Area personale

- Login
 
 
 

Contattami

Messaggi Mail
 
Cupido
 
 
 

Mi trovi anche...

Chat  
 
 
 
Foto di DifettoDiReciprocita
 

DifettoDiReciprocita


Sesso: M
Età: 66
Città: Milano
Provincia: Milano
Regione: Lombardia
Nazione: Italia
 
 
 

Mi descrivo

Impresentabile. Infrequentabile. Inqualificabile. Inaffidabile. Insensibile. Irresponsabile. Inopportuno. Esecrabile, anche.
 
 
 

Spazio amici

 
 
 

Amo & odio

Tre cose che mi piacciono

Defocusing 
Bokeh 
Alignment 
 

Tre cose che odio

Redeyening 
Unreprocity 
Bracketing 
 
 
 

Dettagli

 

I miei pregi

Fotografo
 

I miei difetti

Fedifrago
 
 
 

©-Difetto Di Reciprocità

Licenza Creative Commons

A meno di esplicita indicazione di senso contrario, il materiale presente in questo profilo, nella sua sezione foto e nel blog Profondità Di Campo, sia in formato di immagine sia di testo, è di mia produzione ed è utilizzabile esclusivamente alle condizioni della Common Creative License 3.0, consultabile selezionando l'immagine riportata in questo box.

In particolare, non ne é ammessa alcuna alterazione, né l'uso commerciale e deve esserne sempre riportata l'origine indicandone l'autore in Difetto Di Reciprocità - www.immaginelatente.net e la piattaforma Digiland di Libero in cui è inserito.

 
 
 

Del difetto di reciprocità

In fotografia il rapporto di reciprocità tra tempi di esposizione e apertura del diaframma è sempre lineare tranne che nelle situazioni in cui il tempo è particolarmente breve o molto lungo. In questi casi gli elementi sensibili presenti sulla pellicola non reagiscono allo stesso modo e possono provocare delle dominanti di colore o una risposta alla luce insufficiente. Questo problema, chiamato difetto di reciprocità (effetto Schwarzschild), può essere corretto con l'utilizzo di filtri colorati nel primo caso, oppure aumentando l'esposizione nel secondo di una quantità precisa (che varia con il tipo di emulsione usata). Nelle cose dell'uomo, il difetto di reciprocità è secondo alcune scuole di pensiero, condizione che porta ineluttabilmente all'esaurimento di qualsivoglia relazione. Secondo altre è la condizione relazionale normale.