campanaccio02
Sesso: F
Età: 37
Città: Lucca
Prov: Lucca
Reg: Toscana
Naz: Italia
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Libri da leggere!
"IL NOME DELLA ROSA" (Umberto Eco - 1980)
"IL PROFUMO" (Patrick Suskind - 1985)
"LA TORRE NERA I- VII" (Stephen King - 1982-2004)
" LA PRIMA MOGLIE" (Daphne DuMaurier - 1938)
"LA CRUNA DELL'AGO" (Ken Follett - 1978)
"GUERRA E PACE" (Lev Tolstoj - 1865)
"IO UCCIDO" (Giorgio Faletti - 2002)
"JANE EYRE" (Charlotte Bronte - 1847)
"IL RITRATTO DI DORIAN GRAY" (Oscar Wilde - 1890)
"HARRY POTTER I-VII" (Joanne K. Rowlings - 1997-2007)
"IL SEGNO DI ATTILA" (Guido Cervo - 2005)
"LA VAMPA D'AGOSTO" (Andrea Camilleri - 2006)
"I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER" (Wolfgang Goethe -1774)
"IL CASELLANTE" (Andrea Camilleri - 2008)
Stava dormenno che manco le cannonate l'avrebbero arrisbigliato. O meglio: le cannonate no, ma lo squillo del telefono sì.
Un omo che ai jorni nostri campa in un paìsi civilizzato come il nostro (ah ah) se percepisce nel mezzo del sonno botte di cannonate, certamente le scangia per truniata di temporale, spari per la festa del santo patrono o spostamento di mobili da parte di quei garrusi che abitano al piano di supra e continua bellamente a dormiri. Ma lo squillo del telefono, la marcetta del cellulare, il campanello della porta, quelle no, quelle sono tutte rumorate di richiamo al quale l'omo civilizzato (ah ah) non può fari altro che assumare dalle profondità del sonno e arrispunniri.
E di conseguenzia, Montalbano si susì dal letto, taliò il ralogio, taliò verso la finestra, capì che avrebbe fatto càvudo assà e anno nella càmmara di mangiare indove il telefono sonava alla dispirata.
«Salvo, ma dov'eri? È da mezzora che chiamo!».
«Scusami, Livia, ero sotto la doccia, non sentivo».
Prima farfantaria della jornata.
Pirchì l'aviva ditta? Pirchì s'affruntava di diri a Livia che stava ancora dormenno o pirchì non voliva mortificarla dicennole che era stato arrisbigliato da quella telefonata? Boh.
Andrea Camilleri - La vampa d'agosto
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Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia.Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali De Sade, Saint Juste, Fouchè, Buonaparte oggi è caduto nell'oblio, non è certo perchè Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perchè il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.
Patrick Suskind - Il Profumo
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
volley
spaghetti al nero di seppia
profumino del caffè
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Tre cose che odio
la palla alzata a campanile
la specie dei roditori (criceti compresi)
la bici con le ruote sgonfie
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In onore al mito....
Un classico..ma spettacolare!!
Sognai l'altra notte che tornavo a Manderley. Mi pareva di essere al cancello che dà sul viale d'ingresso, e non potevo entrare: la via era sbarrata. Una catena e un lucchetto chiudevano il cancello. In sogno chiamavo il guardiano, ma nessuno mi rispondeva, e accostandomi a guardare tra le sbarre arrugginite, mi accorgevo che la casetta era disabitata. Non un fil di fumo usciva dal camino, e le finestrelle ingraticciate sembravano occhi sconsolati. Poi, come accade in sogno, dotata di sovrannaturale potenza, simile a uno spirito, passavo attraverso la barriera che m'impediva la via. Tortuoso il viale si snodava dinanzi a me, ma, via via ch'io avanzavo, mi accorgevo che non era più quello di una volta: era angusto e trascurato, e non era il viale che avevamo conosciuto. Sorpresa, sulle prime non capivo, e solo quando curvai il capo per evitare un lungo ramo che quasi toccava terra, allora soltanto mi resi conto di ciò che era accaduto. La natura aveva avuto il sopravvento; a poco a poco, furtiva, insidiosa, con lunghe dita tenaci s'era insinuata su per il viale.
Daphne du Maurier - La prima moglie

















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