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Tu che m'hai preso il cuor

Tu che m'hai preso il cuor
sarai per me il solo amor
no, non ti scorderò
vivrò per te
ti sognerò
Te o nessuno o mai più
ormai per me
come il sole sei tu
lontan da te
è morir d'amor
perché sei tu che m'hai rubato il cuor
Ti vedo tra le rose
ti dico tante cose
se il vento lieve t'accarezza
un profumar di giovinezza
mi fai tremar
La notte sogno tremando di te
quale incantesimo il mio cuor
sul tuo cuor
mentre si schiudono le pupille tue d'or
Tu che m'hai preso il cuor
sarai per me il solo amor
no, non ti scorderò
vivrò per te
ti sognerò
Te o nessuna o mai più
ormai per me
come il sole sei tu
lontan da te
è morir d'amor
perché sei tu che m'hai rubato il cuor
 

 
 

Perché non vieni

Vedi, le rondini se'n vanno,
Si spoglia il noce dalle foglie,
La brina copre i vigneti,
Perché non vieni ancor, perché?


Oh vieni ancor tra le mie braccia,
Guardarti, io, mai sazio
Dolce appoggiar il mio capo
Sul tuo seno, Sul tuo seno!


Ricordi come al tempo che
Per valli erravam, per piani,
Ti sollevavo, t'abbracciavo,
Oh, tante volte, tante volte?


In questo mondo ci son donne
Con gli occhi-fonte di faville-
Per quanto sian lor sublimi
Non sono come te, non sono!


Che tu puoi sempre rischiarare
La vita di quest'alma mia,
Sei più brillante d'ogni stella,
Amore mio, mio amore!


Qua si attarda ancor l'autunno,
Le foglie cadon sui sentieri,
I seminati son deserti...
Perché non vieni ancor, perché?


Mihai Eminescu

 
 

Volontà è potenza

Ed ivi giace la volontà che non muore. Chi conosce i misteri della volontà con tutta la sua forza? Perché anche Iddio è una grande volontà che riempie tutte le cose dell'essenza dei propri intendimenti. L'uomo non concede se stesso agli angeli e nemmeno interamente alla morte, se non quando s'indebolisce la sua volontà.

Joseph Glanvill

 
 

Frammenti di futurismo

 
 

Affinità elettive

Quando due anime infine si sono trovate, si sono scoperte compatibili e complementari, hanno compreso di essere fatte l'una per l'altra, di essere, dunque, simili, si stabilisce tra loro per sempre un legame, ardente e puro, proprio come loro, un legame che inizia sulla terra e continua per sempre nei cieli...

E' questo l'amore che tu ispiri in me...

Victor Hugo

 
 

Il mio cent in favore del rugby...

Fango, sudore e sangue...

Un giorno, in Nuova Zelanda, Jean-Pierre Rives riceve un tram in piena gola. Il medico di servizio gli consiglia di lasciare il campo, o almeno di uscire un attimo. <<Uscire?>> gli chiede il terza linea della Francia. <<E per andare dove?>> I rugbisti sono fatti così: sanno che quello non è uno sport, ma la vita, e dalla vita non si esce neanche per un attimo.


 
 

L'eroismo di un vero re!



<<Spartani! Preparate la colazione e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell'Ade!>>
 
 

Quel genio di Quentin Tarantino




 
 

Suggestioni celtiche

 
 

Le Vibrazioni - Vieni da me



Le distanze ci informano che siamo fragili
E guardando le foto ti ricorderai
Quei giorni di quiete sapendo che te ne andrai 
Ma io, avendo paura, non ti cercherò più
Più... più... 

Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere… E ridere…
Di questa poesia…
E ridere...

I veli trasformano intere identità
Ma è guardando le stelle che m’innamorerò
Di tutte le cose più belle che ci son già
Ma che fanno paura perché siamo fragili
Fragili… Fragili... Eh...

Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere di questi giorni
Dove tutto ciò è stato solo pura poesia...
E ridere

Eh... Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere di questi giorni
Dove tutto ciò è stato solo pura
poesia
Dove tutto ciò è stato solo pura...
Poesia… e ridere… di questa poesia
Di questa poesia

 
 

E il naufragar m'è dolce in questo mare


Sembriamo così insignificanti dinnanzi all'immensità dell'universo...eppure anche noi, al pari di un imponderabile granello di polvere, concorriamo a formare l'universo stesso e siamo quindi parte di esso...

