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>11 agosto 2007
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>VENETO - CACCIA A SPECIE PROTETTE
>
>Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato
>il calendario venatorio per il 2007-2008 che
>consente la caccia "in deroga" a sette specie di
>uccelli in violazione della legislazione
>italiana e della direttiva comunitaria sulla
>conservazione degli uccelli selvatici. Si tratta
>di passera d'Italia, passera mattugia, storno,
>fringuello, peppola, tortora dal collare
>orientale e cormorano. Il numero di capi
>abbattibili per l'intera stagione è stato
>fissato in cento per le prime quattro specie,
>cinquanta per la tortora dal collare orientale
>ed il cormorano e venticinque per la peppola (
www.gazzettino.it, 3 agosto).

 

.. NEL DELTA NON C'E' BRACCONAGGIO....

Caccia con i visori notturni alle doppiette fuorilegge nel Delta del Po
Grazie ai visori notturni, sequestrati richiami elettroacustici e fucili a cinque cacciatori con due denunce di reato finite in procura (26/11/06)

L'intervento, pianificato da oltre un mese e particolarmente difficoltoso per l'impossibilità di avvicinarsi agli appostamenti senza essere scorti in anticipo dai cacciatori, ha richiesto l'impiego di barche anonime e di visori notturni, con i quali i vigili hanno tenuto sotto controllo i movimenti in zona. Invece l'azione coordinata dal capopattuglia rimasto sull'argine della Busiura, ha consentito di smascherarli in flagranza di reato. In tutto sono finiti sotto sequestro tre richiami e cinque trombe, oltre a cinque fucili di cui uno senza limitatore per poter sparare più dei tre colpi consentiti. Tre cacciatori erano di Porto Tolle e due da fuori provincia.


 

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LA CACCIA UCCIDE L'AMORE

 

CACCIA DA APPOSTAMENTO

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SALVIAMO I CONIGLI

 
Sesso: M
Età: 111
Città: NON AMO I CONFINI
Provincia: Stato Estero
Regione: Stato Estero
Nazione: Cecoslovacchia

BRACCONAGGIO NEL DELTA DEL PO

Mattanza in valle, 780 anatre abbattute 
Rovigo - Operazione in grande stile della polizia provinciale che ieri intorno alle 14.30 in una valle privata del Delta in Comune di Porto Tolle è riuscita a mettere le mani su un ingente quantitativo di anatre abbattute oltre il limite giornaliero consentito.
Ben 580 i capi di anatidi di varie specie sono stati sequestrati dagli uomini del comando provinciale su un totale di 780 uccelli abbattuti. La regola dice che non si possono abbattere più di 25 capi per cacciatore. In tutto quindi non dovevano essere abbattute più 200 anatre. Tra l'altro, a caccia ieri, nella valle teatro dell'episodio, c'era anche lo stesso concessionario e sembra che a giustificazione dell'eccessivo numero di capi abbattuti, sia stata portata l'ipotesi che si trattasse di uccelli colpiti dai cacciatori delle lagune libere e poi finiti dentro al perimetro della valle cadendo. In realtà, i conoscitori delle dinamiche venatorie legate alla meteorologia, come ben sanno anche i vigili provinciali, nelle giornate di bora come ieri, portano gli uccelli a rifugiarsi dentro alle valli circondate da alti argini. Gli appostamenti nelle lagune libere difatti erano pressoché deserti mentre dentro alla valle è stata mattanza.  Rimane tuttavia quasi impossibile sapere a chi imputare l'eccesso di capi abbattuti e il verbale è a carico di ignoti. L'episodio comunque non fa altro che confermare le riserve sul liberismo venatorio delle valli private.

 

SATURNISMO NEL DELTA DEL PO

ROSOLINA (RO)
Trovati morti dieci fenicotteri rosa
"Intossicazione acuta da piombo"
 Rovigo, 17 novembre 2007- Ritrovati morti dieci esemplari di fenicotteri rosa nel Comune di Rosolina, nella Valle Pozzadini. La scoperta è avvenuta grazie a una segnalazione telefonica agli agenti del Corpo forestale dei Comandi Stazione di Adria Dai primi esami eseguiti dai veterinari del Centro Recupero di Modena su due uccelli morti, il decesso è riconducibile a intossicazione acuta da piombo. All'interno dello stomaco dei due animali sono stati ritrovati rispettivamente 17 e 55 pallini da caccia, che hanno intossicato i fenicotteri. L'avvelenamento è stato probabilmente provocato dall'assorbimento, attraverso l'apparato digerente, di piombo metallico che ha causato occlusione intestinale e picacismo. Assieme ai dieci esemplari morti sono stati recuperati anche cinque fenicotteri rosa vivi. Due sono stati trasportati presso la Clinica di Sasso Marconi in provincia di Modena e tre presso il Cras (Centro Recupero Animali Selvatici) di Polesella in provincia di Rovigo. Purtroppo durante il trasporto a Polesella due dei tre fenicotteri sono morti; l'unico sopravvissuto è ora in terapia intensiva, mentre sembrano stazionarie le condizioni dei due esemplari trasportati presso la Clinica di Sasso Marconi per le cure del caso.

 

IL GRIDO DI CHI NON PUO' PARLARE

PER VEDERE IL VIDEO DEGLI UCCELLI DA RICHIAMO

CLICCA QUI

 

CAPANNI NEL DELTA DEL PO

 

QUELLO CHE VEDETE IN FOTOGRAFIA E' UN CAPANNO DA CACCIA NEL DELTA DEL PO I CACCIATORI SI FANNO PORTARE CON LE BARCHE E ALL'INTERNO DI QUESTI  FANNO STRAGE DI ANATIDI, PER LO PIU',  UCCELLI CHE HANNO PERCORSO MIGLIAIA DI KM PER RIPOSARSI, IN ATTESA DI RIPARTIRE  PER SVERNARE NEI PAESI CALDI. ATTIRATI MOLTE VOLTE CON RICHIAMI ACUSTICI ASSOLUTAMENTE VIETATI DALLA LEGGE.

 

.. NEL DELTA NON C'E' BRACCONAGGIO....

Caccia con i visori notturni alle doppiette fuorilegge nel Delta del Po
Grazie ai visori notturni, sequestrati richiami elettroacustici e fucili a cinque cacciatori con due denunce di reato finite in procura (26/11/06)

L'intervento, pianificato da oltre un mese e particolarmente difficoltoso per l'impossibilità di avvicinarsi agli appostamenti senza essere scorti in anticipo dai cacciatori, ha richiesto l'impiego di barche anonime e di visori notturni, con i quali i vigili hanno tenuto sotto controllo i movimenti in zona. Invece l'azione coordinata dal capopattuglia rimasto sull'argine della Busiura, ha consentito di smascherarli in flagranza di reato. In tutto sono finiti sotto sequestro tre richiami e cinque trombe, oltre a cinque fucili di cui uno senza limitatore per poter sparare più dei tre colpi consentiti. Tre cacciatori erano di Porto Tolle e due da fuori provincia.