NOALCIRCO
Sesso: M
Età: 56
Città: NON VOGLIO CATENE
Prov: Stato Estero
Reg: Stato Estero
Naz: Australia
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Uno spettacolo crudeleIl circo viene immaginato come un mondo magico, animato dall’allegria dei clown, dalla bravura dei giocolieri e trapezisti, dal colore dei tendoni e dei carrozzoni. Per gli umani il circo è, a seconda dei casi, un lavoro o uno spettacolo da andare a vedere. Per gli animali, invece, rappresenta sempre una vita di sofferenza, tra gabbie e fruste; un’esistenza trascorsa subendo prigionia e violenza. Un migliaio di animali sono oggi prigionieri dei circa 130 circhi italiani; costretti in spazi angusti ed addestrati con violenza. Dietro i tendoni colorati ed i lustrini delle soubrette si nasconde un mondo fatto di prigionia e soprusi finalizzati ad indurre negli animali comportamenti innaturali ed obbligarli ad eseguire esercizi ripetitivi. Cavalli, cani, grandi felini, elefanti, ippopotami, rinoceronti, zebre e giraffe, sono vittime di un’insana ed anacronistica forma di divertimento. Spazi angusti, fruste, pungoli e percosse: questo è l’armamentario utilizzato dai circhi per umiliare gli animali fino a renderli totalmente dipendenti dalla volontà del domatore. “La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente”
(Liana Orfei*)
* Liana Orfei, La grande casa chiamata circo, Ed. La Sorgente, Milano 1977
NO AL CIRCO SU RAI TRE!!!
SONO STUFO DI VEDERE SPETTACOLI CON IL CIRCO SU RAI TRE!!, DI VEDERE I REALITY CON ANIMALI!! MANDIAMO NUMEROSE MAIL DI PROTESTA CONTRO QUESTI SPETTACOLI INDEGNI DI UNA CIVILTA' PROGREDITA. CLICCATE SUL LINK CHE SEGUE..FATELO NUMEROSI!! VI PREGO!!
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ANIMALI NEI CIRCHI CHE C'E' DI BELLO?
Nei circhi si trovano una enormità di animali esotici, strappati dai loro habitat e costretti ad una vita fatta di gabbie e catene; ormai privati dei loro istinti naturali, sono addestrati con la violenza a compiere i “numeri” più assurdi di fronte al pubblico. E questo – qualcuno sostiene – e’ un divertimento per i piu’ piccoli, o peggio ancora, una forma di educazione per conoscere gli animali. Ma cosa c’e’ di educativo e divertente nel vedere animali umiliati e ormai lontani da quello che sarebbero nel loro ambiente naturale?
COSA PUOI FARE TU
- Boicotta i circhi, le feste con gli animali, gli zoo e tutti i luoghi dove vengono detenuti animali; non andarci e consiglia di fare lo stesso a tutti quelli che conosci, protesta se gli insegnanti delle scuole propongono visite a zoo, acuari, delfinari o ciechi con animali.
- Favorisci la diffusione di notizie sui sempre più numerosi circhi senza animali.
- Protesta quando arriva il circo nella tua città o se vieni a conoscenza di una festa che usa gli animali; consultati con le associazioni animaliste locali, perche’ molto spesso nelle legislazioni comunali ci sono norme per il benessere animale che permettono di impedire a circhi e feste di sfruttare gli animali.
- Chiedi all'amministrazione comunale della tua città di adottare (qualora non lo avesse) un regolamento sul benessere animale che preveda la messa al di feste, amnifestazioni, esibizioni con animali. Per avere notizie su tali regolamenti già approvati da alcune città italiane, rivolgiti alle associazioni animaliste.
ADDESTRAMENTO DEI PRIMATI
“La prima cosa che gli scimpanzé devono imparare è che l’uomo è il padrone assoluto. Nessuno scimpanzé, all’inizio sopporta di essere vestito, solo le punizioni lo porteranno alla sottomissione e alla perfetta obbedienza. Quando l’animale, al termine dell’esercizio, getta le braccia al collo di chi lo ammaestra è come se dicesse: "Ho fatto quello che volevi, per favore non mi castigare" Parola di addestratore.