In ogni cosa che ci circonda è rinchiusa l'essenza dell'universo e la vibrazione fondamentale di energia su cui il tutto si fonda.

 
 

Cobò

Chicchicchirichi!... Chicchicchirichi!...
"Ecco il dì".
Cantano i galli di Cobò.
Il vecchio Cobò è sul suo letto che muore
fra poche ore.
Povero Cobò! Povero Cobò!
Ciangottano i pappagalli.
Addio Cobò! Addio Cobò!
E le galline:
cocococococococodè:
"oggi è per te"
cocococococococodè:
"Cobò tocca a te".
Le tortore piene di malinconia
si sono radunate in un cantuccio:
glu... glu... glu...
"non ti vedremo più".
I cani si aggirano mesti
con la coda ciondoloni, mugolando:
bau... bau... baubaubò:
"addio papà Cobò".
E i gatti miagolando:
gnai... gnai... gnai... fufù
"Mai... mai... mai più".
E le cornacchie:
gre gre gre gre
"anche a te, anche a te".
Fissando il capezzale
la civetta
veglia e aspetta.

Aldo Palazzeschi

 
 

Citazioni

- Il mistero dell'amore è più grande che il mistero della morte. (Oscar Wilde)

- ... esso stesso, per se stesso, con se stesso, eternamente UNO. (Platone)

- L'occhio col quale Dio mi vede è anche l'occhio con cui lo vedo io, il mio e il suo occhio sono tutt'uno. (Georg Wilhelm Hegel)

- A differenza delle altre malattie, le quali possono essere "tirate addosso" per propria volontà, la disperazione uno "se la tira addosso" continuamente, nel momento stesso in cui si dispera. (Soren Kierkegaard)

- Nulla è vero. Tutto è possibile, anche l'impossibile e l'assurdo. (Friedrich Nietzsche)

- Occorre far sì che ciò su cui non si può nulla, nulla possa su di noi. (Julius Evola)

- Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui. (Ezra Pound)

- Il legno deve temere la mano, non il contrario. (Pai Mei in Kill Bill vol. 2)

- Aspettami là! Non mancherò di raggiungerti in quella valle cupa. (Henry King, Vescovo di Chichester)

- In ogni guerra, la questione di fondo non è tanto di vincere o di perdere, di vivere o di morire; ma di come si vince, di come si perde, di come si vive, di come si muore. Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà. La resa ed il tradimento bollano per secoli un popolo davanti al mondo. (Junio Valerio Borghese)

 
 

Mi descrivo

Che dire, fisicamente sono un tipo mediterraneo dall'aspetto sportivo. Mi piace la compagnia di persone con le quali puoi contemporaneamente ridere e scherzare ma allo stesso tempo intrattenere discorsi seri e un po' più complessi. Sono affascinato dall'universo femminile, dalla dolcezza e dalla fine manifestazione di femminilità. Adoro quando si raggiunge un'intesa tale da permettere di comunicare con un solo sguardo...
 
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

Il rispetto 
L'affidabilità 
Le ragazze dai modi teneri e propense alle coccole 
 

Tre cose che odio

Chi crede di avere sempre ragione 
Chi si crede più furbo degli altri 
I traditori di qualsiasi specie 
 
 

Dettagli

Lingue conosciute

Inglese

I miei interessi

cinema
computer
Internet

Gli sport preferiti

calcio_e_calcetto
rugby
body_building
 

Gen. musicale

jazz
rap e hip hop

Gen. cinematografico

horror
film noir

Letture preferite

horror
psicologia e sociologia
 

Mi piace la cucina

tradizionale
regionale italiana in generale

La vacanza OK

mare, sole e spiagge incontaminate!

La vacanza KO

autostop
 

La meta dei miei sogni

Atolli del Pacifico
Caraibi

Stato civile

nubile/celibe
 

Il mio film preferito

Le Iene
 

Il mio libro preferito

Novelle per un anno
 

I miei pregi

I pregi vanno tutti scoperti...
 

