Austeros
Sesso: M - Età: 103Città: Roma e Milano - Provincia: Stato Estero
Regione: Stato Estero - Nazione: Italia

– Non dice nulla? –
– Non che sia mai stato di troppe parole,
ma ci sono momenti dove il silenzio ha un perfetto accordo. –
– forse la disturbo, non vorrei farle perdere tempo in frivolezze... –
– Si figuri, l’ascolto volentieri;
ci sono piccole cose che di sciocco hanno solo l'apparenza. –
– ...mi verrebbe da farle un complimento.. –
– Non me lo faccia... –
– Perchè? Non le piacciono i complimenti? –
– Più che lusingato, mi piacerebbe essere incuriosito;
dunque non pensiamo a me, mi parli piùttosto di lei... –
– Le darei un vantaggio... –
– Contraccambierò ogni suo favoritismo...–
[...]
È così che doveva avvenire.
Pochi minuti dopo la partenza era possibile scorgere ancora il panorama di costiera. La mia posizione virava nel verso di prua della nave, la balaustra era bagnata di salsedine e mare.
Tu eri li, con un tubino lungo che vestiva i tuoi fianchi ed una sciarpa viola che ricordava il colore dell’anno. Un occhiale sul viso nascondeva lo sguardo che sembrava essere nostalgico. La mia partenza non aveva una meta particolare, ma in quel momento ero incuriosito dal sapere quale fosse la tua destinazione ed ancor di più la tua provenienza.
– Buongiorno – e non sono riuscito a dire di più, ma era così che doveva avvenire. Voltandoti riuscivo a vedere la mia inquadratura nel riflesso delle tue lenti. – Buongiorno – hai risposto; era così che doveva avvenire.
Poco più avanti una bambina era piegata sulle ginocchia sostenendosi sulla ringhiera, guardava la schiuma disperdersi nelle acque; che fosse tua figlia?
La vicinanza non poteva dare giustificazione valida al nostro silenzio e al corrisposto desiderio di conoscenza… Allo stesso tempo le nostre personalità sembravano avessero già stabilito un dialogo fatto di gestualità e percezioni.
– Non dice nulla? –
– Non che sia mai stato di troppe parole,
ma ci sono momenti dove il silenzio è di un accordo perfetto. –
In realtà inizialmente non mi interessava chi fosse; poteva essere nobildonna, poteva essere semplice, complessa, santa o emancipata, non mi interessava.
Avrei voluto andare in profondità attraverso la sua caratteristica che dimostrava; non potevo negare le sue peculiarità che la distinguevano da chiunque altra.
Qualcosa mi attraeva e qualcosa mi allontanava, fino a che la forza del distacco non si ampliò fino prendere largo ed abbandonare ogni principio di desiderio.
Successe ancora una volta: un transitorio che passa sul corpo finendo per placarsi prima ancora d'essere accolto; a cosa era dovuto?
Mi ero interrogato per ore, per giorni, per qualche mese ed aspettai anche del tempo per una maggiore lucidità al fine di non concedere pregiudizio alcuno.
La risposta era semplice: non sentivo contraccambiare il mio interesse, ma il senso di trascuratezza e di non curanza che mi restituiva, rubava ogni mia piccola attenzione nel desiderarla, nel cercarla, nel compiacerla… Lei era volubile e persa tra gli sguardi degli altri, cambiava direzione ed un giorno era con me, un giorno era lontana da me.
La risposta era semplice: ogni piccolo segnale che le inviavo non veniva stretto come messaggio, anche di quelli più evidenti e più chiari, sfumavano senza lasciare traccia…
Non pensavo di essere pretenzioso, e tutto sommato non ho mai creduto di esserlo, ma severo sì, severo lo ero e severo lo sono.
Mi descrivo
Spazio amici
Amo & odio
Tre cose che mi piacciono
elenganza
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Tre cose che odio |
