delirio_e_supplizio
Sesso: F
Età: 39
Città: Hell
Prov: Milano
Reg: Lombardia
Naz: Italia
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Area personale
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Lei, intera
il Diavolo è salito
e cercando di prendrmi in castagna
sussurrava: "Vorrei prorpio sapere
fra tutte le delizie
da cui viene il suo incanto,
fra tutti quegli oggetti neri e rosa
che formano il suo corpo seducente,
quale sia la èiù dolce". - E tu, anima mia,
così hai risposto all'Aborrit: " In lei
è dittamo ogni cosa,
dunque nessuna può esser preferita.
Se il tutto mi rapisce, non so dire
se una singola cosa mi seduce.
Come l'Aurora abbaglia, ma consola
come la Notte;
e così raffinata è l'armonia
delle sue belle membra
che a coglierne gli accordi numerosi
l'analisi è impotente.
O mistica fusione
di tutti i sensi in uno!
Se è musica il suo fiato,
la sua voce è profumo!".
Charles Baudelaire
la croce
Una croce su cui pregare
Una croce su cui piangere
Una croce da afferrare
Che doni la speranza
Perchè è di questo che si ha bisogno
Che ogni mortale ha bisogno
Ma noi spettri non preghiamo
Noi spettri non piangiamo
E non ci afferriamo
Ad alcuna speranza
Vaghiamo nella notte
In cerca di anime perdute
delirium
Terrore e delizia
Sì acre è l'odor
Di materia putrida
Che mente malsana partorisce
Nell'agognar la morte
Soffocante desio
Annaspo
In un deja vù di ricordi
Che mente non potrà mai scordar
Cimentandomi in acrobazie
Di oniriche visioni
Vita ormai sbiadita osservo
Rimembro...
Delirio e ossessione
Come il batter di un tamburo
Insistente e veemente
Alle mie orecchie troppo fastidioso!
Nel tedio di tristi giornate
Nella quiete dolce mi assopisco
E velen più non puote
Scuoter mia mente
Liquefatti si fanno i pensieri
Di più sublime velleità nascosta
Ove delirio sempre in agguato
Tesse la sua tela
Si apran ora le danze!
Di spiriti arditi o maldicenti
Morte o sofferenza che importa?
Nel mio delirio soffocata
Io derisa da me stessa vivo!
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
Le atmosfere gotiche e decadentiste
I felini (ho 5 gatti)
La musica dark e la poesia
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Tre cose che odio
L'ipocrisia e la chiesa (ho i miei buoni motivi)
Il falso perbenismo e il buonismo gratuito
Le persone arroganti e ignoranti
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sconosciuto
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Giacciono senza vita
Svanendo
Senza vita
Man mano con la paura e le ombre
Piangendo al party funebre
Ho udito una canzone
E mi sono allontanato
Mentre pezzo per pezzo
Tu rappresentavi la mia vita
Silenziosamente attraverso la sala
Ballando al party funebre
Robert Smith
ode alla vita
Sangue unica linfa vitale
Per noi creature delle tenebre
Prelibatezza dei nostri palati
Di giovani fanciulle
Vergini portate all'altare
Vampiri romantici
Che credono ancora
In un amore eterno
Sentimento che lega gli uni agli altri
Anche dopo la morte fisica
Soave profumo di nettare puro
Come le anime incontaminate
Che solo i neonati posseggono
Peccatori dediti alla lussuria
che si inebriano
Al calar del sole
E sussurrano alla luna
Quanto è sì dolce
Codesta vita da immortali...
Quando vivere e amare
E' per sempre!
la fiaccola viva
Vanno pieni di luce davanti a me quegli Occhi,
fatti calamite da un Angelo sapiente;
divini fratelli a me fratelli, vanno,
battendo i miei occhi con fuochi di diamante.
Salvandomi da trappole e peccati,
sulla strada del Bello conducono i mie passi:
loro sono i miei servi, io il loro schiavo;
a loro, viva fiaccola, obbedisce il mio cuore.
Occhi d'incanto, mistico chiarore
come di ceri che nel giorno il sole
sfuoca ma non cancella! Ma con fiamma fanaastica
celebrano, quelli, la Morte: voi cantate il Risveglio,
l'anima mia cantate che si risveglia, o fuoco
d'astri che nessunsole potrà spegnere mai!
Charles Baudelaire
La rosa purpurea
Mai fiore più bello ivi sbocciò
Se non fiore dai mille volti
Che di morte e passione parlò!
All'ardor di cuori infranti
Dedico queste parole...
Una dolce nenia
Che rassicurar puote il cor
Che dolente
Dal perduto amor
Ancora sanguina
Da tue spine ferito
A morte!
Nella tua eterea beltà
Si nasconde il dolor di chi
Troppo ha amato
E di chi non ha amato affatto!
Macchiata col sangue
Ti nutri del dolor acquisito
Famelico fiore dai mille colori
Che tinta di rosso...
Ardi d'amor
Che tinta di nero...
Morte onori!





