I miei difetti

Non si dicono i propri difetti!
 
 

Io conosco un giardino

Io conosco un giardino
a tutti sconosciuto.
Un nido di velluto
sotto il cielo turchino,
l'estate, il verno, in fior
vi odorano i giaggioli,
vi cantan gli usignoli
la notte in amor.
Deh vieni, vien qui sul mio cuor.

Io ti porto a quel nido
e t'offro un bel cuscino
di piumarelle d'oro,
e di baci t'infioro la bocca,
e t'offro un gran forzier
di sogni iridiscenti,
di stelle giù cadenti
dalle supreme sfere,
mia tenerezza, vien,
deh vien con me!

 
 

Tradizione e orgoglio nel sangue!

Ka mate? Ka mate? Ka Ora! Ka Ora!
Ka mate? Ka mate? Ka Ora! Ka Ora!
Tenei te tangata puhuru huru
Nana nei i tiki mai
Whakawhiti te ra
A upa...ne! A upa...ne!
A upane kaupane whiti te ra!
Hi!!!


Traduzione:

Io muoio? Io muoio? Io vivo! Io vivo!
Io muoio? Io muoio? Io vivo! Io vivo!
Questo è l'uomo dai lunghi capelli
Che ha persuaso il Sole
E l'ha convinto a splendere di nuovo
Un passo in su! Un altro passo in su!
Un passo in su, un altro... il Sole splende!!!
Hi!!!




 
 

Ah, l'amour...

 
 

Non è una cosa seria - Luigi Pirandello

...Perazzetti non era uomo volgare; anzi dichiarava d'avere una stima altissima dell'umanità, di tutto quanto essa, a dispetto della bestia originaria, ha saputo fare; ma Perazzetti non riusciva a dimenticare che l'uomo, il quale è stato capace di crear tante bellezze, è pure una bestia che mangia, e che mangiando, è costretto per conseguenza a obbedire ogni giorno a certe intime necessità naturali, che certamente non gli fanno onore.


Vedendo un pover'uomo, una povera donna in atto umile e dimesso, Perazzetti non ci pensava affatto; ma quando invece vedeva certe donne che si davano arie di sentimento, certi uomini tronfii, gravidi di boria, era un disastro: subito, irresistibilmente, gli scattava dentro l'immagine di quelle intime necessità naturali, a cui anch'essi per forza dovevano ogni giorno ubbidire; li vedeva in quell'atto e scoppiava a ridere senza remissione...

 

 
 

Se un giorno il tuo cuore si ferma...

Se un giorno il tuo cuore si ferma,
se qualcosa smette di bruciare per le tue vene,
se la voce dalla bocca ti esce senza divenire parola,
se le tue mani si scordano di volare e s'addormentano,

Matilde, amore, lascia le tue labbra socchiuse
perché quel tuo ultimo bacio deve durare con me,
deve restare immobile per sempre sulla tua bocca
perché così accompagni anche me nella mia morte.

Morirò baciando la tua folle bocca fredda,
abbracciando il grappolo perduto del tuo corpo,
e cercando la luce dei tuoi occhi serrati.

E così, quando la terra riceverà il nostro abbraccio
andremo confusi in una sola morte
a vivere per sempre l'eternità di un bacio.


Pablo Neruda
 
 

Vesti la giubba

Recitar! Mentre preso dal delirio
non so più quel che dico

e quel che faccio!
Eppur, è d'uopo sforzati! Bah
sei tu forse un uom? Ah! ah! ah!
Tu sei Pagliaccio!
Vesti la giubba e
la faccia infarina.
La gente paga e rider vuole qua.
E se Arlecchin t'invola Colombina,
ridi, Pagliaccio e ognun
applaudirà!
Tramuta in lazzi lo spasmo e il pianto;
in una smorfia il singhiozzo e il dolor.
Ah!
Ridi Pagliaccio, sul tuo amore infranto!
Ridi del duol che t'avvelena il cor!

 
 

Inno alla vita

Il mistero della vita...

...è strettamente legato a quello strano mistero che è l'amore...

 
 

Corpo di donna ...

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.


Pablo Neruda

 
 

E lasciatemi divertire

Tri tri tri, fru fru fru, ihu ihu ihu, uhi uhi uhi!

