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 Sesso: M    Età: 101    Città: Genova    Prov: Genova    Reg: Liguria    Naz: Italia
 

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Il lupo



Il lupo viene posto in relazione, nella tradizione indiana, con la stella Sirio nella costellazione del Leone, dalla quale, secondo la leggenda, provenivano i maestri dell'antichità.

Anche il lupo infatti viene considerato un maestro, che dopo un lungo girovagare fa ritorno al suo branco per riferire delle sue osservazioni e delle sue esperienze.

Vive strettamente all'interno della famiglia, ma senza rinunciare alla sua indipendenza.

Si sceglie una compagna alla quale resterà fedele per tutta la vita.

Ululando alla luna si ricongiunge alla forza di questa, alla sua energia spirituale e alla forza dell'inconscio, via d'accesso alla conoscenza.

Il lupo ci può dare l'energia per insegnare agli altri, per aiutarli a comprendere meglio la vita e a trovare la loro propria strada.

Usando la forza del lupo possiamo riuscire a riprendere contatto con il nostro maestro interiore.


 
                             PERLE DONNE

Il velo della Bibbia: «Ogni donna che prega o profetizza a testa scoperta,
reca un affronto al suo capo [il maschio], infatti sarebbe come se essa
fosse rasata. Pertanto se una donna non vuole mettersi il velo, si tagli
addirittura i capelli! Ma, se per una donna è vergognoso tagliarsi i capelli
o essere rasata, si copra col velo. L’uomo invece, non deve velarsi il capo,
essendo egli immagine e riflesso di Dio; mentre la donna è riflesso dell’uomo.»
Bibbia, Levitico

Il velo del cristianesimo paolino: «Di ogni uomo il capo è Cristo, e capo
della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o
profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo. Ma ogni
donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al
proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata. Se dunque una donna
non vuol mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per
una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra. L’uomo non deve
coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è
gloria dell’uomo. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna
dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per
questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza.» San
Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XI

 
 
 

 

 

Victorio (Biduya):

Apaches Mimbres, 1825 - 1860

Nato nel 1825 circa nella tribù degli Apache Mimbres, era conosciuto anche con i nomi di Lucero, Beduiat e Biduya. Divenne capo in seguito ad una fortunata incursione contro i messicani, tra il Sonora e Chihuahua, in quanto ritornò al suo campo con un cospiquo bottino di cavalli e armi.

Dopo il 1860 partecipò a numerosi scontri contro i cercatori d'oro. Era uno dei capi durante la battaglia di Apache Pass, insieme a Cochise e Mangas Coloradas. Dopo la vittoria nella battaglia, decise di entrare in riserva, a Tularosa, e dopo due anni a Ojo Caliente.

Quando il governo americano decise la concentrazione degli indiani in un'unica riserva, Victorio, rifiutò il trasferimento a S.Carlos, fuggendo con circa 300 seguaci e tornò a Ojo Caliente da dove partirono le incursioni contro americani e messicani.

Per tre anni terrorizzò il territorio a cavallo tra Stati Uniti e Messico fino a quando, in località Tres Castillos, fu sorpreso dal Colonnello Terrazzas. La battaglia si protrasse fino a quando gli Apache non terminarono le munizioni. L'epilogo fu tragico: di circa 160 componenti della banda, si ebbero a soffrire 78 morti e 68 prigionieri, tutti donne e bambini. Il capo Mimbres, non fu riconosciuto fra i cadaveri, ma è certo che morì nello scontro.

Era il 15 ottobre 1880.

 

Mi descrivo

mi interesso un po di tutto tranne che di televisione e dei suoi programmi di merda ,che in linea di massima sono un'offesa all'intelligenza umana
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

gli animali (spece i miei gatti) 
la musica dal blus alla lirica PUCCININIANO DOC 
lo sport .TIRO CON L'ARCO.la fotografia 
 

Tre cose che odio

chi fa la propria fortuna sulla pelle degli altri 
I VENDITORI DI FUMO, IL CONSUMISMO 
chi non sa fare autoironia ridere un po di se 
 

Dettagli

I miei interessi

musica(suonare)
sport(praticato)
fotografia

Gli sport preferiti

nuoto
sub
scherma

Gen. musicale

blues
gospel
 

Gen. cinematografico

gialli
commedia

Letture preferite

gialli
classici

Mi piace la cucina

toscana
ligure
 

La vacanza OK

non definito

La vacanza KO

pellegrinaggio

La meta dei miei sogni

Irlanda e Scozia
Stati Uniti
 

Occupazione

operaio/a

Stato civile

coniugato/a con figli
 

Il mio film preferito

QUANDO VOLANO LE CICOGNE
 

Il mio libro preferito

alla ricerca del tempo perduto
 

I miei pregi

Sono troppo altruista non ho ancora imparato a farmi ic....miei
 

I miei difetti

molti, moltissimi, forse troppi.
 
