frodisia2002
Sesso: F
Età: 111
Città: Avalon
Prov: Stato Estero
Reg: Stato Estero
Naz: Brunei
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Le stagioni della mia vita. Giovanni
Le stagioni della mia vita.
Per poter gustare
della bella stagione
l’odore … vivo.
Fioriranno dal sole
tante speranze come
l’amore … penso.
Cadranno le foglie
stanche dai mille
colori … sospiro
Verrà l’inverno e
coprirà i miei
dolori … muoio.
Giovanni
Una foglia al vento.
Mi sento come una foglia d'autunno
che volteggia nell'aria per il volere
del vento ... e dopo averla staccata
dal ramo, la spingerà lontano
dalle sue radici ammucchiandola
tra le altra foglie.
Poi verrà la pioggia
e alle fragili rughe
di queste farfalle ...
spezzerà le ali.
Ode agli Arcani Maggiori.
Ode agli Arcani Maggiori.
(al maestro Alejandro Jodorowsky)
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La terra mi accolse
in una mattina d'estate,
venni al Mondo
per inventare
un'esistenza mia.
Cominciai Bagatto, e
Usando la mia Forza
divenni Imperatrice
di un Mondo che
crollava nelle Torri.
Non mi bastò saggezza
di Papessa, per vedere
la Luna occorre
essere Matti; poter
guardare in faccia
la Morte e dirle nella
schiena hai una spiga
di grano.
Non temo la tua
falce, tu sei solo
un momento.
Omaggio al giovane Billy Elliot di Torino
Omaggio al giovane Billy Elliot di Torino picchiato perchè ama la danza.
TORINO. Un altro episodio di bullismo al centro della cronaca. Una storia, quella vissuta da un ragazzino di 13 anni, che ha davvero dell’incredibile per la sua malvagità e brutalità.
Andrea, questo il nome del ragazzino, è stato preso a calci e pugni alle gambe e alle ginocchia da due compagni di classe, perché, anziché giocare a pallone, ama ballare. Così, dopo le numerose violenze subite, ha trovato la forza di dirlo ai genitori e di sporgere denuncia. In un tema Andrea ha raccontato la sua passione: "Vedevo i ballerini della mia scuola eseguire i 'pas de chat', i 'double tour en l'air' e altri passi molto complicati e rabbrividivo. Si muovevano e saltavano in modo impressionante: erano fantastici". Al quotidiano “La Stampa” la madre del piccolo racconta: "Lo hanno insultato, umiliato, sfottendolo in modo pesante per quella sua passione così poco usuale tra i ragazzini. 'E adesso prova a ballare se ci riesci', gli hanno detto. Andrea da quel giorno è bloccato a casa, ha le gambe fasciate e il medico che l'ha visitato parla di lesioni ai legamenti del ginocchio sinistro e di ematomi al quadricipite destro. Succede da sempre, ci sono due ragazzi che fanno i furbi con lui. Sapesse quante volte lo hanno picchiato. Lo scorso anno gli hanno anche infilato la testa nel gabinetto". Ora, dopo le atroci sevizie e vessazioni subite, la madre ha sporto denuncia ai carabinieri nei confronti dei due bulli.
BARCHE D’INVERNO, Per amarti. (Giovanni),
BARCHE D’INVERNO
Barche ormeggiate,
onde spumeggianti,
i pescatori pensierosi
fissano l’orizzonte.
La tristezza e la nebbia
si possono toccare.
Le reti stese
al timido sole
sembrano soffrire,
il vento strappa loro
l’ultima alga asciutta.
Non rimane neanche
il profumo del mare.
Le barche più grosse
ancorate al centro
del porto sembrano
dondolarsi e scalciare
come puledri selvaggi.
La pioggia ingrossa
Il mare, le ansie
dei pescatori e le
speranze dei contadini.
Giovanni
Per amarti.
Per poterti donare
le rose più belle
mi sono fatto
giardiniere.
Per regalarti i colori
del cielo
mi sono fatto pittore.
Per offrirti i gioielli
del mare mi sono fatto
pescatore di perle.
Per darti tutto
il mio amore
mi sono fatto uomo
Giovanni
.A mio figlio mai nato
A mio figlio mai nato
Non ho fatto niente per
tenerti con me,
sei
arrivato come
una brezza gentile,
non mi ero accorta di te,
qualcuno mi
sussurrò
il tuo nome e ti creai …
Sorrisi, é solo un sogno ...
Tu c'eri
già,
come mi sono sentita
quando tene sei andato?
Come chi ha tenuto
in
pugno una piuma,
senza sapere che era
caduta dall'ala di un angelo.
La città sepolta.
La città sepolta.
Città sepolta,
sei stata la
nostra scoperta.
Piena di mistero negli
Interminabili
pomeriggi estivi.
Abbacinanti colori: del
sole accecante,padrone
della terra degli dei.
Il Dio del mare
giocava con
il turchese e il
bianco della spuma;
onde leggere
baciavano la
riva e si
ritritavano.
Tutto era vita,
noi tre, il pescatore,
la tigre.
Nella terra della
città sepolta.
Esploratori a
caccia di avventure,
alla scoperta
della torre Sveva.
