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 Sesso: M    Età: 61    Città: Firenze    Prov: Firenze    Reg: Toscana    Naz: Italia
 

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Le parole

 

Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice l’altro o spingerlo alla disperazione …(S.Freud).

In effetti qualsiasi essere umano che non venga carezzato da parole amichevoli o da mani gentili avvizzisce e muore nel suo intimo (E. Berne).

 

 

 

 

Contatore



 

Mi descrivo

non sono verdissimo ma mi sento giovane e abbastanza in forma; di carattere tendenzialmente non dominante (so che non è un tratto apprezzato), sono però tenace e determinato in alcune cose, e insieme cedevole e cordiale...insomma una personalità contraddittoria, ma mi piaccio e non mi cambierei.
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

il sorriso delle donne 
i gatti 
comunicare 
 

Tre cose che odio

l'arroganza e la mancanza di sincerità 
le donne quando vogliono cambiare il tuo carattere 
il machismo 
 

Dettagli

I miei interessi

giardinaggio
leggere
Internet

Gli sport preferiti

ciclismo
trekking
sci_di_fondo

Gen. musicale

latino-americana
non definito
 

Gen. cinematografico

storici
gialli

Letture preferite

narrativa russa
psicologia e sociologia

Mi piace la cucina

vegetariana
greca
 

La vacanza OK

prendo la macchina (la moto) e parto

La vacanza KO

villaggio turistico

La meta dei miei sogni

Canada
Russia
 

Stato civile

coniugato/a con figli
 

Il mio film preferito

il posto delle fragole
 

Il mio libro preferito

Walden, di Henry Thoreau
 

I miei pregi

mah.....scopriteli
 

I miei difetti

disordine pratico, pigrizia (a volte), una certa passività, a volte il non saper dire di no
 
 

PHOTO


 

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E' UNA DELLE MUSICHE CHE PIU' AMO

Fiori

Non sarò lo svettante iris,
sovrano che si sente bello
nel suo manto variegato
cui sempre si aggiungono colori:
né mi accoglierà dei gigli la famiglia
o quella delle bulbose che in serbo
recano la fioritura dell'anno a venire,
previdenti formiche del regno vegetale;
non sarò pianta fronzuta
che raffrescava un tempo i viaggiatori
né fior di maggio, pio devoto
di una Vergine sacra, né ancora
nodoso e tenace glicine
che spezza i cancelli e le muraglie atterra
per portare ovunque il suo profumo.
Sarò un malvone, figlio del destino:
non si sa come cresca tra i pietrami
sconnessi, tra i rifiuti, offrendo
sul lungo stelo viariopinta spiga
senza profumo, impareggiabile
a vedersi, di una casa a lato.

 

Gatto

Occhi d'ambra lucidi, guizzanti

baffi scherzosi e attenti,

orecchie scattanti anche nel sonno,

morbido piumino grigio

con le zampe appena appena

screziate, lontana eredità di un'avo.

T'invidio la soffice pelliccia,

buona d'inverno e d'estate

e tento di darti regole

che spezzi con tranquillo menimpipo.

Sei sfuggente e perciò t'inseguo,

dai poco e perciò ti chiedo,

sei egoista e perciò ti amo,

mio dolce gatto.

 

Ciechi sordomuti

Innamorato sono di te, mia donna:

non percepisco i tuoi sguardi

non sento le tue parole, né tu le mie.

Il muovere delle tue labbra,

gemito senza suono,

è vibrazione possente

che mi scuote, prelibato segno

da cogliere nel cuore.

Percorro le molteplici curve

gli infiniti piccoli adorati rilievi

del tuo corpo, odoro l’aroma

del tuo grembo ed il profumo

della tua pelle, mi immergo

tutto nel tuo essere,

compreso ma non confinato.

I nostri corpi sono baci,

mutua conoscenza, respirare

congiunto.

 
 

Mi accompagni a dormire

Ti accompagno a dormire...

la sponda del tuo lettino

è una balaustra aperta

sul popolato cielo notturno:

fate, elfi, pokemon svolazzano

mentre il tuo Pegaso alato

si accuccia sulla nuvola vicina

pronto al trasbordo

la tua mano lascia la mia

e salite col silenzioso moto

delle sue grandi ali

tu dormi, e lui sa dove portarti

su quale nuvoletta a riposare

ti guarderà dormire

impotenti sogghigneranno

i mostri, in un angolo del cielo.