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JohnDunbar
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JohnDunbar

 Sesso: M    Età: 54    Città: Cattolica    Prov: Rimini    Reg: Emilia-Romagna    Naz: Italia
 

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Mi descrivo

Mi piace guardare negli occhi la gente che incontro, nonostante la mia timidezza. Mi piacciono le persone cristalline che non hanno bisogno di mascherarsi con le menzogne. Mi piacciono le cose semplici. Sono una persona trasparente che la pensa come tante e vive come tante e voglio continuare a vivere con i miei sentimenti, i miei pensieri, i miei sogni tutta la vita.
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

Giorgia... e le sue canzoni_Jennifer Aniston. 
Il profumodore, il viso e le mani di una Donna! 
L'educazione ed il rispetto reciproco. 
 

Tre cose che odio

Meglio dire non mi piace l'arroganza. 
La maleducazione e la volgarità. 
Le Donne che non si curano. 
 

Dettagli

Lingue conosciute

Inglese

I miei interessi

cinema
leggere
musica(ascoltare)

Gli sport preferiti

ciclismo
calcio_e_calcetto
pesca
 

Gen. musicale

jazz
blues

Gen. cinematografico

azione e avventura
commedia

Letture preferite

thriller
narrativa
 

Mi piace la cucina

emiliana
regionale italiana in generale

La vacanza OK

mare, sole e spiagge incontaminate!

La vacanza KO

villaggio turistico
 

La meta dei miei sogni

Australia e Nuova Zelanda
Irlanda e Scozia

Occupazione

operaio/a

Stato civile

libero/a
 

Il mio film preferito

Balla coi lupi_Destini incrociati_Lost in translation_Le parole che non ti ho detto_The Bourne Identity_Giorni e nuvole
 

Il mio libro preferito

Ma le stelle quante sono_L'uomo che sussurrava ai cavalli_Il velo dipinto_L'ombra del vento_(A proposito di Henry.. altro film)
 

I miei pregi

Non sta a me dirli
 

I miei difetti

Due su tutti...Orgoglioso e Permaloso insieme
 
 

PHOTO


 

Ultime visite

SfumatuROSAmente

 

Sul mio comodino

 

Ultimi DVD

 

Lupo sinonimo di Fedeltà

 

Mano curata di donna... e non solo!

 

Un dolce e birbante sguardo

 

JACQUES PREVERT

Un arancia sul tavolo.

Il tuo vestito sul tappeto.

E nel mio letto, Tu, dolce dono del presente,

frescura della notte,

calore della mia vita.

##########

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte.

Il primo per vederti tutto il viso.

Il secondo per vederti gli occhi.

L'ultimo per vedere la tua bocca.

E tutto il buio per ricordarmi queste cose, mentre ti stringo fra le braccia.

 

Alba

 

Sguardi immersi nel verdarancio!

 

Roberto Baggio a Bologna! La Classe non è Acqua!

 

"Insieme con i lupi"_Nicholas Evans

Chinò il capo, chiuse gli occhi e finalmente sentì il tocco delle sue labbra.
Helen gli baciò la fronte, poi gli percorse dolcemente la parte superiore delle guance e posò le labbra sulle palpebre abbassate. Accostò la guancia fredda, e per un istante rimasero entrambi immobili in quella posizione.
Luke riaprì gli occhi e la baciò in volto come lei aveva fatto con lui, sentendo il sale delle sue lacrime sulle guance e agli angoli della bocca.
Si guardarono negli occhi per un lungo momento. Le labbra di Helen erano dischiuse, ogni anfratto del corpo di Luke vibrava per lei. L'attirò a sè, percepì il contatto con i suoi seni e la baciò, temendo per un attimo che si ritraesse.
Invece la udì trarre un breve respiro e sentì che le sue labbra si schiudevano.
E quando finalmente le loro labbra s'incontrarono, si sentì attraversare da un tremito e inspirò il suo odore, il suo sapore e la sensazione della sua pelle, riempiendosene i polmoni come se volesse affogarvi.
Quella sera stessa, dall'altra parte della foresta innevata, Luke ed Helen giacevano nudi e abbracciati nella baita illuminata soltanto dalle candele. Raggomitolata come un feto accanto a lui, la donna dormiva. Gli aveva posato la testa sul petto e Luke si sentiva sfiorare dal suo lento e lieve respiro. Gli aveva posato la gamba sinistra trasversalmente sulle cosce e il suo ventre gli sfiorava il fianco seguendo il ritmo del respiro. Sentiva ogni centimetro di lei, ogni piccolo dettaglio del suo corpo.
Ed era stato più bello di quanto avesse mai sognato o osato immaginare.
La candela sulla sedia accanto al letto a castello si era quasi consumata e la fiamma dava gli ultimi guizzi facendo oscillare le loro ombre intrecciate sulla parete della baita. Luke allungò lentamente il braccio cercando di non svegliarla e spense la fiammella fra le dita. Helen si mosse e mormorò qualcosa, infilandogli la mano nell'incavo del braccio e muovendo la gamba... quindi tornò a scivolare nel sonno.
 

Possesso! Presa di fondo... schiena!

 

Mani nelle mani & piedi

 

Velate rotondità di chiaroscuri!