglie qualcosa dallo stato in cui la natura lo aveva posto, mescola con esso il proprio lavoro e vi aggiunge qualcosa di suo, rendendolo con ciò sua proprietà … Quindi, poiché tutti hanno diritto naturale – che definiamo proprietà – alla propria persona (cioè la possiedono), alle proprie azioni e al proprio lavoro, da ciò inevitabilmente segue che nessuno può accampare un diritto sulla persona e sui beni di un altro. E, chiunque ha diritto alla propria persona e ai propri averi ha anche il diritto di difenderli … e pertanto ha il diritto di punire qualsiasi offesa alla propria persona e ai propri beni.”
Rev. Elisha Williams (1774)
Identità
"Deve forse il cittadino affidare sempre la propria coscienza al legislatore? E allora perché l'uomo è dotato di coscienza? A mio avviso dovremmo essere prima uomini e poi cittadini. Non è auspicabile che l'uomo coltivi il rispetto della legge nella stessa misura di quello perciò che è giusto."
Thoreau
Una cosa che mi fa morire dalla rabbia è il silenziatore che tutti sembrano aver messo alla propria coscienza. Non si ragiona più con la propria testa, non ci si accorge che ciò comporta vendere la propria anima e con essa la propria libertà. Come si potesse vivere una vita seguendo regole scritte da altri imbavagliando il nostro senso di giusto e ingiusto.
"La legge non ha mai reso gli uomini più giusti, neppure di poco; anzi, a causa del rispetto della legge, perfino le persone oneste sono quotidianamente trasformate in agenti dell'ingiustizia"
Thoreau
La figura del buon cittadino moderno poi mi fa davvero sorridere: poco educato, spocchioso con il suo prossimo, fa il saputello quando si parla di leggi e leggine, di quello che non si può fare (a quello che si può fare non è molto interessato dato che è tendenzialmente nullafacente), si atteggia ad impegnatissimo solo per mascherare il suo ozio profondo che arriva fin dentro sé: al sonno dell’anima. Il peggio è che, come scriveva Thoreau, anche gli altri alla fine cedono e si accontentano che vada bene per legge e non secondo la loro etica ...
"Se uno stato è governato secondo i principi della ragione, povertà e miseria sono oggetto di vergogna; se uno stato non è governato secondo i principi della ragione, ricchezza e onori sono oggetto di vergogna"
Confucio
Ma non dimentichiamo chi è il responsabile di ciò: lo stato. Oggi lo stato sovvenziona la povertà, cerca di incrementarla, finanzia il perdurare della disoccupazione e progetti infruttiferi mascherandoli da progetti superiori (energie alternative e tecnologia cogliona su tutte). Tutto ciò ha un costo che in un futuro più o meno prossimo qualcuno dovrà pur pagare. In pratica lo stato sta vendendo il nostro futuro con il nostro implicito assenso.
Il prezzo? Non c'è più vergogna a dirsi miserabili, c'è un sussidio per tutti. L'importante e cercare di farlo pagare a qualcun'altro.
Alcuni però, per fortuna, non ci stanno:
"I am too high-born to be propertied,
To be a secondary at control,
Or useful serving-man and instrument
To any sovereign state throughout the world."
Post n°34 pubblicato il 27 Maggio 2009 da liberemanuele Tag: Tra me e me |
Sono egoista, profondamente, ed è questo egoismo che mi dà la forza di proteggere la mia dignità: forte della mia indipendenza e curioso nella consapevolezza di me stesso, delle mie capacità, ambizioni e carenze.
"... ciò che c'è di buono, di alto e di nobile sulla terra è solo ciò che mantiene la propria integrità".
"La Fonte Meravigliosa" Ayn Rand
Mi è stato detto di essere conciliante nella vita, di non essere radicale nei giudizi: ma io sono "radicale". C'è la giustizia e l'ingiustizia, se mi piegassi alla seconda tradirei la prima, tradissi la prima non sarei più l'individuo libero che ritengo d'essere, perciò non esiste.
Lo faccio per puro egoismo, l'altruista perdona, si fa lacerare dentro dall'ingiustizia: dato che io credo nella giustizia e che essa sia libertà, non mi piegherò mai alla logica di chi vuol asservire gli altri.
Non ora. Spero mai.
" ... E qui l'uomo fa fronte ad un' alternativa fondamentale: egli può sopravvivere in uno solo di due modi: per mezzo del lavoro indipendente della propria mente o come parassita della mente altrui. Il creatore agisce. Il parassita acquista. Il creatore fa fronte alla natura da solo. Il parassita attraverso un intermediario. Scopo del creatore è la conquista della natura. Scopo del parassita è la conquista degli uomini. Il creatore vive per il proprio lavoro. Egli non ha bisogno degli altri. Suo scopo principale è lui stesso. Il parassita ha bisogno degli altri. Gli altri diventano il suo scopo principale. Il bisogno principale del creatore è l'indipendenza. La mente che ragiona non può vivere sotto alcun tipo di obbligo. Per il creatore, ogni relazione con gli uomini è secondaria. Il bisogno fondamentale del parassita è quello di assicurarsi i legami con gli uomini per venir nutrito. In primo luogo egli considera le relazioni. Dichiara che l'uomo esiste per servire gli altri. Predica l'altruismo. L'altruismo è la dottrina che chiede che l'uomo viva per gli altri e pone gli altri al di sopra di se stessi. ..."
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