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Lakota.sioux
   
 

Lakota.sioux

 Sesso: M    Età: 33    Città: The Pine Ridge Indian Reservation Oglala    Prov: Stato Estero    Reg: Stato Estero    Naz: Stati Uniti d'America
 

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Grande Mistero, fa' che io sia sempre pronto, in qualsiasi momento, a raggiungerti con mani pulite e occhi che non guardano in basso.
Quando la mia vita, come la luce del tramonto, svanirà, fa' che il mio spirito possa volare verso di te senza ombre né vergogna,


- LAKOTA (SIOUX)

 
Vi è molto di folle nella vostra cosiddetta civiltà. Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro, fino a che ne avete così tanto, che non potete vivere potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo. Voi saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili naturali. Come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione, che ha altrettanto bisogno di tutto questo. Voi parlate sempre di un mondo migliore mentre costruite bombe sempre più potenti per distruggere quel mondo che ora avete. (Tatanga Mani, capo indiano della tribù degli Sioux Oglala, conosciuto come Toro Seduto)
 

 
I DONI DI DIO (antica poesia indiana) Gli ho chiesto la forza e Dio mi ha dato difficoltà per rendermi forte. Gli ho chiesto la saggezza e Dio mi ha dato problemi da risolvere. Gli ho chiesto la prosperità e Dio mi ha dato muscoli e cervello per lavorare. Gli ho chiesto il coraggio e Dio mi ha dato pericoli da superare. Gli ho chiesto l'Amore e Dio mi ha affidato persone bisognose da aiutare. Gli ho chiesto favori e Dio mi ha dato opportunità. Non ho ricevuto nulla di ciò che volevo ma tutto quello di cui avevo bisogno. La mia preghiera è stata ascoltata.
 
Il comportamento dell'uomo bianco era diverso da quello dell'indiano: egli disprezzava la terra e quanto essa donava.
Considerava se stesso come una creatura elevata, mentre le rimanenti creature occupavano un posto inferiore.
I bisonti sono stati sterminati, i castori uccisi sino all'estinzione e le loro dighe costruite in modo meraviglioso fatte saltare in aria con la dinamite, gli uccelli vennero fatti tacere, immense praterie coperte d'erba che riempiva l'aria con il suo dolce profumo vennero arate.
Sorgenti, ruscelli, laghi sono prosciugati o scomparsi.
Così l'uomo bianco ha finito per diventare il simbolo dell'estinzione di tutte le cose naturali.
Tra lui e gli animali non c'è alcun rapporto e loro hanno imparato a fuggire quando si avvicina, perché non possono vivere sullo stesso suolo.


ORSO IN PIEDI - LAKOTA (SIOUX)

 

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Se guardi il mondo da Lakota, esso cambia nome diventa una persona, diventa Madre Terra. Allora vedi gli uomini che la abitano sotto una prospettiva diversa. Vedi i continenti e gli oceani, vedi le forze che la percorrono. E poi guardi alle costellazioni, alle galassie e ti rendi conto che ogni cosa nell'universo ha bisogno l'una dell'altra. Allora sei in grado di capire che anche noi facciamo parte di tutto questo, in un grande, immenso disegno d'amore universale. La nostra comprensione del significato del Cerchio Sacro viene da una prospettiva come questa. ( Lakota)
 

 
Popolo mio, prima dell'arrivo dell'uomo bianco eri felice. Avevi da mangiare ed erba alta per i tuoi cavalli e potevi andare e venire come il vento. Quando giungeva il freddo potevi trasferirti nelle valli a sud, ove ci sono le sorgenti calde, e quando veniva il caldo potevi tornare alle montagne a nord. Ma arrivò l'uomo bianco e scavò le ossa di nostra madre, la terra, ferendo il suo petto con l'acciaio. Costruì grandi strade e vi mise cavalli di ferro. Ti combatté, ti sconfisse e ti spinse in luoghi sterili, dove morirebbe anche una lucertola. Egli ha detto: devi stare lì. (Wovoka, Paiute)
 
Prima di coricarmi per non alzarmi più, voglio parlare al mio popolo. Ascoltatemi. Grande Spirito ci ha creato e ci ha dato questa terra.
Eravamo liberi come il vento e non dovevamo ubbidire al comando di alcun uomo.
Avevamo molti bambini e le mandrie erano numerose.
I nostri anziani parlavano con gli Spiriti e facevano buoni incantesimi.
Vivevamo dove alzavamo i nostri tepee, senza essere prigionieri in una casa.
E nessuno diceva: «Fino a questa linea arriva il mio territorio e al di là è il tuo!».
Poi vennero gli uomini bianchi.


MAKHPIYA-LUTA (NUVOLA ROSSA)

 
La devozione quotidiana è più necessaria del cibo d'ogni giorno. Un Indiano si alza presto, calza i suoi mocassini e va al fiume. Si bagna il viso con l'acqua fredda, quindi si tuffa completamente. Dopo il bagno, rimane eretto davanti allo spuntare dell'alba, il viso al sole che danza sopra l'orizzonte, ed offre la sua preghiera muta. La sua compagna può averlo preceduto o può seguirlo nella sua devozione, ma non l'accompagna mai. Ogni anima deve incontrarsi da sola con il sole del mattino,il grande silenzio! Davanti alla bellezza della natura, l'indiano si ferma in contemplazione e non vede il bisogno di distinguere un giorno tra i sette per farlo santo, poiché per lui tutti i giorni sono di Dio. (Ohiyesa, Santee)
 
 
ORSO IN PIEDI, LAKOTA (SIOUX) Non conosco alcuna specie di pianta, uccello o animale che non si sia estinta dopo l'arrivo dell'uomo bianco. L'uomo bianco considera la vita naturale degli animali come quella del nativo su questo continente: come un fastidio. Non c'? alcun termine nella nostra lingua con il significato di "fastidio"
 
OGLALA LAKOTA (SIOUX)La foresta ? la dimora di molti uccelli e di molti animali: l'acqua ? la dimora dei pescie di vari rettili. All'interno di una stessa specie, gli uccelli non sono tutti simili e cos? ? con gli animalie con gli esseri umani La ragione per la quale Wakan Tanka non fece dieci uccelli, dieci animali o dieci esseri umani assulutamente uguali fu che voleva che ogniuno di essi potesse avere il suo spazio, potesse bastare a se stesso senza occupare lo spazio degli altri. Sin dall'infanzia io ho osservato molto attentamente le foglie, gli alberi e l'erba e non ho mai visto due esemplari assolutamente uguali. Certo possono assomigliarsi molto, tuttavia nell'esaminarli con cura ho trovato che si differenziano sensibilmente tra di loro.