hugopoet
Sesso: M - Età: 92Città: Macopsissa - Provincia: Nuoro
Regione: Sardegna - Nazione: Italia
Cammino senza luoghi, parlo senza sapere; segno che non sono ancora morto. Balbuziente, non sono ancora abbattuto. Ciò che ho fatto sin qui non mi serve a nulla, quand'anche riscuotesse approvazione, fosse considerato una tappa raggiunta. Magicien de l'insècuritè le poète....esatta parola di Renè Char. Se respiro, è che continuo a non sapere nulla. Terre mouvante, terribile, exquise, dice ancora Renè Char. Non spiegare nulla; soltanto pronunciare, avanzare comunque, ricominciare.
"Ecco". Mi sono detto semplicemente, una volta di più. Ecco quel che inesplicabilmente ci tiene in piedi, ritti, contro le peggiori tempeste, contro l'aspirazione del vuoto; ecco quel che merita di essere amato quando fuori tutto si muove appena, ma dentro sono porte aperte che si aprono, soffi, espansioni di pareti che nemmeno conoscevo; o quando nulla è interiormente e l'esplosione avviene all'esterno, nessun occhio trattiene la danza; di entrambi i momenti ho bisogno, caricarmi e poi svuotarmi, lasciar andare l'aquilone ma tenerlo ad una corda. Che un giorno si possa morire non cambia: è un momento come tutti gli altri, sforzo,abbandono, contemplazione, nulla. Pronunciare, ricominciare. Ecco: la tenera colonna di fuoco che ci conduce, persino nel deserto che pare non aver limiti, o fine.
"Ecco". Mi sono detto semplicemente, una volta di più. Ecco quel che inesplicabilmente ci tiene in piedi, ritti, contro le peggiori tempeste, contro l'aspirazione del vuoto; ecco quel che merita di essere amato quando fuori tutto si muove appena, ma dentro sono porte aperte che si aprono, soffi, espansioni di pareti che nemmeno conoscevo; o quando nulla è interiormente e l'esplosione avviene all'esterno, nessun occhio trattiene la danza; di entrambi i momenti ho bisogno, caricarmi e poi svuotarmi, lasciar andare l'aquilone ma tenerlo ad una corda. Che un giorno si possa morire non cambia: è un momento come tutti gli altri, sforzo,abbandono, contemplazione, nulla. Pronunciare, ricominciare. Ecco: la tenera colonna di fuoco che ci conduce, persino nel deserto che pare non aver limiti, o fine.