Il poeta si diverte, pazzamente, smisuratamente! Non lo state a insolentire, lasciatelo divertire poveretto, queste piccole corbellerie sono il suo diletto.

Cucù rurù, rurù cucù, cuccuccurucù!

Cosa sono queste indecenze? Queste strofe bisbetiche? Licenze, licenze, licenze poetiche! Sono la mia passione.

Farafarafarafa, tarataratarata, paraparaparapa, laralaralarala!

Sapete cosa sono? Sono robe avanzate, non sono grullerie, sono la spazzatura delle altre poesie.

Bubububu, fufufufu. Friu! Friu!

Ma se d'un qualunque nesso son prive, perché le scrive quel fesso?

bilobilobilobilobilo blum! Filofilofilofilofilo flum! Bilolù. Filolù. U.

Non è vero che non voglion dire, voglion dire qualcosa. Voglion dire... come quando uno si mette a cantare senza saper le parole. Una cosa molto volgare. Ebbene, così mi piace di fare.

Aaaaa! Eeeee! Iiiii! Ooooo! Uuuuu! A! E! I! O! U!

Ma giovanotto, ditemi un poco una cosa, non è la vostra una posa, di voler con così poco tenere alimentato un sì gran foco?

Huisc...Huiusc... Sciu sciu sciu, koku koku koku.

Ma come si deve fare a capire? Avete delle belle pretese, sembra ormai che scriviate in giapponese.

Abì, alì, alarì. Riririri! Ri.

Lasciate pure che si sbizzarrisca, anzi è bene che non la finisca. Il divertimento gli costerà caro, gli daranno del somaro.

Labala falala falala eppoi lala. Lalala lalala.

Certo è un azzardo un po' forte, scrivere delle cose così, che ci son professori oggidì a tutte le porte.

Ahahahahahahah! Ahahahahahahah! Ahahahahahahah!

Infine io ò pienamente ragione, i tempi sono molto cambiati, gli uomini non dimandano più nulla dai poeti, e lasciatemi divertire!

Aldo Palazzeschi

 
 

La boccuccia

Sei come un piccolo fiore
tu tieni una boccuccia
un poco, davvero un poco
appassionata

Suvvia, dammelo, dammelo
è come una piccola rosa
dammelo un bacino
dammelo, Cannetella!

Dammelo e pigliatelo
un bacio piccolino
come questa tua boccuccia

che somiglia ad un piccola rosa
un po', davvero un poco
appassionata.

Gabriele D'Annunzio

 
 

James Blunt - Goodbye my lover

 
 

La vita è un soffio

La vita cos'è! Basta un soffio a portarsela via.


 
 

Finisce quasi sempre così!

Due innamorati...una panchina...il cinguettio degli uccellini...tutt'attorno un prato di margherite...

La mano nella mano...
la mano nella cosa...
il coso nella cosa...
...e di cosa nasce cosa!

 
 

Aurora borealis

 
 

A buon intenditor...

La frode, ond'ogne coscienza è morsa,
può l'omo usare in colui che 'n lui fida
e in quel che fidanza non imborsa.

Questo modo di retro par ch'incida
pur lo vinco d'amor che fa natura;
onde nel cerchio secondo s'annida

ipocresia, lusinghe e chi affattura,
falsità, ladroneccio e simonia,
ruffian, baratti e simile lordura.

Per l'altro modo quell'amor s'oblia
che fa natura, e quel ch'è poi aggiunto,
di che la fede spezial si cria;

onde nel cerchio minore, ov'è 'l punto
de l'universo in su che Dite siede,
qualunque trade in etterno è consunto.

 
 

Il frassino Yggdrasill

Nove mondi ricordo
nove sostegni,
e l'albero misuratore, eccelso
che penetra la terra.


Tre radici
si estendono in tre direzioni
sotto il frassino Yggdrasill;
Hel sotto l'una dimora,
sotto l'altra i giganti di brina,
sotto la terza gli esseri umani.


Il frassino Yggdrasill
sopporta pene
più grandi di quanto gli uomini sappiano:
il cervo lo bruca in alto,
da un parte marcisce
lo rode Níðhöggr da sotto.

 
 

Tra cinema ed eros