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Lui emise un gemito di impazienza, la prese e la portò dentro uno dei privè al buio che profilavano le pareti. Si scontrarono l'uno contro l'altra come il mare contro la riva. Le loro bocche prima urtarono e poi si unirono, lui la sollevò per stringersela contro, le sue ditai si tontorcevano nel tessuto scivoloso del vestito. Lei sentiva il calore e la morbidezza, le mani che cercavano e trovavano. Le proprie dita sotto la maglietta di lui, appagate quando lo sentirono trasalire. Il privè era buio, così buio che lui sembrava soltanto una sagoma d'oro e d'ombra. Le mani scivolarono lungo i fianchi di lei e raggiunsero l'orlo del vestito, sollevandolo.
 
Sesso: F
Età: 44
Città: Vicino a un fiume
Provincia: Vicenza
Regione: Veneto
Nazione: Italia

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 Dubitava che lui riuscisse a sentirla mentre si toglieva i vestiti e li faceva cadere a terra, prima camicetta e jeans poi la biancheria intima. Con un respiro profondo si avvicinò alla doccia, fece scorrere la porta ed entrò. Lui si voltò subito, scostandosi i capelli bagnati dagli occhi. L'acqua della doccia era calda, aveva le guance arrossate e gli occhi che gli brillavano; forse non era soltanto l'acqua che gli faceva affluire il sangue alla pelle quando con lo sguardo si accorse della presenza di lei, di tutta la sua presenza. Lei ricambiò con occhi decisi. Lui cercò di parlare - Ssst...- lei le mise un dito sulle labbra - Non parlare, baciami ...... E lui lo fece.