Survivor60
Sesso: M - Età: 51Città: Trento - Provincia: Trento
Regione: Trentino Alto-Adige - Nazione: Italia
Nel dubbio
Nel dubbio mi accendo una sigaretta.
Incontro soltanto sedie di bar sui tavolini al riparo dalla pioggia.
C'è un rumore soltanto quello delle auto che sfrecciano sulle pozzanghere e io rischio una doccia non prevista.
Non ho saputo rispondere.
Scendo gli scalini che portano al centro, dove la scenografia non cambia. Auto e pozzanghere. Ma qui almeno c'è un pò di luce.
Seguo la rotta del mio pensiero insistente. L'avevo accantonato per salutare l'amico incontrato con la borsa della spesa e la moglie nervosa accanto al portone.
Ma sono qui di nuovo.
Penso ad un disegno e a delle parole che ho letto sul blog di un'amica: il disegno con una mano che sembra volerti afferrare e il sorriso beffardo.
I pensieri ti prendono la mano e per mano, non sfuggi.
E io non ti ho risposto stasera.
Non lo so ancora perchè non soffro più nel vederti per strada. Non lo so perchè sto bene adesso. Devo ancora metabolizzare la serenità che ho conquistato.
E forse adesso non ho voglia di pensare al perchè e per come un dolore può scemare in poco tempo.
Si dice che sia direttamente proporzionale all'amore provato, il tempo che passa tra la nostalgia per la donna perduta e la rassegnazione.
.............
.......... Pensandoci bene allora........
Non è stato un grande amore il mio?
Nel dubbio alzo il volume del mio I-pod!
L'origine che inventa tratti foto di Fionamay10
Quando seguo la scia....
cerco il mio destino affacciato alla finestra....
e scorre adagio la follia......
dentro il mio braccio destro....
quello a cui sono appoggiati
da tempo....
i voli ancora da volare
i sogni ancora da sognare....
come nella ruota di un mulino...
che ruota per ore nella stessa acqua..
come io ruoto nel mio cuore.
E se perdo la scia ....
divento un brigante nella notte....
premo sui polmoni...
e rubo l'aria per ritrovare...
i cingoli di un trattore...
un aratro e la falce..
l'origine di me
e non è più solitudine.
Il gufo
Ho comperato un gufo di legno, lavorato a mano. Dalle mie parti non è difficile trovare abili intagliatori e oggi c'era il mercatino.
Osservavo con indifferenza il banco perfettamente presentato ai clienti, con quelle simmetrie tipiche di chi sa come colpire l'occhio del passante.
E io rimasi colpito da quel gufo. Dicono che porti fortuna che scacci le negatività. Non credo a maghi e oroscopi, ma al mio gufo si.
Si sente quella irrefrenabile necessità di credere in qualcosa e io, ostico mi affido ad un pezzo di legno.
Non ho più nient'altro.
L'ho sistemato sul tavolino del salotto, così che si ricordi di me almeno quando mi siedo sul divano, disattento e indolente nei miei zapping televisivi.
Per ora mi accontento, lo guardo, ne osservo la forma e cerco di intuire quali possano essere le sue potenzialità magiche.
Ho voglia di cambiare. Tutto.
Non faccio richieste al mio gufomagico.
Domani. Forse.
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Amo & odio
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Ecc...ecc....
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un sentimento
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Cuore e Intelletto
I moralisti ci hanno insegnato a lungo
Sino ad esaurire le flebili forze:
All'essere umano servono le ali.
Non può farne a meno.
Rifiuto queste parole con fermezza
Ne sono estremamente indignato.
Le galline e le oche sono sempre alate
Anche i passeri e le cinciallegre!
Sono pronto a gridare con tutte le mie forze
Strapazzando la mia voce:
Non servono le ali all'essere umano.
Gli serve cuore e intelletto.
Vasyl Symonenko

