La verità è un'agonia che non finisce mai. La verità di questo mondo è la morte. Bisogna scegliere : morire o mentire. Ed io non ce l'ho mai fatta ad ammazzarmi.
Canzone d'amore cannibale
So che ti ritroverò
non potrai sfuggirmi
mia è l'immaginazione
catturato come un insetto e trafitto
immobilizzato spaventato rassegnato
comunque sarai
lì
farò di te quello che non vorrai
con calma mi appresterò a divorarti
l'amore non lascia niente sul piatto
neanche le chele.
Ti avrò mangiato e succhiato
svuotato
- non vorrei tuttavia che tu soffrissi
vorrei che godessi anche tu
della felicità immensa
dì essere cibo.
Tra le tue braccia
Arte ed Eros
Si specchia
.......................................
Ho paura di me quando avverto
tanta calma, estraneità e forza
da sentirmi il richiamo del pozzo
profondo a chi incauto si è affacciato
nella superficie delle sue acque
e anche se scampa al pericolo di caderci
si porta nell'anima quella vertigine
infinita che mai lo lascia
nemmeno nel frastuono
G.Mazzei
Appetiti
a odorare quel profumo selvaggio.
Può aver voglia di correre nel vento o di piantare qualcosa, di togliere qualcosa dalla terra o mettere qualcosa nella terra.
Può aver voglia di impastare e mettere in forno, immersa nella farina fino ai gomiti. Può aver voglia di salire su una montagna saltando di roccia in roccia e facendo risuonare la sua voce.
Può aver bisogno di ore di notti stellate, quando le stelle sono
come cipria sparsa su un pavimento di marmo nero.
Può sentire che morirà se non potrà danzare nuda nella tempesta, sedere in perfetto silenzio, tornare a casa sporca di inchiostro, di pittura, di lacrime, di luna.
Ringrazio, infine, l'odore dello sporco buono, il suono dell'acqua libera, gli spiriti della natura
che accorrono sulla strada per vedere chi passa.
Tutte le donne che sono vissute prima di me e hanno reso il sentiero un po' più aperto e un po' più facile."
(Clarissa Pinkola Estés)
Grass on woman ...A.Mendieta
Voy a dormir: Vado a dormire
Denti di fiori, cuffia di rugiada,
mani di erba, tu, dolce balia,
tienimi pronte le lenzuola terrose
e la coperta di muschio cardato.
...Vado a dormire, mia nutrice, mettimi giù.
Mettimi una luce al capo del letto
una costellazione; quella che ti piace;
tutte van bene; abbassala un pochino.
Lasciami sola: ascolta erompere i germogli...
un piede celeste ti culla dall'alto
e un passero ti traccia un percorso
perché dimentichi... Grazie. Ah, un incarico
se lui chiama di nuovo per telefono
digli che non insista, che sono uscita...
Alfonsina Storni








