hagakure666
Sesso: M
Età: 45
Città: Elysium Planitia (Marte)
Prov: Milano
Reg: Lombardia
Naz: Italia
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Avviso ai naviganti...
Cosa amo... chi sono...
Amica mia
Il sipario cala
lento
sull'ultima scena
e le luci colorate
scemano
mentre il pubbico sfila.
Resta solo il silenzio
ed il tuo volto
a rallegrare i miei occhi
E ti stringo la mano
ti guardo
e ti bacio piano
Perché questo non è
un addio
ma un arrivederci
mia dolce amica
a giorni più sereni
a tempi più felici.
Avrei voluto (è una mia poesia)
Sono un refolo di nebbia
un pugno di sabbia
un fiocco di neve
una foglia morta.
Sono un rumore fastidioso
un'ombra inquietante
un ricordo sgradito
una parola sbagliata.
Avrei voluto
essere altro:
gioia, serenità
forza, dolcezza...
Ma la Vita
è Signora crudele
e non perdona
deboli e vinti.
Avrei voluto
essere tutto
ma sono niente
e nessuno...
I sette principi del Bushidō
義, Gi: Onestà e Giustizia. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell'onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
勇, Yu: Eroico Coraggio. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio per vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L'eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.
仁, Jin: Compassione. Il Samurai possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d'aiuto ai propri simili e se l'opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.
礼, Rei: Gentile Cortesia. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale.
誠, Makoto o 信, Shin: Completa Sincerità. Quando un Samurai esprime l'intenzione di compiere un'azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l'intenzione espressa. Parlare e agire sono la medesima cosa.
名誉, Meiyo: Onore. Vi è un solo giudice dell'onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.
忠義, Chugi: Dovere e Lealtà. Il Samurai assume la piena responsabilità di ogni sua azione ed è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura.
PIETA' L'E' MORTA
Lassù sulle montagne bandiera nera:
è morto un partigiano nel far la guerra.
E' morto un partigiano nel far la guerra,
un altro italiano va sotto terra.
Laggiù sotto terra trova un alpino,
caduto nella Russia con il Cervino.
caduto nella Russia con il Cervino.
Ma prima di morire ha ancor pregato:
che Dio maledica quell'alleato!
che Dio maledica quell'alleato!
Che Dio maledica chi ci ha tradito
lasciandoci sul Don e poi è fuggito.
lasciandoci sul Don e poi è fuggito.
Tedeschi traditori, l'alpino è morto
ma un altro combattente oggi è risorto.
ma un altro combattente oggi è risorto.
Combatte il partigiano la sua battaglia:
Tedeschi e fascisti, fuori d'Italia!
Tedeschi e fascisti, fuori d'Italia!
Gridiamo a tutta forza: Pietà l'è morta!
La rivoluzione
"La rivoluzione non è un pranzo di gala,
non è un festa letteraria,
non è un disegno o un ricamo;
non si può fare con tanta eleganza,
con tanta serenità e delicatezza,
con tanta grazia e cortesia.
La rivoluzione è un atto di violenza,
è l’azione implacabile di una classe
che abbatte il potere di un’altra classe"
Mao Tse Tung
Ora e sempre Resistenza
LO AVRAI CAMERATA KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ A DECIDERLO TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
CHE TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI CHIAMA
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
(P. Calamandrei)
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Dov'è l'amore? (è una mia poesia)
Dov'è ora / l'Amore / fra tutte le tue / menzogne? / Adesso / che sono lontano / e perso / affondato / in un pozzo / di rabbia / e dolore / ancora cerco / affannato / la Via / per tornare / al tuo fianco. / Vorrei scavare / fra i cumuli / immensi / di falsità / che altri hanno / ammucchiato / sulla tua anima / accecandoti / con colorate / illusioni / tanto vuote / quanto vaghe. / Dov'è ora / l'Amore / fra tutte le tue / menzogne? / Forse / nella tua voce / oppure / nelle tue carezze / sempre più rare / o forse / in fondo al cuore / scordato come / una vecchia maglia / in fondo / ad un cassetto / tarlato... / Ho già dimenticato / i torti / Ho già / perdonato / i tradimenti / Ho già pagato / gli errori / Adesso desidero solo / che prima della mia morte / tu riesca / a ritrovare l'Amore / nel groviglio intricato / di tutte le tue menzogne.