 

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We Are The World

 

We Are The World

Siamo Il Mondo

Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di una chiamata,
quando il mondo deve tornare unito
C’è gente che muore
ed è tempo di aiutare la vita, il più grande regalo del mondo.
Non possiamo andare avanti fingendo di giorno in giorno
che qualcuno, da qualche parte, presto cambi le cose.
Tutti noi siamo parte della grande famiglia di Dio
e, lo sai, in verità l’amore e tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io
Manda loro il tuo cuore
così sapranno che qualcuno vuol loro bene
e le loro vite saranno più forti e libere.
Come Dio ci mostrò, mutando la pietra in pane,
così tutti noi dovremmo dare una mano soccorritrice.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io
Quando sei triste e stanco, sembra non ci sia alcuna speranza,
ma, se tu hai fiducia, non possiamo essere sconfitti.
Rendiamoci conto che le cose potranno cambiare solo
quando saremo uniti come una cosa sola.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io


 

Bob Dylan - Hurricane

 

IL BISONTE

Il padrone della vita fece discendere dall'albero un uomo e una donna Kiowa:
questo è il bisonte, disse loro, da esso trarrete nutrimento e vestiti.
Sappiate li ammoni' che con la sua fine arriverà la vostra fine.
Rapidamente.

 

Cavallo Pazzo - Tasunka Witko,  in inglese Crazy Horse (? 1849 ca. - Fort Robinson, Nebraska 1877), capo dei sioux oglala, celebre per il suo ruolo nella resistenza degli indiani d'America all'espansione dei bianchi nell'Ovest degli Stati Uniti. Da giovane, combatté nel Wyoming contro le truppe statunitensi, agli ordini del capo oglala Nuvola Rossa. Dopo il matrimonio con una cheyenne, diventò il capo di un gruppo misto composto da sioux oglala e cheyenne che rifiutavano di vivere confinati nelle riserve. Quando venne scoperto l'oro nella regione delle Black Hills (1874) e i cercatori cominciarono ad affollare la zona, si alleò con Toro Seduto, capo dei sioux hunkpapa, per difendere le loro terre dall'invasione dei coloni bianchi; il 17 giugno 1876, nella battaglia di Rosebud Creek (nell'attuale Montana), sconfisse un distaccamento dell'esercito guidato dal generale George Crook. Dopo la battaglia, Cavallo Pazzo e il suo popolo si recarono nell'accampamento di Toro Seduto, sul fiume Little Bighorn. Il 25 giugno il campo fu attaccato dal generale Custer, a capo della Settima divisione di cavalleria. Durante la famosa battaglia di Little Bighorn, Cavallo Pazzo e i suoi guerrieri uccisero Custer e quasi tutti gli uomini del suo reparto. L'esercito statunitense cominciò allora a dare una caccia spietata a Cavallo Pazzo, che si arrese infine nel Nebraska il 6 maggio 1877. ...
 
Aquila .... Forza e potere divino .... Dall'alto delle nuvole , vola nei piu' alti cieli, ove dimora il Grande Spirito .... Condividi la tua Medicina, toccami, affinche' io possa vedere al di la' dell'orizzonte e nutrire la mia anima ....
 
 
'aquila è una impersonificazione della forza divina: essa vola alta nel cielo, più in alto di ogni altro essere vivente, avvicinandosi così al Grande Spirito.
Librarsi a queste altezze le consente di avere una visione d'insieme delle cose della vita.

L'insegnamento dell'aquila è di riconoscere il senso delle cose che accadono, il disegno che si esprime nelle vicende della vita, sia nei momenti di luce che in quelli d'ombra.

Ciò significa saper considerare sia gli eventi positivi che quelli negativi come esperienze che ubbidiscono a una volontà superiore e aiutano a sviluppare la nostra consapevolezza. La forza dell'aquila richiede quindi come condizione preliminare per essere conseguita la fiducia nella volontà divina: un uomo può arrivare a ottenerla solo attraverso dure prove e grande forza d'animo.

Fin dai tempi antichi gli sciamani hanno usato penne d'aquila per curare l'aura di persone malate.

Vincete le vostre paure, spingete lo sguardo oltre il vostro orizzonte, unitevi all'elemento aria e volate! Questo è l'invito e l'incitamento dell'aquila.

 

IL CANTO DEL COYOTE

Il coyote comincia a cantare;
Il coyote comincia a cantare.
La giovane donna si affretta ad uscire
per udire i canti del Coyote.

Un cappello di penne d'aquila;
un cappello di penne d'aquila,
un'acconciatura venne fatta per me
perché il mio cuore diventasse più forte.

Il Coyote correva intorno ad essa;
Il coyote correva intorno ad essa,
correva nell'acqua azzurra,
cambiava il colore del suo pelo.