diogene51
Sesso: M
Età: 62
Città: Firenze
Prov: Firenze
Reg: Toscana
Naz: Italia
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Beethoven su Mozart
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Ritengo che gli uomini più abbietti siano quelli che picchiano le donne con cui hanno deciso di condividere la vita. Sono individui spregevoli, che spesso hanno una doppia vita che li fa ammirare in pubblico, nella vita professionale, ecc. Donne, se vi siete legate ad un uomo simile, fuggite più presto che potete. Chiedete aiuto alle varie associazioni, per esempio: http://www.oddii.org/Servizi/centridonnemaltrattate.html oppure http://www.antiviolenzadonna.it/index.php?page=menu_servizio/link/donne1 .
Perché il vostro uomo non cambierà. Non riuscirete a cambiarlo. Di questo dovete prendere coscienza. Tutti noi abbiamo nel nostro codice genetico un istinto che ci impedisce di fare male alle persone che abbiamo vicino, senza di questo non sarebbe nata l’umanità. Chi ha una follia che gli fa superare questo limite originario, non tornerà indietro. Picchiarvi diventerà la sua valvola di sfogo, con la stessa naturalezza con cui uno va a calciare un pallone per distendersi. Fuggite, denunciatelo, rovinatelo. Solo così, forse, accetterà di farsi curare.
aspettando
aspettare è dolce
nell'attesa di chi viene:
gradito è pensare
centellinare con la fantasia
ricordi o progetti come sorsi
di gelato vino meridionale
da bersi con gli amici
nella calura estiva
Una gentilezza migliora il mondo
UN IMPEGNO PER TUTTI
il web deve essere libero:
no alla censura!
chi scrive?
.
I testi di questo profilo - salvo quelli dei quali è citato l'autore, i proverbi e la vita di Diogene - sono miei.
Ciò non dà il diritto di scopiazzarli
COSA PENSA IL MICIO?
Tante volte guardo il gatto e mi chiedo cosa pensa. Cosa penserei io al suo posto? Se noi umani fossimo con loro come è lui con noi, in relazione simmetrica? Io umano essere piccolo, addomesticato da una famiglia di gattoni. Che bello essere accettato nella loro cuccia, questa cucciona alta dove dormono. - Sono qui - direi e mi arrampico sopra e la mia mamma-maschio gatto mi accarezza con la sua zampona pelosa ed è bello strofinarmi lì al caldo e addormentarmi poggiato sulla sua schienona.
E a mangiare nel mio piattino delle cose vegetali che a loro non piacciono ma che comprano apposta per me e loro si mangiano nelle loro ciotolone delle cose profumate e appetitose, e me ne danno un pezzetto ogni tanto, porgendomela con la loro zampona.
E poi mi prendono su con loro e mi fanno sulla testa quel pizzicorino che mi piace tanto, e mi guardano negli occhi e mi dicono che sono bello e che sono il loro figliolino anche se i loro figliolini sono come loro e io no, sono nudo e loro tutti pelosi e morbidi. Che bello avere delle mamme così che pensano farmi stare bene, degli amici che condividono con me i momenti della loro vita….
PRO E CONTRO
NON SONO ISRAELITA, MA SONO FILOSEMITA
IL POPOLO EBRAICO HA DATO UN GRANDE CONTRIBUTO ALLA CIVILTA': MARX, FREUD, EINSTEIN ERANO EBREI
S O N O C O N T R O L A V I O L E N Z A S U I D E B O L I
SULL E D O N N E S U I B A M B I N I S U G L I A N I M ALI
S O S T E N G O I D I R I T T I D E L L' I N D I V I D U O E
L A L A I C I T A' D E L L O S T A T O
Sono convinto che coloro che hanno funzioni pubbliche (siano eletti o nominati) debbono adempierle con dignità ed onore, come dice la nostra Costituzione
CHI MEGLIO?
Chi meglio di Salvatore Quasimodo ha espresso la condizione umana?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
Area personale
Mi trovi anche...
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Le parole
Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice l’altro o spingerlo alla disperazione …(S.Freud).
In effetti qualsiasi essere umano che non venga carezzato da parole amichevoli o da mani gentili avvizzisce e muore nel suo intimo (E. Berne).
Contatore
Mi descrivo
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
il sorriso delle donne
i gatti
comunicare
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Tre cose che odio
l'arroganza e la mancanza di sincerità
le donne quando vogliono cambiare il tuo carattere
il machismo
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Dettagli
I miei interessi
Gli sport preferiti
Gen. musicale
Gen. cinematografico
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Mi piace la cucina
La vacanza OK
La vacanza KO
La meta dei miei sogni
Stato civile
Il mio film preferito
Il mio libro preferito
I miei pregi
I miei difetti
E' UNA DELLE MUSICHE CHE PIU' AMO
Fiori
Non sarò lo svettante iris,
sovrano che si sente bello
nel suo manto variegato
cui sempre si aggiungono colori:
né mi accoglierà dei gigli la famiglia
o quella delle bulbose che in serbo
recano la fioritura dell'anno a venire,
previdenti formiche del regno vegetale;
non sarò pianta fronzuta
che raffrescava un tempo i viaggiatori
né fior di maggio, pio devoto
di una Vergine sacra, né ancora
nodoso e tenace glicine
che spezza i cancelli e le muraglie atterra
per portare ovunque il suo profumo.
