Sesso: M -
Età: 42 -
Città: Solo campagna, grazie -
Provincia: Forli -
Regione: Emilia-Romagna -
Nazione: Italia
E così se ne andarono, come erano venuti (Kafka)
A chiunque - “rari nantes in gurgite vasto”, per dirla con Virgilio - dovesse approdare a questo estremo lido: spiacente, non ci sono! In fondo, mica ci si può comportar tutti alla stessa stregua dei Feaci: lì, sempre pronti ad accogliere il primo Ulisse che capita! (inoltre, ora che, dopo lungo peregrinare, ho finalmente raggiunto la mia Penelope, non avverto proprio la necessità di ulteriori compagnie...)
Senza contare che ormai da mesi, una boccata d'aria dietro l'altra, non riesco più a staccarmi dalle lusinghe del mondo reale, là fuori, maggiormente suggestivo - ammettiamolo - di qualunque virtualità. Sebbene mi risulti poi difficile, e già da parecchi anni, non solo condividere ma pure comprendere le dinamiche culturali (in senso antropologico) che vanno trasformando, nel profondo, questo Paese, spesso forgiate ed alimentate dalla dilagante mediocrità di innumerevoli imbonitori televisivi.
Un Paese, a me pare, di vedute assai ristrette, chiuso in una confessionalità bigotta, sordo ai processi di lunga durata ed indifferente alla complessità di ogni vasto orizzonte; un'Italia gaudente e volgare (per la verità, di giorno in giorno, meno gaudente e più volgare), percorsa da un razzismo ipocrita modellato su sedicenti e ridicole identità comunitarie (la “Padania”), dietro le quali celare meschini e miopi egoismi, all'insegna del: “vogliamo tenerci i nostri soldi e non dividerli con nessuno!” Salvo affidarsi, contestualmente, al governo di dichiarati truffatori e noti estorsori.
Ma in effetti Hannah Arendt ebbe ad evidenziare, in un paio di magistrali saggi sul Totalitarismo, l'assoluta, terribile ed irrimediabile “banalità del male”...
Insomma, per farla breve, gli attuali equilibri politici e il senso comune che vi sottintende rappresentano - a mio modo di vedere - un'autentica, folle tragedia (per usare un eufemismo). Così adesso - e per i prossimi vent'anni (??) - vado a leccarmi le ferite (confidando, comunque, sui consolanti abbracci di chi amo). Ecco, non ci sono!
Senza contare che ormai da mesi, una boccata d'aria dietro l'altra, non riesco più a staccarmi dalle lusinghe del mondo reale, là fuori, maggiormente suggestivo - ammettiamolo - di qualunque virtualità. Sebbene mi risulti poi difficile, e già da parecchi anni, non solo condividere ma pure comprendere le dinamiche culturali (in senso antropologico) che vanno trasformando, nel profondo, questo Paese, spesso forgiate ed alimentate dalla dilagante mediocrità di innumerevoli imbonitori televisivi.
Un Paese, a me pare, di vedute assai ristrette, chiuso in una confessionalità bigotta, sordo ai processi di lunga durata ed indifferente alla complessità di ogni vasto orizzonte; un'Italia gaudente e volgare (per la verità, di giorno in giorno, meno gaudente e più volgare), percorsa da un razzismo ipocrita modellato su sedicenti e ridicole identità comunitarie (la “Padania”), dietro le quali celare meschini e miopi egoismi, all'insegna del: “vogliamo tenerci i nostri soldi e non dividerli con nessuno!” Salvo affidarsi, contestualmente, al governo di dichiarati truffatori e noti estorsori.
Ma in effetti Hannah Arendt ebbe ad evidenziare, in un paio di magistrali saggi sul Totalitarismo, l'assoluta, terribile ed irrimediabile “banalità del male”...
Insomma, per farla breve, gli attuali equilibri politici e il senso comune che vi sottintende rappresentano - a mio modo di vedere - un'autentica, folle tragedia (per usare un eufemismo). Così adesso - e per i prossimi vent'anni (??) - vado a leccarmi le ferite (confidando, comunque, sui consolanti abbracci di chi amo). Ecco, non ci sono!
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Dunque, ehm... sì - conciso ed esauriente - miao! cioè: ROAAARGGGHHH (ho uno zio leone) E... Ah, sì, dimenticavo... come si dice in questi casi, non cerco nulla (naturalmente è una bugia, ma ciò che perseguo riguarda una sola persona, o meglio una sola micia, per altro ben presente, quindi...), e in quanto al mio eventuale essere da scoprire, v'è già la micia di cui sopra coraggiosamente votata all'impresa: una micia che si chiama al modo della musa greca preposta alla poesia epica... Straordinario, no?!
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Essere... tirato per la coda... Poi graffio, eh!!
Le scatolette di cibo per gatti: bleah!
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Il mio film preferito
Mah... Le rare volte che mi riesce di intrufolarmi in una sala cinematografica, mi acciambello su una poltrona e mi addormento
Il mio libro preferito
Se sapessi leggere - e sottolineo se! - ne avrei sicuramente troppi, di libri preferiti, per limitarmi a sceglierne uno solo
I miei pregi
Al bisogno, mi slinguazzo (teriologismo) da solo, dunque non necessito del bagnetto settimanale, come certi “migliori amici dell´uomo” che più che amici mi sembrano un bel peso! Sebbene... l´idea di venir strofinato con delicatezza e amore... ehm, bau bau!
I miei difetti
Se ospitato, amo affilarmi le unghie sulla tappezzeria, specie quella pregiata. Poi però - bastardone - fisso innocente e vago l´avventato che mi ha offerto rifugio, faccio le fusa, miao... Perdonato? perdonato! Bene, domani farò pipì sul tappeto persiano