L'oscurità, e la frescura
Erano complici,
ricchi di promesse
e di segreti.
Io stavo di guardia,
le mosche ronzavano
indisturbate.
Non sono apparsi
subito i pirati .
Illuminate le atrofizzate menti. (Giovanni)
Illuminate le atrofizzate menti.
Forse tutti piangeranno
Per i morti
del Vietnam
O del Cile o dell’Afganistan
Per i morti di tutte le
guerre.
Forse tutti proveranno sdegno
vergogna e lutto
e si griderà che
per l’uomo
uccidere è un insulto.
Ora che torna la primavera,
che
accarezza i dolori
torniamo ciechi, sordi e muti
e intanto nelle strade
del mondo
la polvere si fa fango col sangue.
Cielo … cielo infinito
e
voi stelle e tu luna
e ancor di più tu sole
Illuminate le atrofizzate
menti.
L'ombra della mia vita
(Giovanni )
Ieri sera ho visto
l'ombra della mia vita
attaccata al muro,
mi seguiva a fatica
era appesantita dal
fardello degli anni.
Portava trascinandolo
il sacco della memoria.
Mi sono fermato
non per guardarla ma
per farmi raggiungere.
Sembrava deridermi.
Voleva ricordarmi
i dolori della vita.
Ho spento la luce
e mi sono immerso
nella mia infanzia.
massimo troisi
Non so cosa teneva "dint'a capa",
intelligente, generoso, scaltro,
per lui non vale il detto che è del Papa,
morto un Troisi non se ne fa un altro.
Morto Troisi muore la segreta
arte di quella dolce tarantella,
ciò che Moravia disse del Poeta
io lo ridico per un Pulcinella.
La gioia di bagnarsi in quel diluvio
di "jamm, o' 'ssaccio, ‘naggia, oilloc, azz!"
era come parlare col Vesuvio,
era come ascoltare del buon Jazz.
"Non si capisce", urlavano sicuri,
"questo Troisi se ne resti al Sud!"
Adesso lo capiscono i canguri,
gli Indiani e i miliardari di Holliwood!
Con lui ho capito tutta la bellezza
di Napoli, la gente, il suo destino,
e non m'ha mai parlato della pizza,
e non m'ha mai suonato il mandolino.
O Massimino io ti tengo in serbo
fra ciò che il mondo dona di più caro,
ha fatto più miracoli il tuo verbo
di quello dell'amato San Gennaro
(R. Benigni)
Quando ci ritroveremo.
Quando ci ritroveremo.

Quando
ci ritroveremo,
saremo
diventati
diversi.
Il Lupo
potrà
cantare alla Luna
le sue canzoni.
La Luna
sarà
Il suo specchio.

L’Aquila
potrà
esplorare il Mondo,
si librerà
in alto
fiera, aprirà
le sue ali,
danzando.

Il Delfino
potrà
giocare
nel
mare che
ha tanto amato.
Tornerà ad
Essere felice.
nel mare delle menzogne. Giovanni
Non puoi farmi questo.
Non puoi farmi questo.
Non puoi
farmi questo:
non colpirmi
al cuore!
Tu taci e
Lasci parlare il
tuo cuore.
Non puoi
farmi questo,
in
silenzio
fai parlare
il tuo amore.
Il tuo cuore
é diventato
audace, mi
guardi …
e sento
che
le banchise
di ghiaccio
si sciolgono.
Ti spio
quando dormi:
vulnerabile,
innocente
come un
bambino.
La signora
delle
tempeste
è sempre stata
innamorata del
dio del sole.
Non ho mai avuto una via di scampo.
Non ho mai avuto una via di scampo.
(all’uomo che amo tanto da odiarlo perché mi è indispensabile)
Non ho mai avuto
una via di scampo.
Il mondo era pieno di te.
Al buio vedevo i tuoi occhi,
respiravo il tuo odore,
sentivo i battiti del tuo cuore
e quando hai preso la mia
mano per farmi toccare il
tuo cuore impazzito …
Non ho più avuto una
via di scampo.
Il mondo era pieno di
te.
Non ho più avuto una
via di scampo.
Da quando ti amo
non ho mai avuto una via di scampo.
Se solo potessi …
Se solo potessi …
Se solo potessi …
essere luce
camminerei a
fianco
a voi
per illuminare
il cammino.
Se solo potessi …
essere musica vi
donerei le note
per danzare
come i dervisci:
cercatori
delle porte.
Se solo potessi …
essere aria, sarei
il vento complice
dei vostri
aquiloni,
arriverei con i
profumi dei
ricordi più belli.
Se solo
potessi …
essere coraggio,
userei i colori
sfacciati della
natura: i
rossi
i gialli, il fuoco
dell’autunno.
Il bianco perlaceo
dell’inverno,
Il blu, l’azzurro e il verde.
Il miele, il grano
e …
Oceani di
lavanda
che
lambiscono i girasoli.
Insieme alla luna, mi vestirei
di
stelle
maliziose, nel
cielo.
Se solo potessi …
condividere il dolore,
sarei uragano,
piangerei le lacrime di fuoco
di un vulcano.