Sarò un malvone, figlio del destino:
non si sa come cresca tra i pietrami
sconnessi, tra i rifiuti, offrendo
sul lungo stelo viariopinta spiga
senza profumo, impareggiabile
a vedersi, di una casa a lato.
Gatto
baffi scherzosi e attenti,
orecchie scattanti anche nel sonno,
morbido piumino grigio
con le zampe appena appena
screziate, lontana eredità di un'avo.
T'invidio la soffice pelliccia,
buona d'inverno e d'estate
e tento di darti regole
che spezzi con tranquillo menimpipo.
Sei sfuggente e perciò t'inseguo,
dai poco e perciò ti chiedo,
sei egoista e perciò ti amo,
mio dolce gatto.
Ciechi sordomuti
Innamorato sono di te, mia donna:
non percepisco i tuoi sguardi
non sento le tue parole, né tu le mie.
Il muovere delle tue labbra,
gemito senza suono,
è vibrazione possente
che mi scuote, prelibato segno
da cogliere nel cuore.
Percorro le molteplici curve
gli infiniti piccoli adorati rilievi
del tuo corpo, odoro l’aroma
del tuo grembo ed il profumo
della tua pelle, mi immergo
tutto nel tuo essere,
compreso ma non confinato.
I nostri corpi sono baci,
mutua conoscenza, respirare
congiunto.
Mi accompagni a dormire
Ti accompagno a dormire...
la sponda del tuo lettino
è una balaustra aperta
sul popolato cielo notturno:
fate, elfi, pokemon svolazzano
mentre il tuo Pegaso alato
si accuccia sulla nuvola vicina
pronto al trasbordo
la tua mano lascia la mia
e salite col silenzioso moto
delle sue grandi ali
tu dormi, e lui sa dove portarti
su quale nuvoletta a riposare
ti guarderà dormire
impotenti sogghigneranno
i mostri, in un angolo del cielo.
non m'interessa
Contrariamente a quello che pensa la maggioranza, non m'interessa viaggiare per il mondo, penso che i migliori viaggi siano quelli nella mente delle persone.
UN INCONTRO FORTUITO
Settantacinque anni fa, a Venezia, uno studente con una cartella gonfia di libri si dirige con passo sicuro al vaporetto per il Lido. Nessuno in giro. Concentrato sull'esame dell'indomani, non bada a una singolare sospensione di ogni attività. Sale. Sotto il parapetto sfreccia un motoscafo armato: Hitler e Mussolini. Il giovane, meccanicamente, alza il braccio nel saluto romano.
"-Oh, pensa che occasione! Avessi sacrificato la mia vita, cercato un'arma, forse potevo salvare il mondo: senza saperlo, avevo eluso ogni sorveglianza....-" La scena è ancora vivida in mio padre ormai vegliardo. L'avesse fatto, io non sarei nato. Silenziosamente, e con gran rimorso, lo ringrazio.
IL GIOCO
Trascurando austere occupazioni
tutto mi ti consegno,
dolce passione del gioco,
sia lo scrivere per trastullo
versi da non comunicare
sia affidarmi alle carte,
ai ben torniti dadi,
sia accarezzare i pezzi
del nobile gioco degli scacchi.
E fremo quando ho il tratto,
o quando son di mano.
Oh, suadente mischiare delle carte
e distribuirle ad una ad una,
a cinque a cinque, incomparabile
visione d'assi, poker, full!
fiches colorate o tintinnanti soldi;
bello è anche inventare
un giuoco nuovo, ricombinando
leggi vecchie, come versi.
Sessantaquattro caselle di scacchiera
sono infiniti ripostigli
nel mio cuore.
Il nostro è tempo di creazione,
non dettato da leggi altrui,
sono infinite le
modulazioni del piacere
su piste e tavolieri.
Il suono cupo dei dadi nel barattolo
è tempo scandito sulla fine,
forse parte di qualche eternità.
Abbiamo rubato il diletto
ai nostri dei, cui solo era permesso
di giocare e rigiocare la partita:
"Ora giochiamo a ciò che è":
da ciò nacquero,
forse, le costellazioni
il cielo, il mare
la storia degli uomini
o dei pesci.
A tutti il creare è dato,
nel gioco.
saggezza popolare
Col tempo e con la paglia maturano le sorbe e la canaglia
Passata la doglia, tornata la voglia
Bisognerebbe nascere vecchi e morire giovani
Si dovrebbe esser prima nonni e poi genitori
Maledetto il giovane di cento anni e benedetto il vecchio di venti
A volersi bene costa poco e vale tanto
Chi non mi vuole, non mi merita
Tira più un pelo di f*** che cento paia di buoi
Non c'è cosa più carina di una donna piccolina
I figli quando son piccoli si mangerebbero, quando son grandi ti dispiace di non averli mangiati
SANT'ANDREA IN SALENTO
Tutto riempie il canto delle cicale
fin quanto canteranno, prima della morte?
Vivono la loro maturità
hanno lasciato vuote le crisalidi
sui tronchi più bassi. Riposiamo
la pelle tesa dai raggi del sole,
poco poco spruzzata di salsedine,
sotto i pini. Ci ristoriamo
col povero fragrante cibo salentino
friseddha bagnata, ricola, pomodori
minunceddhe, per vino un sorso d'acqua.
Amo queste sieste più di tutto,
un luogo e un tempo per ripensare
a sé nel passato e nel futuro,
per godere il presente esserci
Estate 1993.