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
Leggere-Scrivere-Pensare-Montagne-Astronomia
Storia-Paleontologia-Un buon vino-Un buon film
Fare l'amore con passione e gioia
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Tre cose che odio
Odi et amo.
Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior. (Catullo)
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FISCHIA IL VENTO
Fischia il vento, infuria la bufera,
scarpe rotte eppur bisogna andar,
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell'avvenir.
Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir.
Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile traditor.
Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi e alfin liberi siam.
BELLA CIAO
Stamattina mi sono alzato
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
Stamattina mi sono alzato
E ho trovato l'invasor
O partigiano portami via
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir
E se io muoio da partigiano
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir
E seppellire lassu' in montagna
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E seppellire lassu' in montagna
Sotto l'ombra di un bel fior
E le genti che passeranno
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E le genti che passeranno
Mi diranno che bel fior
E questo e' il fiore del partigiano
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E questo e' il fiore del partigiano
Morto per la liberta'
E questo e' il fiore del partigiano
Morto per la liberta'
Hagakure...
Frasi da Il Signore degli Anelli
È molto raro che gli Elfi esprimano il loro parere, poichè i consigli sono doni pericolosi, anche se scambiati fra saggi. E tutte le stade possono finire in un precipizio. #################### Le stagioni fuggenti non sono che onde sempre di ritorno nel lungo corso del tempo. Eppure sotto il Sole ogni cosa purtroppo è destinata a logorarsi e a scomparire. #################### Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l'amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte. #################### Vi sono due motivi per i quali un Uomo può giungere accompagnato da cattive notizie. Può essere egli stesso artefice di malvagità, o far parte invece di coloro che non molestano chi sta bene, e vengono solo a porgere il loro aiuto nel momento del bisogno.
Io so pensare. So aspettare. So digiunare.
Siddharta si recò dal mercante Kamaswami in cerca di lavoro. Fra preziosi tappeti, i servi lo condussero in una camera, dove rimase in attesa.
Entrò Kamaswami, un uomo dai capelli grigi, occhi accorti e guardinghi. L'ospite e il padron di casa si salutarono cortesemente.
“Mi è stato detto che sei un Brahmino molto istruito, ma che cerchi un impiego presso un mercante. Sei caduto in miseria, Brahmino, per cercare impiego?”
“No,“ disse Siddharta “non sono caduto in miseria e non sono mai stato in miseria. Sappi che vengo dai Samana, presso i quali sono vissuto per molto tempo.”
“Se vieni dai Samana come fai a non essere in miseria? Non vivono i Samana in assoluta povertà?”
“Povero lo sono,” disse Siddharta “non possiedo niente, se è questo che intendi. Ma lo sono volontariamente, quindi non sono in miseria.”
“E di che vuoi vivere se non possiedi nulla?”
“Non ci ho mai pensato, signore. Per più di tre anni sono vissuto nella più assoluta povertà, e non ho mai pensato di che potessi vivere.”
“Allora sei vissuto dei beni di altri.”
“Probabilmente è così. Anche il mercante vive dei beni di altri.”
“Ben detto, ma egli non prende le cose agli altri per nulla: agli dà in cambio la propria merce.”
“Così pare che stiano le cose. Ognuno prende, ognuno dà. Così è la vita.”
“E tu, se non possiedi nulla, cosa vuoi dare?”
“Ognuno dà di quello che ha. Il guerriero la forza, il mercante la merce, il saggio la saggezza, il contadino il riso, il pescatore i pesci.”
“Benissimo. E che cos'è che tu hai da dare? Che cosa hai appreso, che sai fare?”
“Io so pensare. So aspettare. So digiunare.”