E se il babbuino osasse ribellarsi e mordere l’addestratore? Il signor Munslow, ex dipendente di un grande circo internazionale, ci spiega come risolsero la questione: strappandogli i denti con una pinza, senza anestesia. Le urla di dolore e l’impossibilità di mangiare durarono diversi giorni e la lezione servì perfettamente allo scopo.
Il famoso “sorriso” che lo scimpanzé rivolge all’addestratore, non è altro che una smorfia di ansia e tensione. Parola di Desmond Morris, il più famoso etologo vivente.
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CIRCHI E FINANZIAMENTI STATALI
Lo Stato tiene in vita i circhi con il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS). Ogni anno devolve al circo milioni di euro, spesso equivalenti all’incasso di un anno. Considerando, per esempio, il circo di Moira Orfei, nel corso degli anni ha avuto accesso a finanziamenti sempre crescenti: 360 milioni di lire nel 2000, 185.601 € nel 2001, 222.722 € nel 2002 e 240.000 € nel 2003, a cui si sommano altri 222 milioni di lire ottenuti nel 2000 per le attrezzature. . Non contento di ciò, l’ENC si è scagliato in una pubblica polemica contro la Festa del Circo di Brescia accusata di accedere allo stesso fondo pur non avendo animali! Questo episodio, da solo, spiega perché il circo senza animali (nonostante il successo) sia penalizzato. Ulteriori contributi arrivano dalle TV. Gli spettacoli trasmessi dal terzo canale della rete pubblica, per la noia di chi passa a casa le appiccicose serate estive, sono in realtà registrati a febbraio (mese di magra per i circhi). In pratica il Circo che attenda a Roma a dicembre diventa beneficiario dei soldi delle trasmissioni registrate a febbraio e strutturate con l’acquisto, a spese della produzione, di alcuni numeri stranieri. Degli introiti di tale business ne hanno fino ad ora goduto il Circo di Moira Orfei e quello dell’attuale Senatore di Rifondazione Comunista Livio Togni.
Non ci vuole molto a capire che se non fosse per i soldi pubblici il circo con gli animali avrebbe già da tempo chiuso i battenti. PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI
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“ Per decidere che è sbagliato tenere gli animali nei circhi è sufficiente pensare al terrore che devono provare quando sono catturati, il togliere loro la libertà, la possibilità di muoversi, di fare parte di un branco.”
“ Durante l’addestramento gli animali vengono ‘addomesticati’ con scariche di corrente, per non parlare dei forconi e degli uncini usati per far fermare gli elefanti: sulle gambe e su altre parti molto più sensibili. I metodi crudeli vengono utilizzati dall’addestratore proprio per far capire all’animale chi è che comanda, cosa impossibile con un semplice ‘premio’ a fine esercizio.”
“ Non vado mai allo zoo perché non sopporto la miserevole vista degli animali in cattività. Aborro l’esibizione di animali ammaestrati. Quanta sofferenza e punizioni devono sopportare quelle povere creature per dare pochi momenti di piacere a uomini privi di ogni sensibilità.”
Sembrano frasi pronunciate da “intransigenti” animalisti e invece appartengono rispettivamente a Milady Orfei, figlia di Paolo (il primo degli Orfei a fondare un circo), a Paride Orfei e, cambiando totalmente genere, ad Albert Schweitzer. Né mancano numerosi altri esempi di lucide considerazioni sull’utilizzo degli animali nei circhi di tutto il mondo.
PERCHE' TANTA SOFFERENZA??
Tutto questo dopo che l'animale è stato allontanato dal suo ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e posto in un luogo sconosciuto e ostile. A parte gli "spettacoli" e gli esercizi, gli animali rimangono per il resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Per molti animali non abituati al lungo inverno europeo, il freddo rappresenta un vero e proprio tormento. Anche i continui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali.
Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d'origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita, il loro maltrattamento, e la loro umiliazione durante gli spettacoli.
Alcuni circhi hanno scelto di non utilizzare più gli animali: gli australiani "Flyng Fruit", i canadesi "Cirque du soleil", i francesi "Les Colporteurs", gli americani "Minimus", "Nuage", "Hiccup" e molti altri, valorizzando al meglio la bravura dei giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti. Questa è la direzione da seguire, l'unica civile.


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