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I CIRCENSI "AMANO" I LORO ANIMALI

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CIRCHI E FINANZIAMENTI STATALI

Lo Stato tiene in vita i circhi con il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS). Ogni anno devolve al circo milioni di euro, spesso equivalenti all’incasso di un anno. Considerando, per esempio, il circo di Moira Orfei, nel corso degli anni ha avuto accesso a finanziamenti sempre crescenti: 360 milioni di lire nel 2000, 185.601 € nel 2001, 222.722 € nel 2002 e 240.000 € nel 2003, a cui si sommano altri 222 milioni di lire ottenuti nel 2000 per le attrezzature. . Non contento di ciò, l’ENC si è scagliato in una pubblica polemica contro la Festa del Circo di Brescia accusata di accedere allo stesso fondo pur non avendo animali! Questo episodio, da solo, spiega perché il circo senza animali (nonostante il successo) sia penalizzato. Ulteriori contributi arrivano dalle TV. Gli spettacoli trasmessi dal terzo canale della rete pubblica, per la noia di chi passa a casa le appiccicose serate estive, sono in realtà registrati a febbraio (mese di magra per i circhi). In pratica il Circo che attenda a Roma a dicembre diventa beneficiario dei soldi delle trasmissioni registrate a febbraio e strutturate con l’acquisto, a spese della produzione, di alcuni numeri stranieri. Degli introiti di tale business ne hanno fino ad ora goduto il Circo di Moira Orfei e quello dell’attuale Senatore di Rifondazione Comunista Livio Togni.
Non ci vuole molto a capire che se non fosse per i soldi pubblici il circo con gli animali avrebbe già da tempo chiuso i battenti. PER SAPERNE DI PIU' CLICCA
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Mi descrivo

Ho scelto di vivere vegan Per non essere complice o mandante. Per portarmi comunque dentro il dolore ma non la colpa di esso. Per poter, quando possibile, alleviare il dolore di altri.
 

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ECCO IL RISULTATO

 

L'ORSO VIVE SEMPRE CON LA MUSERUOLA

 

“ Per decidere che è sbagliato tenere gli animali nei circhi è sufficiente pensare al terrore che devono provare quando sono catturati, il togliere loro la libertà, la possibilità di muoversi, di fare parte di un branco.”

“ Durante l’addestramento gli animali vengono ‘addomesticati’ con scariche di corrente, per non parlare dei forconi e degli uncini usati per far fermare gli elefanti: sulle gambe e su altre parti molto più sensibili. I metodi crudeli vengono utilizzati dall’addestratore proprio per far capire all’animale chi è che comanda, cosa impossibile con un semplice ‘premio’ a fine esercizio.”

“ Non vado mai allo zoo perché non sopporto la miserevole vista degli animali in cattività. Aborro l’esibizione di animali ammaestrati. Quanta sofferenza e punizioni devono sopportare quelle povere creature per dare pochi momenti di piacere a uomini privi di ogni sensibilità.”

Sembrano frasi pronunciate da “intransigenti” animalisti e invece appartengono rispettivamente a Milady Orfei, figlia di Paolo (il primo degli Orfei a fondare un circo), a Paride Orfei e, cambiando totalmente genere, ad Albert Schweitzer. Né mancano numerosi altri esempi di lucide considerazioni sull’utilizzo degli animali nei circhi di tutto il mondo.

 

PERCHE' TANTA SOFFERENZA??

Tutto questo dopo che l'animale è stato allontanato dal suo ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e posto in un luogo sconosciuto e ostile. A parte gli "spettacoli" e gli esercizi, gli animali rimangono per il resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Per molti animali non abituati al lungo inverno europeo, il freddo rappresenta un vero e proprio tormento. Anche i continui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali.

Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d'origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita, il loro maltrattamento, e la loro umiliazione durante gli spettacoli.

Alcuni circhi hanno scelto di non utilizzare più gli animali: gli australiani "Flyng Fruit", i canadesi "Cirque du soleil", i francesi "Les Colporteurs", gli americani "Minimus", "Nuage", "Hiccup" e molti altri, valorizzando al meglio la bravura dei giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti. Questa è la direzione da seguire, l'unica civile.