Se
solo potessi …
diventare il
sorriso amico,
quello che arriva
inatteso,
nei giorni
bui vi direi:
” Grazie.
Vi amo!”
Donne che non si perdonano.
Donne che non si perdonano.
Ringrazio Dio
per avermi donato
la
sofferenza;
senza di essa
non sarei
sopravvissuta ai
dolori della vita.
Grazie alla paura ho
imparato l’ascolto
delle altre anime
fino ad
arrivare
a trovare la
mia.
Dove va l’amore?
Dove va l’amore?
Non c'è luogo,
né spazio, né tempo
né distanza che
non possa
raggiungere
l’amore.
Mi sentirai ovunque:
nel profumo delle
stagioni.
Riflessa in un
campo di grano,
suonerò con
i grilli
d’estate,
ti avvolgerò
in un morbido
abbraccio
con la nebbia
d’autunno,
colorerò il mondo
con i gialli e i rossi
sfacciati, sarò
nel
fumo della legna,
ti scalderò.
Mi berrai nel tuo
caffè.
Non
fermarmi, non
Uccidere un sogno …
Non catturare una bolla
di sapone é
fragile, é libera.
Azad
Azad!
Verde dei più bei smeraldi nei tuoi occhi.
Sultano del letto, ardito cacciatore, sensuale
la tua andatura elastica.
Grande maestro del rilassamento.
Acuto osservatore, nei tuoi baffi raggi
d'argento.
Scrutatore del cielo.
A che pensi quando immobile
Contempli le stelle?
Maestoso piccolo leone della
casa, Marco Polo dei gatti: tutto
questo ed altro sei tu: Azad!
Azad signore della pioggia.
Fiero,
te ne stai
a guardare
la pioggia,
remoto,assorto
nei tuoi
pensieri.
Misteriosa
divinità, cara
agli
imperscrutabili
Egizi.
Incantatore
della luna.
La tua maestà
freme dal
timone
alle vibrisse.
Scambi. (Giovanni)
Scambi.
Ci si scambia la mano
In segno di pace.
Si scambiano
i colpi di
mitra in
medio oriente.
Si scambiano
le visite
i capi di stato.
Si
scambiano
le lacrime
in Cile o in
Polonia,
persino in
Svizzera si
scambiano qualcosa.
Ci si scambia il
calore d’inverno.
Si scambiano
i
morti le
super potenze.
Si scambiano
doni a Natale,
i figli del
progresso,
accanto al
camino acceso e
il tacchino fumante.
E i bambini
nei villaggi
del terzo mondo,
giocando nelle
pozzanghere
di fango e
sterco
si scambiano
i virus e la fame.
Giovanni
Ho vagato fra le tenebre.
Ho vagato fra le tenebre.
Ho vagato fra le tenebre,
sono scesa negli Inferi,
come Ulisse, come Orfeo.
Cercavo una guida che mi
facesse uscire dal turbine,
dalle urla di strazio
che mi assordavano,
così sola ….
ho vagato fra le tenebre,
una timida fiammella
non rischiara mai il buio.
“La quiete di chi ci ha
preceduti non servirà
a placare le inquietudini
di chi è rimasto.
Ho visto nel mio cuore!
Il suo bisogno di amare,
di accettare l’amore che
la vita mi imposto.
Sono uscita dalle tenebre
Ho visto in faccia l’amore.
Ho avuto il coraggio di
Sfidarlo e ha vinto lui.
Mi descrivo
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
gatti, angeli, bambini e anziani
amare, pensare, ridere con gli altri, ascoltare
scrivere, dipingere, creare oggetti
|
Tre cose che odio
la stupidità, l'arroganza, la protervia.
chi manca di autoironia, chi non ha mai un'idea
chi non ha fatto tesoro del dolore
|
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Sfioralo con il Tuo Respiro!
Sfioralo con il Tuo Respiro!
Tu che gli hai donato la vita.
Donagli una lunga vita.
Per questo Ti preghiamo, Padre!
Lungo il cammino delle vostra vita
fate in modo di non privare gli altri della felicità.
Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma,
al contrario,
vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete!
-Proverbio Sioux-
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Emily Dickinson
Ha una sua solitudine lo spazio,
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e solitudine la morte - eppure
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segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
Emily Dickinson
Marguerite Yourcenar
... diciamo piuttosto che non riformeremo forse il mondo, ma almeno noi stessi che, dopo tutto, siamo una piccola parte del mondo; e che ciascuno di noi ha sul mondo più potere dì quanto non immagini... (Ad occhi aperti)
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Sebbene quelle merde
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non è che tutti i giorni si divertano
parola mia.
non è che tutti i giorni si divertano
Figlio di una smorfiosa
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della povera vecchia baldracca,
parola mia,
della povera vecchia baldracca.
C'è mancato poco,
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Il Vangelo secondo Matteo
Il Vangelo secondo Matteo : Capitolo 18
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?”.
Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
“In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.
E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.
immagine gioco di luce Si tu no vuelves
Non ho paura delle parole dei violenti
Ma del silenzio degli onesti
(Martin Luther King)












































